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Cinquanta sindaci al Pdl: il leader sia eletto dal basso

Cinquanta sindaci bergamaschi del Pdl chiedono che il congresso che la nuova segreteria non sia frutto di scelte calate dall'alto. Il riferimento è alle notizie che danno in pole position Enrico Piccinelli

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Cinquanta sindaci bergamaschi del Pdl chiedono che il congresso ascolti le istanze del territorio e che la nuova segreteria non sia frutto di scelte fate a tavol(a)ino e calate dall’alto. Il riferimento è alle notizie che danno in pole position per il coordinamento Enrico Piccinelli, scelto direttamente dal ministro Maria Stella Gelmini. La lettera inviata ai giornali è il natuarle proseguimento dell’iniziativa del’11 marzo quando era stato approvato dagli amministratori (500) un documento programmatico che andava nella stessa direzione. 

Nei prossimi mesi si terrà la stagione dei Congressi del PDL che, il nostro Segretario Nazionale Angelino Alfano, ha fortemente voluto fin dal primo giorno del suo insediamento e che noi tutti stavamo attendendo con crescente impazienza da almeno  due anni. Alfano ha indicato questi Congressi quale fondamentale passaggio per dare inizio ad una nuova fase di riorganizzazione e rilancio del nostro partito, ponendo al centro del dibattito, come ha sottolineato anche nella recente visita nella nostra città di Bergamo, alcune parole chiave quali: meritocrazia, radicamento sul territorio e valorizzazione degli
“eletti-amministratori locali”.
Gli imminenti Congressi potranno essere un’occasione di concreto rilancio dell’azione politica del nostro Partito sul territorio e tra la nostra gente, solo se sapranno rappresentare un vero momento di confronto di idee e di programmi in grado di dare risposte concrete ai bisogni della gente. Il consenso congressuale dovrà essere costruito su un programma capace di valorizzare e catalizzare le energie e le capacità dei molti che si riconoscono nei valori moderati e liberali della tradizione popolare europea.
In questo momento di grave difficoltà socio-economica del Paese e di pericolosa crisi di fiducia nei confronti dei Partiti, celebrare i prossimi congressi secondo i vecchi riti causerebbe conseguenze devastanti per il nostro Partito. Resterebbero senza risposte le domande dei Cittadini, provocando delusioni e la conseguente ed irreversibile dissoluzione del PDL e di quell’azione politica, iniziata 17 anni fa dal Presidente Silvio Berlusconi, che ha mantenuto viva quell’area politica, moderata e liberale, nella quale ci riconosciamo e crediamo.
Per queste ragioni e dando prosecuzione al documento presentato lo scorso 11 marzo alla Fiera di Bergamo, come “eletti-amministratori” del PDL, riteniamo necessario dare il nostro contributo affinché il prossimo Congresso Provinciale rappresenti un momento di vero confronto politico dal quale fare emergere progetti capaci di dare risposte  concrete ai bisogni dei Cittadini e prospettive sostenibili per un futuro di benessere socio-economico del nostro Paese. Abbiamo bisogno di un congresso con i piedi ben piantati nella realtà di tutti i giorni ma con lo sguardo rivolto al domani.
Auspichiamo un Partito che sappia costruire il suo futuro nella direzione e nel solco dei valori del Partito
Popolare Europeo e che lavori alla realizzazione di una Costituente dei moderati, come da tempo proposto da Roberto Formigoni. Un Partito che abbia al centro del suo vissuto quotidiano valori come: RESPONSABILITÀ, FIDUCIA, MERITOCRAZIA E RADICAMENTO.
RESPONSABILITÀ, stiamo vivendo un momento forte della storia della nostra Italia, un momento carico di difficoltà ed incertezze ma allo stesso tempo di potenzialità e prospettive. È il momento della responsabilità, quella stessa responsabilità con cui, gran parte degli amministratori locali, ogni giorno affronta, a fianco della propria gente, le difficoltà di questo momento dove, da una parte siamo chiamati a contribuire  responsabilmente alla pesante riduzione del debito pubblico (il 65% dei tagli è stato
posto a carico degli Enti Locali) e dall’altra dobbiamo rispondere, in prima persona, alle quotidiane e crescenti necessità dei Cittadini.
