BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Nuovo ospedale, il direttore generale “interrogato” in Regione, la diretta fotogallery

Carlo Nicora in audizione di fronte alla Commissione Sanit?? della Regione Lombardia. Botta e risposta tra consiglieri e direttore.

Più informazioni su

Il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Bergamo Carlo Nicora è in audizione di fronte alla Commissione Sanità della Regione Lombardia. Si discute di nuovo ospedale di Bergamo: infiltrazioni d’acqua, trincea drenante, extracosti. Dal basso verso l’alto la diretta dei lavori della commissione:

Ore 16,20 Nicora: "La commissione di collaudo opera in sei mesi durante i quali ci dice questo va e questo non va…in cui da tutta una serie di accorgimenti. Quando al gentlemen agreement con la Dec, che ha mosso causa sulle riserve. Non so da dove la stampa abbia tirato fuori l’espressione gentlemen agreement, ma credo che ci si riferisca al fatto che da febbraio mi sono seduto al tavolo con le parti, per valutare sempre ogni aspetto…"

Ore 16,15 Il direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera: "Sui contenziosi va detto che gli appaltatori dei due appalti (c’è sempre la Dec tra i vincitori, ndr) hanno mosso causa nel 2010, sulle cosìddette riserve. Per l’appalto principale sono state chieste riserve per 140 milioni, sull’appalto integrativo sono state chieste riserve per 17 milioni. Quindi sono state chieste riserve per 157 milioni. Attendiamo al momento la prossima udienza. Sulla Busi impianti, stiamo valutando quello che potrà essere l’impatto della situazione della Busi, sul nuovo ospedale".

Ore 16,10 Nicora: "La trincea drenante è uno strumento da attivare, se no non andremmo a realizzarla. Per cui siamo certi che questa cosa deve essere fatta e abbiamo chiesto un finanziamento perchè venga fatta subito. perchè la devo realizzare prima che il collaudo termini. Perchè se poi i collaudatori mi dicono che ci sono un po’ di infiltrazioni, tutto viene rimandato di nuovo. Azienda ospedaliera decide di fare la trincea, è un’opera extracontrattuale. E’ un’opera molto meditata, non è una decisione a cuor leggero. Questo non vuol dire che una volta realizzata e una volta ottenuto il collaudo non si andrà a verificare eventuali errori precedenti. Ad oggi la trincea è, secondo l’azienda ospedaliera, un intervento che permette di controllare la pressione della falda, diverso dagli interventi fatti finora, che permettono di gestire le infiltrazioni già esistenti. E’ un’opera fuori contratto che attualmente andiamo a pagare assolutamente, noi. Se poi saranno riconosciute delle responsabilità…qualcuno ci restituirà l’anticipo".

Ore 16,06 Nicora: "I 340 milioni riguardano le tre tipologie di appalto. Ma partiamo da un dato: bisogna partire da 413, 9 che rappresenta l’insieme di tutte le componenti che erano presenti all’inizio, tutte quindi anche quelle al di là degli appalti per la realizzazione delle strutture. Perchè se ci fosse stata un’ipotesi di appalto tutto compreso "chiavi in mano", la cifra indicata iniziale sarebbe stata di 413 milioni di euro. E’ stata fatta una scelta diversa, divisa in due momenti: prima la realizzazione di una struttura, poi il resto con le eventuali migliorie tecnologiche adeguate ai tempi. Se dobbiamo usare un denominatore comune noi proponiamo di partire dai 413 milioni. Poi ci sono gli altri 85 milioni, sui quali si vaglierà la spesa di ognuno dei milioni a disposizione. Tutto questo permetterà di andare a realizzare il nuovo ospedale con tutta una serie di migliorie. Ma nessuno dice che non andremo a verificare responsabilità e mancanze, se ci sono state. Questo andrà fatto. Da una parte si opera per arrivare ad aprire l’ospedale, dall’altra parte si verifica se gli ulteriori finanziamenti andavano previsti o no".

Ore 16,04 Maurizio Martina (Pd): "Chiedo un aggiornamento sulla società Busi, una delle aziende della cordata appaltatrice, che sarebbe in fase di concordato preventivo (ovvero in gravi difficoltà economiche, ndr): ci sono crediti vantabili dall’azienda ospedaliera nei confronti della Busi?"

