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È morto Steve Jobs

Il fondatore e leader carismatico della Apple è morto nella notte. Era malato da tempo. Ha rivoluzionato, con le sue idee, più volte il mondo dell'informatica: prima con il personal computer, poi con Ipod, Iphone e Ipad

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"Stay Hungry, stay foolish". Oggi risuonerà certamente per tutta la Rete mondiale il consiglio che diede ai laureati – lui, che una laurea non l’ha mai raggiunta – della prestigiosa università di Stanford, nel suo memorabile discorso del 2005, (qui la traduzione italiana). E in quel discorso, e in quel "siate affamati, siate folli" c’era tutta la filosofia che ha reso memorabile la sua breve vita.

Steve Jobs è morto a 56 anni: il fondatore e leader carismatico della Apple è morto nella notte del 5 ottobre 2011. La notizia era già ampiamente temuta: in lotta da anni contro il cancro, lo scorso 25 agosto aveva annunciato le sue dimissioni irrevocabili da amministratore delegato dell’azienda che ha fondato e la notizia della sua morte è  arrivata 41 giorni dopo questa scelta.

Ma proprio quel discorso alla Stanford che da anni gira su You Tube come teorema pedagogico del terzo millennio, racconta tutto di come ha affrontato una vita difficile che l’ha visto vincere su tutte le difficoltà, grazie a quella cocciuta convinzione nel futuro  e nella sua maniacale quanto leggendaria perfezione, tutta concentrata verso l’accessibilità personale all’alta tecnologia: cioè a rendere disponibile a qualunque consumatore la tecnologia dei computer, all’inizio confinata nei laboratori e nelle grandi aziende.

La vita di Steve Jobs non è stata affatto semplice: figlio abbandonato, studente recalcitrante, imprenditore giovanissimo, creò e rese disponibili a tutti innanzitutto – prima ancora della musica portatile e dei telefoni/postazione internet – il computer personale (prima l’AppleII, alla fine degli anni 70, poi il Macintosh), quello che usciva dalle grandi aziende e entrava nelle case. Creò poi il computer portatile casalingo (nella sua ultima versione, il Macbook), mentre la gestione della musica elettronica (Itunes), la sua lettura digitale di qualità (L’Ipod) e un telefono che consentisse un uso semplice di internet in mobilità (L’Iphone) sono state invenzioni della sua seconda vita da Ceo di Apple.  Nella prima infatti lui, presidente e fondatore della società, fu addirittura licenziato: e da allora la sua azienda rischiò di fallire, finchè non la riprese in mano e ne fece la sua storia recente. Ora in molti si domandano come sarà il futuro di Apple: certamente, il futuro della tecnologia per i prossimi anni Jobs è già riuscito a tracciarlo, con Iphone e Ipad, prima che l’unico elemento che poteva vincere la sua caparbietà lo potesse sopraffare.

Qui sotto ci sono i commenti aperti per i vostri ricordi. Se volete raccontarci come le innovazioni Apple hanno cambiato la vostra vita, mandateci pure un’email.

Il comunicato della Apple

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