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La Carrara e l’ambasciatore: un po’ di Bergamo a Washington

La "nostra-vostra" Gabriella Savio stavolta ha incotrato a Washington l'ambasciatore Giulio Terzi di sant'Agata, alla mostra sui 150 anni dell'unit?? d'Italia.

La "nostra-vostra" Gabriella Savio stavolta ha incotrato a Washington l’ambasciatore Giulio Terzi di sant’Agata, alla mostra sui 150 anni dell’unità d’Italia.

“Regioni e Testimonianze d’Italia” e’ la mostra inaugurata all’Ambasciata d’Italia qui a Washington, DC martedi 4 Ottobre. E’ inserita in un contesto molto importante in quanto e’ un tassello essenziale per i festeggiamenti dei 150 anni dall’Unita’ d’Italia. In particolar modo, alcuni dipinti dell’accademia Carrara di Bergamo sono in bella mostra nella saletta dove si e’ tenuta una conferenza stampa con Giuliano Amato, Presidente del Comitato dei garanti per la celebrazione dei 150 anni dall’Unita’ d’Italia, e il bergamasco Giulio Terzi di Sant’Agata, Ambasciatore italiano qui in USA.
Giuliano Amato, figura preminente del Parlamento Italiano per 18 anni, dal 1983 al 1994 e poi ancora dal 2001 al 2008, apre la conferenza affermando che: “Le celebrazioni sono state la riscoperta del sentimento nazionale degli italiani, non solo legate alla nazionale di calcio e a Lippi… Ho notato molto orgoglio per le nostre radici. L’esperienza piu’ bella e’ stato un resoconto di ricerche fatte nelle scuole, dove gli insegnati hanno chiesto agli studenti di andare a frugare nella storia delle loro famiglie. I ragazzi hanno scoperto i sacrifici fatti da un paio di generazioni antecedenti alla loro e si sono resi conto delle difficolta’ che i loro nonni e nonne hanno dovuto affrontare. E si sono sentiti orgogliosi. Fortunatamente in Italia abbiamo tantissimi bravi maestri che insegnano alle nuove generazioni… le maestre sono ancora piu’ brave perche’ quando una donna funziona, funziona meglio dell’uomo”.
Il professor Amato continua con riflessioni importanti sul nostro clima politico tumultuoso, piagato da scontentezze e tensioni. “Senza il futuro, il passato e’ un grande calderone. Come in un matrimonio, cercare nel passato motivi di scontento e di scontro, e’ come ricercare un futuro da divisi, quindi il divorzio. Ma vedo il rischio di un’Italia che arretra piuttosto che si divide. Bossi, e’ un uomo intelligente ma quando parla di secessione e’ un Bossi disperato, e’ un segnale di un leader politico con grosse preoccupazioni sul futuro. Oltreatutto, a Bergamo, si e’ recentemente tenuto un incontro molto toccante: i sindaci con la fascia tricolore hanno incontrato il Presidente della Repubblica Napolitano”.
Ed ecco che Bergamo viene catapultata in un contesto di colossale importanza, tale e’ l’unita’ d’Italia. Non e’ la prima volta.
Allora da brava bergamasca, in esclusiva per Bergamonews, chiedo ulteriori spiegazioni ad un eminente esponente bergamasco: Giulio Terzi di Sant’Agata, originario di Brembate Sopra. Dopo una lunga carriera diplomatica, nel 2009 ha assunto il ruolo di Ambasciatore italiano a Washington, DC. Negli Stati Uniti, l’Ambasciata che lui guida e i Consolati che da essa dipendono hanno messo insieme Italy@150, un programma di centinaia di eventi che da oltre un anno consente agli americani di celebrare, con gli italiani che vivono negli Stati Uniti, l’importante ricorrenza in tutte le principali citta’ USA. Al punto che lo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, pochi giorni dopo il 17 marzo, e’ volato a New York per tagliare la torta di compleanno dell’Italia.