Ore 15,58 Carlo Saffioti (Pdl): "Oggi le polemiche mi sembrano un po’ strumentali. Se ci sono state colpe e responsabilità vanno individuate. Può essere che in un’opera così complessa e articolata, ma così ricca proprio per sua natura, qualche errore può esserci stato. Mi auguro non colpe, ma magari c’è stata anche qualche colpa. Però non credo che sia giustificato il tono da regime inquisitorio che si nota in taluno. Siamo comunque di fronte alla più importante, significativa e aggiornata opera ospedaliera in Lombardia, Italia e forse anche in Europa. Sembra quasi che stiamo parlando di un ospedale del Burundi. Ma questa burundizzazione dell’ospedale di Bergamo non è opportuna…".

Ore 15,50 Carlo Saffioti (Pdl) ringrazia anche lui il direttore Carlo Nicora. "Ricordo che in un primo momento il Comune di Bergamo aveva individuato l’area del nuovo ospedale nella zona della Martinella, preferendola alla Trucca, sulla quale insistevano problemi idraulici. Era l’Amministrazione Galizzi ad aver indicato la Martinelli. Fu poi l’Amministrazione seguente, Vicentini, a scegliere la Trucca, convinta che il problema idrogeologico non avrebbe comportato problemi. Questa è una puntualizzazione per ricordare chi decise di spostare alla Trucca il nuovo ospedale" (passaggio di Saffioti sui finanziamenti ottenuti a fine anni 90 per gli ospedali bergamaschi).

Ore 15,46 Maurizio Martina (Pd): "Ringrazio anche io il direttore per il lavoro svolto, dopodichè la prima considerazione che faccio è che siamo di fronte ad un’opera importantissima che lievita del 45% i suoi costi. E’ un’evoluzione piuttosto impressionante, che va indagata per capire cosa è successo. Cioè, rispetto al progetto iniziale e all’impostazione delle gare, che tipo di giudizio possiamo esprimere? Mi sembra del tutto evidente che abbiamo elencato una serie di interventi, forse emersi in corso d’opera, ma per altra parte sono interventi che un non tecnico riconoscerebbe come scontati, o comunque non diciamoci che sono arrivati ad un certo punto, non previsti. Perchè quando parliamo di arredi, apparecchiature, impianti tecnologici, credo che non parliamo di interventi sorti dal nulla. Per cui obiettivamente bisogna fare una riflessione su come inizialmente il progetto era stato impostato. Volevo poi capire, sulle vetrate infrante, se ci sono già elementi per dire che non c’è alcun problema di tipo statico, oppure se bisogna essere più prudenti…"

Ore 15,41 Gabriele Sola (Idv): "Grazie al direttore per l’ampia esposizione, che sicuramente testimonia un grande lavoro. Però questo sospetto che ci sia un’insostenibile leggerezza nello spendere soldi pubblici, rimane. Sulla trincea si dice che per essere sicuri la trincea la si fa. E’ un milione e duecento mila euro e lì si spende così… Anche sui soldi accantonati per contenziosi. La Dec chiede tot, voi mettete via molto meno…Poi avete deciso di aggiungere voci, voi azienda ospedaliera, pari a 5 milioni di euro. Quindi cosa è successo? Ci sono stati problemi di progettazione? Nella direzione lavori? Ci sono responsabili di errori? Ho fatto richiesta qualche tempo fa del contratto di progettazione e direzione lavori, non ho visto nulla…"

Ore 15,38 Mario Barboni (Pd): "Il direttore dei lavori ha firmato la fine lavori. La trincea drenante non è ancora stata avviata, è in bando. Ma a chi va in capo il costo della trincea drenante se la direzione lavori ha già firmato la fine lavori? Per quanto riguarda i contenziosi voi accantonate 30 milioni circa, ma attraverso la stampa sappiamo che Dec ha avanzato richieste per 130 milioni di euro. Perchè?"

