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Inceneritore Rea, la Provincia fa saltare l’incontro sulla terza linea

Annullata con un anticipo di 24 ore la prima seduta della Conferenza di servizi, che dovr?? decidere sulla valutazione d'impatto ambientale per l'ampliamento dell'inceneritore. Con Rea una partita su tre tavoli.

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Rea contro tutti in una partita su tre tavoli: la richiesta di potenziare l’inceneritore di Dalmine con una terza linea, l’imposizione ai Comuni di tariffe più alte per lo smaltimento rifiuti, la causa contro il Comune di Dalmine sulle cosìddette royalties, ovvero i diritti che la società dovrebbe versare all’ente locale secondo la convenzione siglata nel 1998. E stavolta è la Provincia di Bergamo ad aver giocato duro su uno dei tre tavoli. Con nemmeno 24 ore di anticipo l’Amministrazione di Via Tasso ha comunicato alla Regione che non si sarebbe presentata ad un incontro previsto al Pirellone: la prima riunione della Conferenza di Servizi, ovvero l’organismo che dovrà arrivare ad un parere sulla fattibilità o meno della terza linea dell’inceneritore e in particolare sulla Valutazione di Impatto ambientale.
Avrebbe dovuto essere l’inizio della trattativa. Una riunione fissata per il 29 settembre. Il 28 la Regione ha avvisato tutti gli invitati (tra loro il Comune di Dalmine, l’Arpa, i vigili del fuoco, l’Asl) che l’incontro era stato annullato. Perchè? Incontro saltato "su specifica richiesta della Provincia" si legge nelle comunicazioni agli altri enti. Quale sia la motivazione con cui la Provincia di Bergamo ha deciso di far saltare l’incontro, non è noto. Ma sembra piuttosto chiara l’intenzione, almeno in questa fase, di non sedersi nemmeno al tavolo per ragionare di terza linea. Il presidente della Provincia, Ettore Pirovano, evita commenti: "Nulla da dire, non so perchè sia saltato l’incontro. Di certo faccio di tutto per ottenere il meglio in favore dei cittadini bergamaschi".
I retroscena sono noti: la Rea di Dalmine ha presentato da tempo, già prima della scadenza di mandato del 2009, la richiesta di potenziare l’inceneritore, con una terza linea che di fatto rappresenterebbe un raddoppio delle capacità di smaltimento. In merito non si è mai arrivati ad una decisione, bisognerebbe appunto iniziare a discuterne. E’ la stessa Rea, però, ad aver fatto altri passi: ad esempio la decisione, unilaterale, di fissare un rincaro sulla tariffa per lo smaltimento rifiuti che viene pagata dai Comuni (tariffa che dal 1998 al 2010 è stata fissata da una convenzione con la Provincia): più 64 %. Un rincaro di fronte al quale la Provincia ha reagito chiamando a raccolta i sindaci e annunciando che potrebbe valutare le proposte di altre società per lo smaltimento rifiuti.
C’è, inoltre una partita infinita con il Comune di Dalmine, che ha vinto una causa contro la Rea per diritti non pagati sui rifiuti (le cosìddette Royalties) fino al 2004: un milione e 300 mila euro da versare al Comune, con una stima ancora da mettere a punto per le royalties non versate dal 2004 al 2010. La società di smaltimento ha fatto ricorso contro quella sentenza e ha presentato una controcausa sostenendo che non sarebbe valida la convenzione siglata con il Comune nel 1998. 

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Commenti

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  1. Scritto da el zorro

    Gli inceneritori servono,ma sono anche un grande business di energia. Non un grammo di quello bruciato nella terza linea servirà ai bergamaschi, nè tantomeno ai Dalminesi. Solo a far fare soldi agli amici di Formigoni. Da questi ” fnti” bracci di ferro tra Lega e Rea non uscirà niente di buono, come dalla convenzione mal fatta del 1998, utile a foraggiare più che a regolamentare visti i contenziosi che ne sono derivati. Finirà con alcuni compromessi e la realizzazione della terza linea

  2. Scritto da un padano duro e puro

    ah :-(

  3. Scritto da luciano015

    E’ il solito terrorismo sulla gestione dei rifiuti.
    Gli enti pubblici devono smetterla di mettere il naso nelle soluzioni-che vanno lasciate al mercato-, e devono invece fare il loro mestiere, che è quello di definire il livello di emissioni ammesso e controllare che così avvenga.
    Tutte queste intromissioni in cose che non capiscono servono solo a creare i presupposti per futuri “foraggiamenti”.
    Se insistiamo a non voler cambiare atteggiamento, poi ci meritiamo i risultati che ne conseguono.

