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Una famiglia e il censimento: genitori sull’orlo di una crisi di nervi

Cronaca semiseria di una domenica spesa a tracciare croci, a caccia di faldoni antichi, a cercar di capire cosa vuole l'Istat. Per fortuna per dieci anni stop.

Meno cinque giorni alla compilazione del Censimento. Il 9 ottobre è il primo giorno utile per prendere penna (a sfera blu o nera, come da regolamento) e concentrarsi sul questionario. Molti lo faranno quella domenica, altri aspetteranno qualche giorno, altri ancora, come chi sta scrivendo, l’ha già fatto, contravvenendo al regolamento (tanto che sta pensando di firmarsi con uno pseudonimo…).
Meno cinque giorni alle tensioni che nasceranno perché, in fondo, quella busta A4 pervenuta in ognuna delle abitazioni italiane contiene qualcosa di sacro, nato quasi contemporaneamente a quell’unità d’Italia (il 31 dicembre 1861, nove mesi e mezzo dopo la nascita del Regno d’Italia del 17 marzo di quell’anno) che abbiamo festeggiato in tutte le salse (polemiche e no) per il suo centocinquantesimo compleanno e che ogni dieci anni (1941 a parte causa conflitto mondiale) inesorabilmente si presenta sui tavoli delle famiglie italiane. Tensioni sì, perché, come ogni cosa obbligatoria in Italia (la compilazione del censimento lo è per legge, ce lo ricorda il foglio informativo), la si fa storcendo il naso e quasi controvoglia; tensioni sì perché quando si ha davanti qualche impaccio burocratico nel Belpaese, c’è sempre qualcosa che non fila liscio.
Si parte: indirizzo mail, numero di telefono e la disponibilità oraria per ricevere chiamate per chiarimenti (sperando non ce ne sia bisogno…). Quindi nome e cognome di chi vive nell’abitazione con informazioni varie (attenzione a non sbagliare e a “centrare” i quadratini con le lettere), quindi si procede con le crocette. La partenza è: “Indicare il tipo di alloggio” (la seconda opzione, “altro”, è curiosa perché indica “baracche, camper e roulotte”), poi via via fino al primo dramma famigliare che scatenerà discussioni bibliche: “Qual è la superficie dell’abitazione?”. E chi se lo ricorda?
Prendiamo la macchina del tempo, spostiamoci avanti di qualche giorno ed entriamo nel salotto di una coppia vicina ai cinquanta.
“Saranno 80 metri quadri”.
“Per me 90”.
“Hai ragione, ma con i balconi, forse anche 100”.
“Che si fa?”
“Facciamo una via di mezzo, che ne so 85?”
“Eh no, bisogna essere precisi, caro vai giù in cantina a prendere il faldone della casa”. Già, il faldone della casa, quasi un reperto storico finito chissà dove in chissà quale scaffale impolverato e che da dieci anni (cioè dal Censimento precedente…) nessuno tocca più.
Partiti con la compilazione alle 11 della mattina, sono le 14.30 e si è arenati sui metri quadrati (domanda 2.2) perché il marito è ancora in cantina, il faldone non si trova (in compenso qualsiasi altra cosa sì, comprese le pagelle di prima elementare della moglie risalenti a 40 anni prima, pardon, a quattro Censimenti prima); in compenso l’uomo trova all’interno del suo stomaco dei crampi causa pranzo saltato (e c’era pure polenta e coniglio, il 9 ottobre è una domenica). Alle 14.50 sbuca il faldone, una spolverata e si ritorna in salotto.
“85, se facevamo la via di mezzo eravamo perfetti”.
“Sì, ma così abbiamo la sicurezza, caro”. Chiamala sicurezza, per il marito il termine esatto è incazzatura.
Si procede quindi spediti perché alle 15 c’è l’Atalanta: almeno quella, dopo il pranzo saltato ci vuole, la partita è più sacra perfino del Censimento e la moglie lo sa: “Eh no caro, oggi niente partita, c’è il riposo per la Nazionale e la serie A non gioca”. Niente, lui è circondato ed inizia a dare segni di cedimento.
Già nella parte dell’abitazione i primi segnali (“Ma che gliene frega se ho un impianto fisso di aria condizionata? E potrò avere la cucina come mi pare?”), in quella della “persona” tremano i vetri delle finestre nonostante i tentativi della moglie di sedarlo.
“Amore, mi puoi spiegare perché vogliono sapere di che nazionalità sono i miei genitori?”
“Boh, ci sarà un motivo, abbassa la voce che i ragazzi stanno facendo i compiti”.
“Perché noi non li stiamo facendo? E poi secondo loro dove diavolo siamo il 9 ottobre 2011? Speravo di essere alle Hawaii, ma mi trovo qui con questo maledetto questionario!”
Lo si deve finire però, la Legge parla chiaro. Il secondo dramma arriva, dopo alcune difficoltà nell’indicare titolo di studio ed eventuali corsi di formazione, quando c’è da crocettare l’attività lavorativa. Per il pater familiae liscio come l’olio, fa il camionista quindi “Addetto/a a impianti fissi di produzione,a macchinari, a linee di montaggio o conduzione di veicoli”. Tragedia per la moglie.
“Caro puoi venire qui (mentre è appisolato sul divano, ndr) che non capisco cosa devo mettere”. Lei è assistente di poltrona da un dentista.
“Metti questo”.
“Eh no, la mia non è un’attività scientifica ad alta specializzazione…”
“Beh, allora metti questa”.
“Ma come?!? Lavoro operaio o di servizio non qualificato??! Mi offendi!”
“Ma sei hai detto tu che non era ad alta specializzazione… guarda metti quello che vuoi, io torno sul divano!”
Si prosegue, si vede la fine anche per la moglie ma c’è un altro stop sulle “difficoltà nella vita quotidiana”.
“Amore mi si chiede se vedo con difficoltà. Io porto gli occhiali, ma senza ci vedo comunque. Che faccio?”.
“Tesoro, non lo so cosa farai. Io me ne vado al bar”.
“Ma mancano i ragazzi…”
“Falli compilare a loro”.
“Ma se hanno 10 e 13 anni?”
“Sono grandi abbastanza”.
Addio censimento, ci vediamo tra dieci anni.
 