Ore 15,36 Nicora: "Sulla vendita di largo Barozzi è stato formulato un bando per l’alienazione dell’attuale sede degli Ospedali Riuniti. A settembre del 2009 asta deserta su una base di 95 milioni di euro. A questo punto Infrastrutture Lombarde sta lavorando per ricomporre il quadro e arrivare all’alienazione di questo bene che rappresenta una delle voci di entrata per il nuovo ospedale, di cui abbiamo già impegnato tutto. Notiamo intanto che sono cambiate le necessità dell’università. Si sta lavorando e spero si possa arrivare ad un bando di gara per l’alienazione dell’area".

Ore 15,33 Nicora: "Sono previste in quei soldi le cosìddette opere di completamento urgenti. Ad esempio gli immobili ora lasciati a rustico vanno riempiti con le tecnologie e poi ultimati. Si è dovuto provvedere solo negli ultimi mesi alla progettazione della cabina elettrica. C’è il completamento del 118, il nuovo laboratorio di radiologia. Tutte le opere di completamento vanno concluse entro la fine di giugno del 2012. In tempo per il completamento dell’ospedale. E non dimentico il milione e passa di euro per la realizzazione della trincea drenante".

Ore 15,24 Il dg Nicora elenca la suddivisione degli ulteriori 85 milioni di euro approvati dalla Regione Lombardia quest’estate. Diverse voci sono da considerarsi "fuori appalto", ovvero non previste nei 340 milioni di euro iniziali.

Ore 15,18 Il capitolo finanziamenti. Nicora: "Alla fine del 2010 413, 9 milioni di euro necessari per il nuovo ospedale, rispetto ai 340 iniziali dei tre appalti. Nei finanziamenti successivi agli appalti c’è  tutto quello che riguarda tecnologie, dotazione sanitaria, bunker, tutta la strumentazione che entra nei bunker. Tutto ciò che entra in tecnologia e anche parte degli arredi, rientrano nei fondi successivi ai 340 milioni di euro. Ho però verificato che c’erano situazioni non previste e che richiedevano ulteriori finanziamenti. Per sintesi parlerò degli 85 milioni di euro di cui si è parlato a fine luglio, quota resa disponibile all’azienda ospedaliera".

Ore 15,12 Nicora: "L’azienda ospedaliera in accordo con la Regione ha comunque deciso di mettere in campo un intervento per abbattere il "carico pieziometrico della falda, ovvero una trincea drenante, per limitare il carico della falda. A febbraio 2011 una commissione con azienda ospedaliera, Regione Lombardia, Infrastrutture Lombarde, conferma l’idoneità del progetto. L’appaltatore del nuovo ospedale presenta il progetto esecutivo a marzo, a giugno Infrastrutture Lombarde decide e ribadisce l’idoneità dell’intervento. Intanto è stata firmata la fine lavori per il nuovo ospedale, ma non è compresa in quei lavori la trincea drenante. Si crea una situazione un po’ particolare. L’appaltatore ha comunque fatto tutti i lavori, non c’è la trincea drenante e a luglio la commissione collaudo fa un sopralluogo e rimuove i precedenti ostacoli al collaudo. Ma la strada perseguita dall’azienda ospedaliera è quella, comunque, della realizzazione della trincea drenante. A fine luglio non sappiamo…o meglio…viene sottolineato dai collaudatori che, a prescindere dalle modalità e caratteristiche di qualsiasi intervento, il giudizio sulla situazione sarà dopo. Quindi ci sentiamo più sicuri a predisporre gli atti amministrativi per la nuova trincea".

Ore 15,06 Le infiltrazioni d’acqua. Nicora: "Le infiltrazioni d’acqua…L’area della Trucca era nota da sempre per avere certe caratteristiche idrogeologiche. Erano caratteristiche ben definite. Nelle fasi di realizzazione l’acqua osservata nel livello interrato prevalentemente ricondotta ancora ad acque meteoriche, di percolazione. La direzione dei lavori ha quindi avviato ad un programma che ha portato ad una significativa riduzione di acqua al livello interrato. Rimaneva però una quantita d’acqua proveniente da falda. Il 21 luglio del 2010 la commissione di collaudo sottolinea la gravità delle infiltrazioni. Ci dice di trovare delle soluzioni. A settembre l’azienda ospedaliera si attiva per trovare soluzioni, sapendo che così l’ospedale non è collaudabile. La commissione indica la necessità di una soluzione che, prendendo l’acqua di una falda, elimini le infiltrazioni in modo drastico e definitivo. A quel punto l’azienda ospedaliera dà mandato alla direzione lavori di risolvere la situazione, con una serie di interventi. Il direttore dei lavori e la Dec realizzano di nuove 40 canaline, installano tre pompe aggiuntive rispetto alle 32 già presenti. Al momento sono solo 3 canaline che portano acqua e di queste tre solo una ha una modesta portata d’acqua".