  4. Scritto da DALMEN

    La società REA si comporta in modo arrogante e presuntuoso e poi pretende che gli altri accettino un dialogo in un tavolo dove le proposte le fa REA e le vuole imporre a tutti…..certo che la LEGA ha proprio scelto dei bei compagni ……..Complimenti..Sig.Belotti

  5. Scritto da LA VERITà...NON Terrorismo

    La provincia di BG da anni e indipendente x lo smaltimento dei rifiuti,con l’inceneritore REA di Dalmine e con quello di Bergamo,quindi rispetta e ha rispettato la decisione presa in Regione Lombardia dai Sgnori Formigoni ,Nicoli Cristiani nel lontano 1998,cioè ogni provincia Lombarda doveva essere indipendente rispetto allo smaltimento rifiuti,cosa che purtroppo e avvenuta in parte,perchè alcune province della Lombardia x anni hanno portato e forse ancora portano i rifiuti ad altri!Svegliaaaa!

  6. Scritto da ora basta

    MA DOVE CAVOLO VIVETE!!?
    PARLATE DI INCENERITORI PER COMBATTERE IL PROBLEMA DEI RIFIUTI QUANDO BISOGNEREBBE CREARE DEI CENTRI DI RACCOLTA DIFFERENZIATA.
    GLI INCENERITORI PROVOCANO TUMORI

  7. Scritto da E Basta !

    Fate un inceneritore “pubblico”, come a Brescia

  8. Scritto da Maurizio(falso)

    La terza linea NON SERVE A SMALTIRE I RIFIUTI DELLA PROVINCIA DI BG MA QUELLI CHE ARRIVANO DA FUORI. Semplice,no???

  9. Scritto da roberta

    Sacrosanta guerra contro Rea, ma ATTENZIONE!!!!! alle procedure illegittime.
    La legge sulla conferenza dei servizi è chiarissima: una conferenza già indetta può essere inviata su richiesta dei partecipanti ENTRO 5 GIORNI DAL RICEVIMENTO DELLA CONVOCAZIONE; se la convocazione regionale è arrivata prima del 23 settembre, allora la richiesta di rinvio e il rinvio sono illegittimi. E poi la legge precisa che, se rinviata, va svolta ENTRO 10 GIORNI, cioè entro l’8 ottobre (oggi). ALTRA ILLEGITTIMITA’

  10. Scritto da un padano duro e puro

    Brava Lega, che contrasti questi prepotenti della REA! Era ora!! Ma per curiosità, chi sono gli amministratori comunale e provinciale che nel 1998 hanno dato l’ok alla realizzazione dell’impianto? Noi padani vorremmo proprio saperlo

  11. Scritto da DALMEN

    x6 SONO…SIG.Bramani(LEGA)…sindaco di Dalmine…Sig.Cappelluzzo(LEGA)presidente provinciale(BG)Sig.Formigoni…Sig. Nicoli Cristiani Anmministratori e responsabili in regione LOMBARDIA…e sicuramente il SIG. BELOTTI che adesso è in regione Lombardia ed era sempre a Dalmine x sostenere l’ Amministazione guidata dalla LEGA…..noi Dalminesi non voliamo essere presi x i fondelli perchè le persone che ho citato precedentemente ci avevano detto che giungevano solo i rifiuti di BG…Falso.

  12. Scritto da anghesè

    @6 “padano duro e puro”, ti rispondo subito; nel 1998 il Comune di Dalmine (che stipulò la convenzione) era guidato dalla LEGA NORD, mentre la Provincia di Bergamo era guidata dalla LEGA NORD.
    Giusto per la precisione