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Confindustria: Bombassei leader? Primi s??

A vedere di buon occhio il bergamasco per il dopo Marcegaglia sono Luca di Montezemolo, di cui Bombassei ?? stato vicepresidente, e Franco Bernab??.

Arrivano i primi via libera alla candidatura di Alberto Bombassei alla guida di Confindustria, dopo che Gianfelice Rocca, proprio all’assemblea degli imprenditori orobica, si era tirato indietro (era stato lanciato dallo stesso Bombassei) e aveva rilanciato il patron della Brembo. A vedere di buon occhio il bergamasco per il dopo Marcegaglia sono Luca di Montezemolo, di cui Bombassei è stato vicepresidente, e Franco Bernabè. Mentre pare che lo stesso Marchionne saluterebe con favore questa candidatura. 
Intanto spunta un antagonista: i veneti stanno pensando ad Andrea Riello presidente del gruppo Riello Sistemi. Non pare tramontata del tutto neppure l’ipotesi Giorgio Squinzi  della Mapei, sostenuta in modo tutt’altro che nascosto dalla stessa Emma Marcegaglia.
Sul Corriere della sera però l’esperto Dario Di Vico mette in guardia da una seria possibilità: l’astensionismo degli imporenditori legato alla tentazione di alcune piccole e medie imprese di non  rinnovare l’adesione a Confindustria. Ragion per cui Di Vico riteine necessaria una riforma per l’associazione degli industriali che potrebbe puntare su uno snellimento delle strutture sul territorio come prevedeva un disegno di Marino Vago che pare stia tornando in auge. Con l’obiettivo principe di tagliare i costi inutili per offrire invece servizi migliori

Commenti

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  1. Scritto da ci può stare...peggio di così

    …in effetti Bombassei non sa nemmeno cosa sia il carisma! parla a stento un comprensibile italiano…non mi sembra un’aquila, insomma non è all’altezza………
    ma di questi tempi anche un bombassei qualunque può essere il capitano in Confindustria…..a livello di leadership stiamo raschiando il barile in tutti i settori…….

  2. Scritto da libero

    gli industriali fanno il loro d interesse
    dei lavoratori propio glie ne frega men che meno sono solo pedine da sfruttamento

  3. Scritto da Enrico Torbi

    @5 direi che è peggio di come dici perché le tecnologie che ci sono nelle fabbriche che vengono portate all’estero e le metodologie relative all’organizzazione del lavoro sono state sviluppate in gran parte da quegli stessi (anche noi tecnici direttivi italiani) che adesso vengono buttati nella pattumiera.I soldi che prendono all’estero con la NOSTRA tecnologia e lo sfruttamento ignobile di quelle popolazioni molte volte vanno direttamente nei paradisi fiscali e al nostro governo va bene così.

  4. Scritto da Stefano

    Premetto che ho grande rispetto per chi sta vivendo difficoltà occupazionli. Detto questo però non posso non chiedere: chi critica un imprenditore ha mai pensato di creare una impresa? penso ci voglia onestà e ammettere che un imprenditore che ha creato quello che ha creato Bombassei sia un imprenditore bravo nel suo mestiere. Se tutti gli imprenditori fossero così bravi a fare il loro mestiere penso che in Italia ci sarebbe molta meno disoccupazione.

  5. Scritto da italo

    Senza far demagogia o politica, a me, farebbe piacere un uomo di buon senso pratico e non salottiero, come il nostro Bombassei. Ne ho piene le tasche di quelli che son bravi solo di far discorsi per far piacere a certi politici o a certi sindacati che dimostrano di non amare il loro paese e la gente che lavora facendo prosperare il nostro Paese. Purtroppo, son pessimista circa la conclusione. Oggi tutto vien concluso solo se uno è pro o contro (e la stampa aiuta)…