Ore 15,05 Il problema dell’acqua meteorica, ovvero delle piogge. Nicora: "A giugno c’è stato un primo fenomeno di rilievo. Acqua che si ferma al piano zero del nuovo ospedale. Ma perchè? Perchè non erano state completate alcune opere esterne. Ad esempio il terriccio all’ingresso del piano zero. Poi a settembre c’è stato lo sgancio di alcuni pluviali che ha fatto finire acqua al piano zero. Ora con una serie di interventi si sta aumentando la capacità di deflusso del livello zero. Già a metà settembre c’è stato un minimo episodio di allagamento da acque meteoriche, ma nulla di importante".

Ore 15 Nicora: "Quali problemi. Partiamo dalle lastre. Lungo la hospital street fino a poco tempo fa erano state rilevate 26 lastre di vetro rotte. In tutto ce ne sono altre 160 che hanno rilevato problemi. L’appaltatore ha avviato un contenzioso in tribunale con l’azienda fornitrice, ci sarà una perizia, ci sarà una sentenza. L’appaltatore ha già riacquistato i vetri nuovi e dovrà sostituirli. Li ha acquistati da un altro fornitore perchè il primo, purtroppo, è fallito". 

Ore 14,55 Nicora: "L’opera è stata presa in consegna con anticipo per poter avviare pulizie post-lavori edili, per avviare i lavori di cablaggio, quindi per recuperare tempo". Sugli appalti. L’appalto in concessione è già stato collaudato. Per quanto riguarda l’opera principale e le opere realizzate tramite appalto integrativo, restano in sospeso delle questioni.

Ore 14,51 Nicora: "A gennaio, all’inizio del mio mandato, la commissione di collaudo, per poter procedere ai lavori di collaudo, sottolineava che mancava la certificazione di fine lavori, e soprattutto che non c’era il superamento di elementi "ostativi" al collaudo, perchè proprio il 17 dicembre del 2010, la stessa commissione comunicava che veniva sospeso il processo e il percorso di collaudo in corso d’opera perchè si erano evidenziati fenomeni importanti tali per cui, se non si fossero affrontati e risolti, il collaudo non avrebbe potuto proseguire. Allora di fronte a questi tre aspetti principali, abbiamo prima di tutto costruito un percorso di avvicinamento alla certificazione di fine lavori, quindi il primo elemento importante verso il collaudo. Per cui dal 14 marzo alla metà di maggio sono state monitorate quelle 147 attività che erano ancora in essere. Secondo passo è stato quello della presa in consegna anticipata dell’opera, in anticipo sul collaudo. Abbiamo quindi preso in consegna la responsabilità di spazi che non sono ancora collaudati. C’è quindi un utilizzo di sorveglianza a nostro carico al nuovo ospedale di Bergamo".

Ore 14,49 Nicora: "C’erano 13 milioni di spese tecniche, ad esempio per direzione lavori ed altro. Pagati ad oggi 10 su 13, con un residuo di tre milioni".

Ore 14,45 Nicora: "I 340 milioni impegnati sono arrivati dallo stato, dalla Regione, dalla previsione di alienazione di largo Barozzi. Oggetto dell’appalto principale era la realizzazione della struttura del nuovo ospedale di Bergamo, con attività inclusa di manutenzione impianti. L’appalto integrativo, vinto ancora dalla Dec e la sua cordata, aveva come oggetto del contratto la realizzazione di alcuni corpi di fabbrica contigui al nuovo ospedale, non compresi nell’appalto principale. L’appalto di concessione per la "gestione" riguarda invece un contratto sottoscritto nel 2009 (ancora la Dec vincente, ndr) per centrale tecnologica, centrale gas medicali, e gestione in concessione di quei servizi come ristorazione, la lavanderia, il guardaroba, la matasseria, il ritiro e trasporti e smaltimento rifiuti. Tutti i trasporti automatizzati". 

