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Dieci anni fa la tragedia di Linate: aeroporti in lutto

Le vittime furono 118, tra cui 8 bergamaschi. Sabato la commemorazione: anche Orio si ferma alle 8.10.

Sono passati 10 anni, ma per le famiglie, i parenti e gli amici delle vittime il tempo si è fermato da quella mattina dell’8 ottobre 2001. Alle 8:10 di quel fatidico giorno, sulla pista dell’aeroporto di Linate un McDonnell Douglas Md87 della Scandinavian Airlines System in fase di decollo entra in collisione con un Cessna Citation entrato per sbaglio in pista, in uno sfortunato misto di errore umano del pilota, nebbia, confusione nella comunicazione dalla torre di controllo e mancato utilizzo del radar di terra dell’aeroporto. L’impatto è devastante ed uccide tutti gli occupanti dei due velivoli – 114 tra passeggeri e equipaggio –, coinvolgendo pure il deposito dei bagagli dello scalo e causando la morte di quattro lavoratori di terra ed il grave ferimento di un quinto – Pasquale Pirovano –, unico sopravvissuto del terribile incidente. Delle 118 vittime totali, 58 sono italiane e tra queste compaiono i nomi di 8 bergamaschi: Gian Bortolo Bettoni – 35 anni, dirigente commerciale di Villongo –, Romano Blasi – 32 anni di Lovere –, Renato Dosmo – direttore d’azienda di Brembate di 57 anni –, la famiglia Rota – il ristoratore bergamasco Giovanni di 49 anni con la moglie Clara di 43 anni ed il figlio Michele di 6 anni –, Angelo Scaburri – perito tessile di 40 anni di Grumello – e Simone Zanoli, tecnico di 30 anni di Verdellino. Persone che potevano essere ancora in vita, se non fosse avvenuto quest’incidente, che parenti ed amici delle vittime credono potesse essere evitate, se si fossero rispettate le norme di sicurezza. Tale convinzione ha portato avanti una lunga serie di processi, con 11 imputati – tra dirigenti, operatori e funzionari di Enav, Enac e Sea – per “disastro aviatorio”, “omicidio colposo plurimo” e “attentato alla sicurezza dei trasporti”: di questi, sette vengono condannati in primo grado nel 2004, ma già il verdetto dell’appello 2006 scagiona due direttori dell’Enac e diminuisce tutte le altre pene, pur condannando altri due imputati. Nel 2008 la Cassazione conferma così le decisioni in appello e con l’indulto finiscono in carcere solo due persone, con pene da 4 a 6 anni a cui è presto subentrato l’affidamento ai Servizi sociali.

Quest’8 ottobre è il decennale della tragedia. In questi 10 anni molte lacrime sono state versate, molte dediche sono state fatte alle vittime e – purtroppo – molte domande di giustizia sono ancora fatte. Alle 8:10 della triste ricorrenza, tutti gli aeroporti italiani rispetteranno un minuto di silenzio, cessando completamente ogni attività. Sempre in quel giorno, a Linate ci sarà una cerimonia riservata ai familiari delle vittime, che continuerà poi nel Duomo e nel memoriale per le vittime noto come Bosco dei Faggi.

 

Commenti

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  1. Scritto da Cordiglio per un amico

    Insieme all’Esperia, corso tessile con l’indimenticabile Gianni BETTONI.
    Un ricordo affettuoso e carico di rimpianti per un vero amico scomparso in una circostanza così tragica.
    A dieci anni di distanza ancora ne piango la mancanza.
    Con sincero e profondo cordoglio.
    R.I.P. carissimo Gianni!
    L’amico Massimo Bosio