Commenti

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  1. Scritto da Alessandro

    Come al solito tutto avviene all’improvviso trovando i più impreparati e con lo spettro delle sanzioni, qualcuno si fa prendere dal panico. Visto il proverbio della gatta frettolosa, rischiano di ottenere risposte meno precise. L’insieme di domande poi, non ha tanto l’aspetto di una conta di persone, quanto quello di un’interrogatorio. Comunque, anzichè usare il web per scrivere l’articolo, avreste fatto meglio ad usarlo sul sito http://censimentopopolazione.istat.it
    Risulta più semplice. Ciao!

  2. Scritto da E.F.

    Parto a compilare i moduli del censimento. Pagina 1: scrivere e-mail, telefono e orari di reperibilità. Pagina 2: niente da scrivere. Pagina 3: scrivere praticamente lo stato-famiglia. Pagina 4: indicazioni su come scrivere: biro blu o nera (e non rossa), 4 non chiuso, ben chiusi invece lo zero, il 6, 8, 9. E provare a darle prima queste indicazioni? Burocrati scaldasedie!

  3. Scritto da Irene Bruscolo

    Concordo con Fabio @27 e @29… Il fatto di collaborare con lo stato (lo fate per l’ISTAT, non per i politici…) e di sentirsene parte si chiama Contratto Sociale, mi pare che ne parlasse un certo Rousseau qualche centinaio di anni fa, è qualcosa alla base della nostra convivenza! La società fa schifo? E allora io mi comporto da buon cittadino, così contribuisco un pochino a migliorarla! Qualcosa in contrario? Buona compilazione a tutti!

  4. Scritto da MARIA INFO@MARIA

    visto le polemiche, serve eccome che serve,questo da la misura del nostro senso dello stato, scarso,delle nostre capacita e dfficolta …..quindi non aspettiamoci nulla dai nostri politici sanno di aver a che fare con dei lagnoni,che lagnano, lagnano, e poi?…la mossa deve venir da noi ,compilate ste moduli fate vedere chi siamo…

  5. