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Intercettazioni, il Governo pensa alla fiducia

Parere favorevole agli emendamenti Pdl che introducono il carcere per i giornalisti e vietano la pubblicazione delle intercettazioni fino alla cosiddetta udienza filtro

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ddl intercettazioniIl comitato dei nove della commissione Giustizia della Camera ha dato parere favorevole ai due emendamenti del Pdl che introducono il carcere (da sei mesi a tre anni) per i giornalisti che pubblicano intercettazioni "irrilevanti" e vietano la pubblicazione delle intercettazioni fino alla cosiddetta udienza filtro. «Questa è una legge che preclude la possibilità di dare notizie dilatando a dismisura i tempi di pubblicazione – ha dichiarato la relatrice Giulia Bongiorno prima di annunciare le sue dimissioni in segno di protesta -. Ci sono voluti due anni per arrivare a un accordo condiviso e adesso, allo schioccare di dita del premier, quell’accordo è saltato. La legge così è inaccettabile».

Giulia Bongiorno aveva chiesto di attenersi al testo di un anno fa costruito sul dialogo e che permetteva di riportare almeno il contenuto della intercettazioni fino all’udienza-filtro: «Con questa modifica – ha dichiarato – tutte le intercettazioni che nel corso del tempo verranno conosciute anche dalla difesa, non solo non potranno essere pubblicate nel testo, e questo va bene, ma non se ne potrà nemmeno dare notizia».

Per quanto riguarda il dibattito su internet e la norma definita "ammazza blog" è stato raggiunto invece un accordo che prevede l’obbligo di rettificare entro 48 ore solo per le testate on-line che risultano registrate. Nel frattempo Massimo Corsaro, capogruppo del Pdl in commissione Giustizia ha annunciato: «Sulle intercettazioni è probabile che metteremo la fiducia».

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