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Giovani creativi alla galleria Alt

Inaugurazione della mostra Officina Italia 2. Nuova creatività italiana, a cura di Renato Barilli, ad ALT Arte, Lavoro, Territorio-Spazio Fausto Radici aperta fino al 26 novembre

Nuova creatività italiana. A oltre un decennio dal primo scandaglio, pare del tutto opportuno condurre un nuovo check-up sull’ inesausta creatività dei nostri giovani: da qui il titolo della mostra, accanto a quello di Officina 2.
Volendo caratterizzare l’attuale situazione, si potrebbe fare ricorso alla nozione introdotta da Gilles Deleuze e Félix Guattari di plateau, ovvero di un bilanciamento tra opposti: il rigorismo dell’arte concettuale, col triangolo foto-scrittura-oggetto, accenna a stemperarsi in soluzioni più stimolanti e sensuose, che però si guardano dall’approdare a facili pittoricismi, senza peraltro disdegnare recuperi di motivi decorativi, molto adatti per usi di arredo urbano. Questo medesimo bilanciamento si registra tra soluzioni a due e a tre dimensioni: molte opere presenti in questa rassegna, infatti, muovono da progetti o tracciati esposti a parete, da cui però prendono lo slancio per andare a occupare lo spazio attiguo, occupazione che tuttavia avviene in modi leggeri e reversibili. Altri invece affrontano decisamente lo spazio aperto deponendovi come delle isole consistenti e cariche di stimoli. Insomma, tutte le dimensioni spaziali, dall’alto, dal basso, dalle pareti all’open space, sono inquietate, pungolate, con reattività pronta e incalzante, costituendo uno spettacolo sempre mobile e imprevedibile.
La squadra curatoriale ha individuato 33 presenze, alcune già ampiamente note e avviate verso un successo crescente, altre più inedite ma aggressive e incalzanti.
Nel quadro della mostra verrà inserito uno spazio adatto a proiettare giornalmente, secondo un calendario preciso, un’antologia del meglio di questi Yearboks, in abbinamento con gli apporti di due altri centri nazionali di grande rilievo nel sostegno della videoarte, Il Docva di Milano e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. La possibilità di fruire di un vastissimo spettacolo fornito da questo mezzo oggi dominante va a costituire una mostra nella mostra, intitolabile a una sorta di Videolandia di vivo e capillare intrattenimento.
L’ex cementificio Pesenti, sede attuale di ALT Arte Lavoro e Territorio, è stato acquistato nel 2001 dalla Società Fabrica S.r.l. con l’intento di creare un polo culturale, attento alle esigenze della contemporaneità, che riportasse in vita quello che senza dubbio può essere considerato l’esempio più suggestivo e maestoso di archeologia industriale della bergamasca. Proprio grazie al restauro reversibile che ha caratterizzato l’edificio, il fabbricato può essere reinterpretato di volta in volta secondo svariate tipologie di funzioni e utilizzi, non ultimo quello di essere adottato come contenitore trasformabile per mostre temporanee.
Per l’allestimento della mostra Officina Italia 2 si è pensato infatti di costruire una “scatola spaziale”, costituita da 74 pannelli color alluminio appositamente installati per l’occasione, all’interno di una delle sale del museo. In questo modo la mostra Officina Italia 2 non si pone come avvenimento estraneo rispetto alla Collezione permanente del museo, bensì produce con essa un dialogo costante che è motivo di ulteriore arricchimento sia per le opere facenti parte della collezione permanente che per quelle temporaneamente installate per la mostra.
La mostra si inaugura sabato 8 ottobre alle 18 in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI. La mostra, visitabile da martedì a giovedì dalle ore 10 alle ore 16 e il venerdì, sabato e domenica dalle 15 alle 19, ad eccezione di sabato 22 ottobre e di domenica 23, rimarrà aperta fino al 26 novembre. 
Il catalogo, edito da Mazzotta, prevede due pagine a colori per ogni partecipante più saggi dei curatori e consueti apparati bio-bibliografici. ALT Arte Contemporanea-Spazio Fausto Radici, Arte Lavoro Territorio. Alzano Lombardo (BG), Via Gerolamo Acerbis 14, 035 4536730, 334 9233010

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