Ore 14,43: Nicora: "Ora ci sono problemi emersi soprattutto sulla carta stampata. C’è una questione di soldi, c’è la questione della vendita di largo Barozzi. Nel 2000 si fece l’accordo di programma, nel 2005 ci fu la consegna dei lavori. Ci sono stati dei ritardi…". Nicora ricorda anche le opere che nell’accordo di programma erano a carico del Comune e della Provincia.

Ore 14,37 Nicora: "Sull’ospedale Papa Giovanni XXIII. Nel 1996 si decise di spostare la sua realizzazione dalla Martinella alla Trucca. Già nel 2000 si diceva già che l’ospedale sarebbe nato "per acuti", quindi con scelte tecnologiche e strutturali e particolari. Un ospedale innovativo per intensità di cura. Una potenzialità di 1200 posti letto, 36 sale operatorie. 600 mila metri cubi complessivi".

Ore 14,36 Il dg Carlo Nicora elenca numeri e statistiche per descrivere i punti di eccellenza e le caratteristiche dell’azienda ospedaliera.

Ore 14,35 Carlo Saffioti (Pdl): "Questa è una commissione regionale, non una commissione d’inchiesta…"

Ore 14,25 Gabriele Sola (Idv): "Partiamo male, con un velo di ironia sulle 12 domande che ho anticipato alla stampa, che il presidente non avrebbe avuto. Non erano dovute. Ricordo che stiamo parlando di un’opera con extracosti attorno ai 100 milioni di euro".

Ore 14,25 Mario Barboni (Pd): "Alcune precisazioni: il nostro gruppo ha chiesto questa audizione. Abbiamo anche già fatto un’interrogazione all’assessore alla Sanità Bresciani, e attendiamo risposta. E’ giusto che la gente e i cittadini di Bergamo siano a conoscenza di quanto sta accadendo al nuovo ospedale di Bergamo. Dai costi ai tempi per l’apertura…"

Ore 14,25 La presidente della commissione spiega che le 12 domande anticipate dal consigliere regionale Idv Gabriele Sola (che le ha spedite ieri ai giornali) non sono oggetto di un’interrogazione formale presentata alla commissione stessa.

Ore 14,23 La presidente della commissione parla di articoli sul nuovo ospedale comparsi "sul giornale. Vediamo di capirci qualcosa in più, anche a fronte di articoli spesso superficiali…"

Ore 14,20 Carlo Nicora entra nell’aula della commissione

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da aluraaa

    bla..bla..bla..bla…

  2. Scritto da nico

    ore 15,36: ecco bene parliamo dell’alienazione dell’area del vecchio ospedale. Quali destinazioni d’uso erano previste con l’accordo di programma iniziale? e quale valutazione aveva l’area? (per intenderci quando si pensava all’università come campus) E l’accordo successivo? Che destinazioni d’uso? Pubbliche? Private? Residenziali? ALtro? E che valutazione aveva l’area? E ora Infrastrutture lombarde su che base fa le sue valutazioni ? E’ vero che aumenta la parte privata e diminuisce il prezzo?

  3. Scritto da "Non col vento"

    Un ospedale ideato 10 anni fa non può essere la struttura più avanzata della Lombardia, chiunque si occupi di edilizia e tecnologia sanitaria sa benissimo che in questo campo i cambiamenti sono rapidi e continui (basterebbe veder le statistiche sul crollo della media delle giornate di degenza per paziente, sulla crescita di procedure mininvasive rsieptto a chiugie tradizionali etc.).
    E’ in realtà un’opera faraonica, surdimensionata, energeticamente ed ecologicamente vecchia, complimenti!

  4. Scritto da enrico

    Penso che questa questione dell’ospedale peserà su Formigoni come un macigno.

  5. Scritto da MARIO 2

    lo vogliamo o no sto cavolo d’ospedale? se fosse stato sottosviluppato avremmo avuto da ridire, se e’ sovrasviluppaato idem,se l’avesse fato il centro sinisytra sarebbe perfetto,se lo fa il centro destra e’ spreco di denaro pubblico. Ma chi se ne frega che funzioni e poi ,onestamente e’ bellissimo.ps i costi. DURERA’ ALMENO 100 ANNI ,QUINDI NON ROMPETE PER FAVORE.