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Studenti in piazza contro il degrado della scuola

In tantissimi sono arrivati a Milano, anche da Varese. Momenti di tensione davanti alla regione e lancio di uova contro l'Agenzia di rating Moody's

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Studenti delle scuole superiori in piazza in tutta Italia contro i tagli e il degrado della scuola. Venerdì mattina in tantissimi sono arrivati anche a Milano, davanti alla sede della Regione Lombardia. Qui ci sono stati anche alcuni momenti di tensione quando uno dei due tronconi del corteo studentesco ha tentato di forzare un cordone di carabinieri. I militari hanno reagito con alcuni colpi di manganello per fare desistere i manifestanti che spingevano con alcuni “scudi” di polistirolo indossando caschetti da cantiere. La situazione è poi ritornata alla normalità.
Ma la tensione è salita anche in altre zone della città. Gli studenti del Coordinamento dei collettivi hanno tentato di fare irruzione nella sede italiana dell’Agenzia di rating Moody’s, in corso di Porta Romana a Milano. I giovani hanno gettato secchiate di vernice e uova.

I motivi della manifestazioneEcco le motivazioni della protesta degli studenti nel comunicato di “Unione degli studenti”:
“Ora i conti li fate con noi!” è il grido di lotta con cui vogliamo lanciare un autunno di mobilitazioni, rimettendo al centro il protagonismo e la partecipazione degli studenti e dei soggetti sociali.
Ora i conti li fate con noi!” perché non accettiamo che per pareggiare i bilanci, risolvere la crisi delle banche, bisogni calpestare e speculare sui nostri diritti.
Ora i conti li fate con noi!” perché noi, studenti e studentesse, non accetteremo alcun governo che sperpera risorse in guerre, grandi opere inutili e corruzione mentre le nostre scuole cadono a pezzi,
Ora i conti li fate con noi” è la nostra ribellione a una scuola vecchia di cent’anni in cui non possiamo contare, ma che cambieremo fino in fondo.
Ora i conti li fate con noi” è una promessa. Siamo stanchi di anni di false riforme e tagli, siamo stanchi della precarietà a cui vogliono destinarci.
Ora i conti li fate con noi” perché siamo noi quelli capaci di riprenderci questo tempo che ci è stato rubato, capaci di lottare ancora, convinti che è possibile cambiare e che saremo noi a determinare questo cambiamento.
Non ci fermeranno i palazzi vuoti del governo, ormai pieni solo di corruzione e autoritarismo: Vogliamo aprire una stagione non solo di lotte, ma di vittorie. In questo tempo di crisi noi possiamo vincere e riprenderci tutto. Vinceremo le nostre lotte nei territori e nelle città, contando ogni passo fino all’infinito”.

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