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L’azienda ospedaliera: “Allarmismi infondati”

Sul nuovo ospedale il direttore generale Carlo Nicora rilascia una dichiarazione pubblica al termine dell'audizione in commissione regionale.

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Al termine dell’audizione in commissione regionale, durante la quale ha risposto alle domande dei consiglieri sul nuovo ospedale di Bergamo, il direttore generale Carlo Nicora ha deciso di intervenire con un comunicato stampa:

L’audizione di oggi in Commissione Sanità è stata l’occasione per dare massima evidenza alle tappe e ai costi del nuovo ospedale di Bergamo, il più grande e il più complesso della Lombardia, con 320mila metri quadrati di superficie e una dotazione di 36 sale operatorie. 
Ho ribadito con tutti i dettagli quanto era già emerso la settimana scorsa nel corso dell’ispezione degli assessori Daniele Belotti e Marcello Raimondi e cioè che, dati alla mano, gli allarmismi sul nuovo ospedale sono infondati. 
Ci sono alcuni aspetti che stiamo monitorando con particolare attenzione – mi riferisco all’acqua meteorica, alle infiltrazioni e alle vetrate – e per i quali i tecnici hanno messo in campo soluzioni certe, alcune delle quali già realizzate, altre che prevedono un percorso che si sta comunque compiendo. In questo percorso rientra anche la Trincea, che consideriamo un’opera necessaria per risolvere in modo drastico e definitivo il problema delle infiltrazioni. 
Sui costi stiamo mantenendo un’attenzione molto alta e i numeri mostrati oggi dimostrano che non ci sono state lievitazioni abnormi. Occorre distinguere il costo dei due appalti edilizi e della concessione (i 340 milioni previsti dall’accordo di programma) dai recenti finanziamenti. Questi ultimi sono necessari per dotare il nuovo ospedale di arredi, alta tecnologia, apparecchiature informatiche e per alcune opere di completamento legate all’integrazione fra i diversi appalti e a modifiche sul progetto originario per adeguarsi ai nuovi standard. E’ corretto che questi oggetti siano stati definiti e acquistati ora, a meno che qualcuno voglia sostenere che meglio sarebbe aprire con la tecnologia che si poteva prevedere nel 2000, all’epoca dell’accordo di programma, e che oggi risulterebbe evidentemente superata. 
Per quanto riguarda i tempi, attualmente sono in corso i collaudi tecnico amministrativi che si concluderanno entro dicembre. Da quella data potremo dire che davvero l’ospedale è nella nostra disponibilità e completarne l’allestimento. Stiamo lavorando con il massimo impegno per trasferirci entro il 2012 e mi preme ringraziare di questo tutti i miei collaboratori. 
La realizzazione del nuovo ospedale è un’opera complessa, basti pensare che stiamo parlando di una struttura da 7.200 locali. Per questo mal si presta a sbrigative semplificazioni che rischiano di gettare ombre su una realtà di cui tutti i cittadini lombardi devono andare orgogliosi. Voglio quindi ringraziare la Commissione Sanità di avermi dato la possibilità di illustrare in un intervento di oltre un’ora quale sia ad oggi la situazione del nuovo ospedale. 

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Commenti

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  1. Scritto da giampi

    Nessun commento?! Meno male non ne posso più di questa storia.
    I politici ( boh) se ne vadano a cas se hanno ancora un minimo di dignità.