FIDUCIA, gli “eletti-amministratori locali” sono il primo interfaccia politico del Cittadino, nel Comune nasce il senso d’appartenenza alla cosa pubblica, tanto più necessario in questa nostra Italia sempre più confusa ed allo sbando. Qualsiasi progetto per fare uscire il nostro Paese dall’attuale crisi non potrà prescindere dalla presenza di un sufficiente clima di fiducia tra Istituzioni e Cittadini. Nel prendere atto del pesante e generale clima di sfiducia nei confronti della Politica, gli amministratori locali, eletti e
riconosciuti direttamente dalla propria gente, rappresentano ancora oggi un prezioso patrimonio di fiducia che può e deve essere utilizzato per ricostruire quel clima di collaborazione tra Istituzioni e Cittadini indispensabile per progettare una credibile azione di riorganizzazione e rilancio del Paese.
MERITOCRAZIA, , per garantire un futuro al nostro Partito tutti i rappresentanti del PDL, dal Segretario Nazionale ai dirigenti locali hanno ripetutamente espresso l’assoluta necessità di adottare meccanismi di assegnazione delle responsabilità e delle cariche rigorosamente basati sulla meritocrazia e sulla valorizzazione delle eccellenze. È evidente a tutti che un tale sistema meritocratico non può che essere costruito a partire dai giudizi di merito espressi direttamente dai Cittadini con il loro
voto.
RADICAMENTO, dobbiamo prendere atto, con serenità e realismo, delle attuali difficoltà dei Partiti, compreso il nostro, a rappresentare le istanze della gente. Per creare quella cinghia di trasmissione capace di portare all’interno del Partito i reali sentimenti della gente, in molti hanno ripetutamente espresso l’assoluta necessità di realizzare un maggior radicamento del Partito sul territorio attraverso la valorizzazione degli “eletti-amministratori locali”. È però evidente che questa volontà di valorizzare gli
“eletti-amministratori locali” non può più limitarsi al solo e periodico loro coinvolgimento in occasione di raccolte di consensi e di tessere, ma deve diventare una componente strutturale ed organica al funzionamento del Partito.
Consapevoli delle gravi difficoltà che la nostra Nazione sta attraversando, chiediamo a tutti gli iscritti e sostenitori del PDL, che hanno a cuore il futuro delle nostre Comunità, un ulteriore impegno di responsabilità e fiducia affinché, messe da parte delusioni e stanchezza, si mettano ancora una volta in gioco partecipando, dapprima alla definizione di un concreto programma di riorganizzazione e rilancio del PDL e poi alla sua realizzazione.
Antonioli Mariangela Sindaco di Zandobbio
Arioli Michele Sindaco di Piazzatorre
Arrigoni Marco Sindaco di Bedulita
Arrigoni Silvestro Sindaco di Vedeseta
Bellini Gennaro Sindaco di Foresto Sparso
Beluzzi Ivan Sindaco di Luzzana
Berera Giuseppe Sindaco di Foppolo
Bizzoni Flavio Sindaco di Castelli Calepio
Boieri Gianpietro Sindaco di Isso
Bonetti Angelo Sindaco di Brembate
Buelli Sergio Sindaco di Ranzanico
Cagnoni Riccardo Sindaco di Vertova
Calvi Davide Sindaco di Moio de’ Calvi
Capelli Angelo Sindaco di Ponte Nossa
Cassi Angelo Sindaco di Averara
Cattaneo Stefano Sindaco di Cenate Sopra
Cattaneo Santo Sindaco di Valleve
Cattapan Maria Cristina Sindaco di Fontanella
Corali Gianfranco Sindaco di Grone
Curti Gabriele Sindaco di Branzi
De Vita Pierluigi Sindaco di Fornovo San Giovanni
Dolci Paolo Sindaco di Sant’Omobono Terme
Facchinetti Giuseppe Sindaco di Casazza Fenaroli Luigi Sindaco di Roncola
Ferrari Luciano Sindaco di Morengo
Flaccadori Denis Sindaco di Gaverina Terme
Gabbiadini Gabriele Sindaco di Pedrengo
Gafforelli Gian Franco Sindaco di Calcinate
Lamera Michele Sindaco di Romano di Lombardia
Lanzini Andrea Maria Sindaco di Antegnate
Lazzarini Gianfranco Sindaco di Camerata Cornello
Maconi Valentina Sindaco di Costa Valle Imagna
Manenti Rosanna Sindaco di Oltre il Colle
Marra Pierluigi Sindaco di Chignolo d’Isola
Mazzoleni Alberto Sindaco di Taleggio
Monzani Pierangelo Sindaco di Gerosa
Morandi Benvenuto Sindaco di Valbondione
Moriggi Raffaele Giuseppe Sindaco di Pagazzano
Palazzini Osvaldo Sindaco di Boltiere
Pasini Ornella Sindaco di Gromo
Pedretti Eli Sindaco di Valgoglio
Pellegrini Umberto Sindaco di Capizzone
Pievani Gianluigi Sindaco di Orio al Serio
Salvi Carlo Giovanni Sindaco di Brembilla
Savoldelli Stefano Sindaco di Rovetta
Sessa Claudio Sindaco di Torre Boldone
Sighillini Tobia Sindaco di Gandellino
Todeschini Dante Sindaco di Blello
Trapletti Luciano Sindaco di Berzo San Fermo
Trussardi Maurizio Sindaco di Monasterolo del Castello
Verdi Giuliano Sindaco di Cavernago
Visini Pietro Sindaco di Piario
Zanni Massimo Sindaco di Tavernola Bergamasca