L’ Ambasciatore mi dice: “La ‘Citta’ dei Mille’ ha naturalmente un posto ed un rilievo speciale nel programma delle celebrazioni per il cento cinquantenario dell’Unita’ d’Italia che in questi mesi si svolgono nelle piu’ importanti citta’ degli Stati Uniti sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica. La presenza contemporanea in Ambasciata della mostra sulle Regioni e dei dipinti dell’Accademia Carrara (che proprio nel 1861 espose alcune sue opere alla cerimonia che a Firenze festeggio’ il neo costituito Regno d’Italia) lo dimostra e porta idealmente a compimento il percorso celebrativo negli Usa. E’ significativo che a Washington, riunendo il programma di celebrazioni in Italia con quello organizzato negli Stati Uniti, il Presidente Amato abbia voluto ricordare il grande impatto emotivo e rievocativo della visita del Presidente della Repubblica a Bergamo e la straordinaria risposta della citta’ al richiamo alle nostre radici, alla necessita’ di rilanciare lo spirito di unita’ nazionale testimoniato dalle migliaia di tricolori che hanno accolto il Presidente Napolitano. E’ un riconoscimento alla citta’ di cui erano originari quasi un terzo dei volontari che hanno seguito Garibaldi in Sicilia, una citta’ dove il sentimento nazionale, prima ancora dell’impresa dei Mille e poi con il percorso del consolidamento dell’unita’ nazionale in questi centocinquanta anni si e’ mantenuto intatto fino ad oggi”.
Perche’ i quadri della Carrara a Washington?
“L’Accademia Carrara e’ una delle eccellenze italiane piu’ note all’estero, ed anche nella capitale americana vanta un’ottima collaborazione con la piu’ importante istituzione museale di Washington, la National Gallery of Art. L’attenzione mostrata dal pubblico alle iniziative sin qui organizzate e’ stata molto ampia e contiamo di continuare su questa strada, per espandere i programmi di collaborazione e le iniziative espositive anche in altre citta’, a cominciare da New York”.
Signor ambasciatore, cosa apprezza di piu’ nei bergamaschi?
“In tutte le citta’ e le province, troviamo esempi eccellenti di italiani che nel corso della storia del nostro Paese hanno illustrato i tanti settori della conoscenza e dell’impresa che ci rendono famosi in tutto il mondo. Dei bergamaschi apprezzo l’impegno e la dedizione al lavoro, la riservatezza, la solidita’ dei valori che ci accomunano”.
Signor Terzi, cosa le manca di piu’ di Bergamo?
Lui sorride sincero. E risponde: “Washington, DC e’ una citta’ a misura d’uomo. Offre un calendario di eventi e di opportunita’ di approfondimento in praticamente ogni settore della cultura e del sapere. Qui hanno sede i principali centri di ricerca, i “think tank”, che orientano il dibattito e spesso le politiche stesse dell’amministrazione americana e piu’ in generale l’evoluzione della societa’ USA. Come Bergamo e’ una citta’ molto verde, attraversata dal Rock Creek Park, dove si fa jogging e si va in bicicletta per chilometri. Certo le passeggiate nei boschi della Val Brembana mi mancano molto.”
Grazie ambasciatore. Buon lavoro e alla prossima.
 

Commenti

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  1. Scritto da fabrizio valserra

    Capisco che a qualcuno dia fastidio la pensione di Giuliano Amato, che è comunque uno dei pochi uomini politici italiani di cultura e livello europei.Mi stupisco, invece che non dia altrettanto fastidio che i contribuenti lombardi paghino 24.000 euro al mese o giù di lì, per mantenere due personaggi come il Trota e la Minetti le cui capacità politiche e intellettuali sono prossime alla zero.

  2. Scritto da disgustato

    complimenti per l’articolo…..ma non sopporto Amato…..colui che con una legge retroattiva ci impose una tassa sui conti correnti e libretti bancari…..mi stupisco che con al governo la lega sia ancora in giro…..allora la lega fece i manifesti LA RAPINA DEL RAT…..siamo proprio un paese di…… POVERA ITALIA……ANZI POVERI ITALIANI…..