  6. Scritto da Cicce Fraina

    @9 Io ho rifiutato di diventare imprenditore quando un amico sindacalista ad alto livello mi ha offerto la possibilità di finanziamenti più che abbondanti.Per vari motivi fra cui la necessità di legarsi al carro politico di qualcuno.Ho continuato a mandare avanti fabbriche altrui e sono rimasto un povero lavoratore dipendente (non me ne frega niente dei soldi).Mi brucia di più vedere la mancanza di etica e limiti di moltissimi di quelli che invece hanno fatto il salto.E l’Italia che va in rovina

  7. Scritto da iscritto a Confindustria

    poveri noi, siamo veramente alla frutta
    essendo un imprenditore parlo a ragion veduta

  8. Scritto da anonimo

    @11.. già dal fatto che scrivi qui…tù confindustria sai a malapena dove sia grazie a Google Earth

  9. Scritto da gitantedomenicale

    Le fabbriche si portano via perchè l’Italia è un mercato senza sbocchi e destinato alla contrazione, perchè le infrastrutture sono limitate, perchè i costi per l’energia sono alti, perchè le normative sono complesse, la pubblica amministrazione burocratizzata e lentissima e in generale perchè tutto è inutilmente complicato. Perchè su ogni italiano pesano 30.000 euro di debito pubblico che creano interessi passivi che aumentano il cuneo fiscale. Solo DOPO tutto questo per il costo del lavoro! :(

  10. Scritto da Muc

    @13 Non sono per nulla d’accordo con la sua diagnosi, il fatto è che in un sistema economico capitalista L’imprenditore(la classe dirigente) vede riconosciuto il diritto di avere un tenore di vita più elevato della media funzione della sua capacità di creazione di ricchezza da distribuire su tutti.In Italia,invece,vale solo l’arricchimento personale,si sono esportate le fabbriche(con la tecnologia sviluppata qui)dove la gente lavora quasi gratis e si fanno venire gli immigrati clandestini qui

  11. Scritto da Muc

    per farli lavorare in nero in quei lavori che non si possono esportare (raccolta pomodori & al sud e edilizia al nord).Il resto sono tutti alibi.Mi ricordo a Zurigo nel 70 i giornali sulla sedia per strada e la gente che li prendeva e metteva i soldi nella cassettina.Qui gli imprenditori (ad esempio Berlusconi) ha commercialisti (Tremonti) che studiano il possibile per pafer meno tasse possibili e quando commetto qualche irregolarità avvocati specializzati (Ghedini) nell’interpretare le leggi a

  12. Scritto da iscritto a Confindustria

    @11 anonimo senza p…e manco si firma……..

    farò come Jannone non preoccuparti presto me ne vado….. con quello che pago non mi sento rappresentato ……. figuriamoci con Bombassei!!
    roba da matti

  13. Scritto da Riccardo

    nome anticipato, nome bruciato!

  14. Scritto da La verità fa male

    Bombassei sarebbe un ottimo leader di Confindustria, porterebbe in dote la praticità tipica dei bergamaschi ed inoltre è una persona che parla di problemi concreti in modo serio e non demagogico. Ma temo (come sottolinea il commento numero 1) che Confindustria, diventata negli ultimi tempi in tutto e per tutto identica ai politicanti parolai e ai sindacalisti che tanto denigra, alla fine sceglierà un personaggio più “politically correct” e più salottiero di Bombassei

  15. Scritto da pippo

    Chi l’ha detto che bombassei non possa essere la persona di sintesi degli interessi, sia delle imprese sia dei collaboratori?

  16. Scritto da antonio

    per carità!!il Confindustria: serve un livello ben più alto. Peccato per Rocca.

  17. Scritto da aprire gli occhi

    Si il presidente di confindustria deve essere uno che chiude le fabbriche in Italia e le porta all’estero……vedi San Giovanni Bianco, …….la verità fa male……..si si è uno che parla di problemi concreti..ma fatemi il piacere.
    Questa gente vuole solo guadagnare di piu punto e basta! Sono diventati grandi grazie agli operai italiani i migliori al mondo sia per qualità che per lavoro, e adesso che si sono fatti il nome e i soldi danno il ben servito a tutti.