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Commenti

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  1. Scritto da il_BASSO_sceglie

    @17 La confusione e’ nella tua testa! LUI non ha bisogno di vedere, se non viene eletto chi dice lui, il giorno dopo ti ritira la spilletta del partito e ti tocca andare a lavorare davvero.

  2. Scritto da peter ass fidanken

    bravi almeno si sa dove stanno questi 50 sindaci con tutti i loro consensi , stanno dalla parte di chi ha3 assessori provinciali su 5 8senza consiglieri) 2 assessori comunali almeno 8 partecipate + uniacque +asl e giustamente per mantenere le posizioni di questo declinazione locale di matrice formigoniana si schierano ,bravi mai paura ha dichiarare dove si sta al fine di garantire continuità ai loro uomini di comando

  3. Scritto da Eugenio

    Non deve essere un solo nome, ma piu’ nomi tra cui sceglere. Non deve essere una scelta calata dall’alto, ma una scelta trasparente fatta dagli elettori, basta con i raccomandati e incapaci. Gente nuova e giovane con idee nuove e concrete.

  4. Scritto da Eugenio

    Su sceltecalate dall’alto, non andro’ piu’ a votare, e con me molti, oncambiero’ scelta di partito. Non se ne puo’ piu’ di questa situazione di terare a campare, e difendere un lider e i suoi onteressi!!!!!

  5. Scritto da tirry

    Qualcuno di questi Sindaci si è candidato con una lista civica contro la lista ufficiale, col simbolo, del PDL. Ora il PDL li accoglio come Sindaci del PDL. Ma allora il PDL sta con chi vince e scarica i suoi? E allora i Sindaci perchè si sono “nascosti” dietro liste civiche?

  6. Scritto da Sto a guardare

    mi sa che i formigoniani vedono la mal parata… Al congresso NON hanno le tessere e cercano consensi solo per non fare calare dall’alto Piccinelli (che così sarà). Una tessera un voto. Questa è democrazia. Hai le tessere? Hai i voti? Bene…vieni eletto. Non bastano i consensi ma servono i numeri. E poi… ma ci si rende conto che oramai il PDL non esiste più? La gente che lo vota ci sarà ancora ma non ci sono più i voti di una volta.

  7. Scritto da walter semperboni

    Caro narno se leggi bene il mio commento,intendevo minoranze come numeri e non minoranze intese come chi perde le elezioni;detto questo, le minoranze han diritto di dire e rimarcare le proprie idee,per legge,servirebbe però avere meno astio con i vincitori e tenere sempre presente il ruolo di controllo che assumono, per il bene dei cittadini e non per litigare od ottenere posti in commissioni!!!

  8. Scritto da Narno Pinotti

    @3
    Caro Semperboni, spero non La seccherà se Le ricorderemo, replicando a Suoi futuri interventi su altre minoranze (anche fuori dal Pdl), che secondo Lei «pure le minoranze han diritto di dire la loro».
    Cordialmente

  9. Scritto da roberta

    Ma perchè questi signori durante la campagna elettorale che li ha visti poi vincere non hanno dichiarato DI ESSERE DEL PDL? Han preferito tenere questa cosa nascosta ai loro cittadini? Evviva la fiducia negli elettori

  10. Scritto da Angelo

    Ma ragazzi, SONO 53 SINDACI, cioè gente eletta anche in comunità piccole, quelli che la casta manco si ricorda di averli, nel partito e da buoni primi cittadini dicono come la pensano sul futuro dell’area moderata che politicamente e’ rappresentata dal PDL, ma che oggi ha bisogno di un cambiamento forte che lo faccia evolvere…Formigoni ha lanciato una proposta politica e qualcuno ha deciso di condividerla. Fa così schifo che a proporla siano i sindaci?

  11. Scritto da Michele

    Gafforelli sindaco di Calcinate non è del PDL, in quanto eletto in una lista civica che non voleva i simboli dei partiti perche’ altrimenti avrebbe dovuto mettere anche quello del PD visto che ha un assessore di quell’area.

  12. Scritto da PDL Bergamasco

    cara Roberta. forse le sfugge che in paesi di 1000, 2000 o 3000 anime e più, anche i muri sanno vita opere e miracoli di ciascun cittadino….siccome spesso i sindaci hanno molto più senso di responsabilità di quanto lei non creda, si scelgono le persone nelle lilste civiche per fare in modo che anche chi non vuole una colorazione politica uffializzata, possa comunque far parte di un gruppo di persone che lavora per la loro gente…pensa che brutti sti sindaci…!!

  13. Scritto da verde speranza

    fa piacere sapere che il Sindaco di Torre Boldone Claudio Sessa , sia “passato” da sindaco leghista della prima ora a sindaco del PDL. !

  14. Scritto da verde speranza

    concordo con Michele, chissà perchè sindaci come Goffarelli o Lanzini di Antegnate, eletti in lista civiche (dichiarate anti-partito) ora sbandierano la propria appartenenza ad un partito……
    forse per “convenienza”???????

  15. Scritto da Amilcare

    Speriamo che questa base mandi a casa Berlusconi subito subito subito…Mah…non confido oramai piu’ nel buon senso di nessuno del PDL visto che cosa hanno fatto e stanno facendo ancora oggi al Parlamento. I’Italia sta morendo e l’unica cosa di cui ci si occupa sono le intercettazioni che stanno a cuore, o nei pantaloni, al Premier. Tutti a casa e voto subito.

  16. Scritto da Gibba

    a cosa serve? se ci sarà un congresso ci avrà piu voti prenderà la segreteria… si accorgono solo ora di essere 4 gatti? cambino mestiere…

  17. Scritto da il_BASSO_sceglie

    Sentire gente del PDL che protesta contro le scelte calate dall’alto non ha prezzo. Il vostro partito e’ un emanazione dall’alto. Il vostro partito e’ SUO ! Decide lui e la sua cerchia di persone fidate. Voi dovete solo applaudire e difenderlo dalle isidie comuniste. Non fatevi prendere da manie di grandezza, state buoni e applaudire il re di Hardcore. Questo e’ il vostro partito ! … o che eletto dal BASSO intendete proprio lui oppure lasciate perdere.

  18. Scritto da Abbasso la Base

    Il problema non è berlusconi , è la sua base , è chi lo elegge che ha ridotto questo paese ad uno straccio.

