BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Carlo Pesenti: uno sforzo comune per superare la crisi

Il consigliere delegato dell'Italcementi all'incontro dell'arcivescovo di Milano con le categorie produttive. "In alcune fasi imprenditori troppo ottimisti".

Più informazioni su

dal Corriere della Sera del 5/10/2011

Non c’è bisogno di nuove spaccature, meno che mai ora. Ne è convinto Carlo Pesenti, consigliere delegato di Italcementi, presente ieri all’incontro del nuovo Arcivescovo di Milano, Angelo Scola, con le categorie produttive: "La vicenda tra Confindustria e Fiat è stata definita da Dario di Vico una “dannosa separazione”: una sintetica riflessione integralmente condivisibile".

Cosa sta succedendo al mondo imprenditoriale?
"Le industrie italiane per una serie di vincoli improduttivi hanno perso sempre più in questi anni la possibilità di competere sullo scenario internazionale. La cultura del “no” è ormai predominante in qualsiasi ambito, politico, economico, sindacale. Non è più il momento".

Ma anche gli imprenditori hanno delle colpe, non crede?
"Siamo stati troppo ottimisti in una lunga fase di espansione e forse avremmo dovuto accorgerci dei cambiamenti in atto molto prima".

Cosa propone?
"In questo scenario di crisi internazionale Confindustria ha un compito incredibilmente difficile e deve avere il sostegno di tutti gli imprenditori italiani. Il “Manifesto delle imprese” presentato nei giorni scorsi è un esempio fattivo del grande impegno di Emma Marcegaglia. Ma una cosa è certa: oggi il Paese non si può permettere un altro fronte diviso. Quello imprenditoriale dopo quello sindacale e quello politico".

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da mah!

    ah ecco … il vostro errore e’ che siete stati troppo ottimisti … caspita che disamina profonda ! Comunque non c’e’ problema paghiamo noi cittadini, e mi raccomando, meno ottimisti la prossima volta eh !

  2. Scritto da gio

    I Paesi occidentali come le grande imprese si sono finanziate solo con debiti pubblici abnormi a carico degli ignoranti cittadini. Sembra che questi ponzi legalizzati siano arrivati al capolinea. Come per Madoff. Tagliare i debiti pubblici dei paesi vuol dire tagliare i fatturati delle multinazionali che è un bene per il paese. Nel caso Italcementi = tagliare ponte di messina e qualche autostrada. Meno fatturato per Italcementi e meno tasse da pagare