  19. Scritto da un rassegnados PDL

    Non capisco proprio il senso di questa lettera.
    Le ipotesi sono due, o qualcuno sa che verra’ imposto un candidato unitario dall’alto da votare cioe’ piccinelli e quindi i sindaci fanno bene a lamentarsi (e’ il PDL non mi sorprenderebbe)
    oppure non vedo perche’ preoccuparsi e’ un congresso si candidi chi vuole e se ha i voti viene eletto.
    Qualcuno puo’ chiarire questa cosa?!

  20. Scritto da Baffone Berlusconi

    @14
    Quanta confusione nella tua testa. Se il basso con il suo voto sceglie, che c’entra il candidato imposto dall’alto.
    Una volta si diceva: nel segreto dell’urna Dio ti vede, baffone no.
    E allora baffone berlusconi come può vedere cosa voti?

  21. Scritto da verde speranza

    concordo con ” un rassegnados PDL” , che senso ha questa lettera? ma i Sindaci, prima di firmarla l’hanno letta comprendendone il senso pragmatico ?
    Se si, ….poveri noi!

  22. Scritto da Bravo_15!

    @15 : Ma quanto hai ragione !!!! in quel partito c’e’ un padrone, una serie di loschi personaggi da lui stipendiati che lo difendono in tutto e per tutto in varie sedi (parlamento in primis, ma anche giornali, tv ecc ecc) e una massa di boccaloni che sono il suo vero motore. Gente a cui sono venuti gli occhi lucidi quando si sono visti recapitare a casa il libretto “Storia di un Italiano”. Gente x cui una bugia ripetuta 1000000 di volte (un po’ come i posti di lavoro promessi) diventa verita’ .

  23. Scritto da Michele

    Preciso che per me Gafforelli puo’ prendere tutte le tessere che vuole solo che ora non e’ un sindaco del PDL in quanto non eleltto nella lista del PDL, che non lo ha pubblicamente appoggiato anche perche’ in lista ha esponenti del PD, per cui non è un sindaco del PDL.

  24. Scritto da fiction

    sempre criticare io penso che sia stato importante fare chiarezza da parte di questi sindaci dovesi schierano al congresso e penso che siano altrettanto consapevoli che proprio questo schieramento ha avuto 3 assessori provinciali su 5 ,2 assessori comunali 10 partecipate + uniacque (dove loro sono azionist)i e li hanno lasciati scegliere perche chi governa ora raimondi-saffiotti cercariconferma stesse poltrone e i sindaci sono disposti a confermare con il loro contributo queste persone

  25. Scritto da Pippo

    Ma cosa c’entra calato dall’alto, calato dal basso.
    Chiunque si può candidare alla congresso per la segreteria: chi prende più voti fa il coordinatore.,
    Piccinelli si candida, e allora? Se prende i voti diventa lui Coordinatore
    Se uno o più di uno dei cinquata sindaci si candidano, bene, chi prende più voti, fa il coordinatore.
    E basta con queste menate!

  26. Scritto da Luca Lazzaretti

    Uau! vedremo come si terrà conto del parere dei sindaci di Morengo,Isso e S.Omobono Imagna!!! Questi cambiano l’Italia se non stiamo attenti!!!

  27. Scritto da Walter

    ..siamo alla frutta. Qualcuno si è reso conto che una tessera è un voto e non hanno i numeri al congresso e ora cercano consenso.

  28. Scritto da PDL bergamasco

    Questi al loro paese hanno messo la faccia, hanno preso i voti, si sono assunti le loro responsabilità e stanno svolgendo il loro mandato sotto gli occhi della loro gente!! Il resto sono chiacchiere!! Bellino!!!!

  29. Scritto da walter semperboni

    Perchè i Sindaci di Paesi di Montagna,devono valere meno di quelli delle grandi città,solamente perchè gli elettori sono meno???Ricorda caro Lazzaretti che valgono molto di più,visto i problemi che han da risolvere,senza l’apporto di nessuno o di pochi…pure le minoranze han diritto di dire la loro,o vogliam fare le riserve come facevan gli Americani con gli Indiani??!!!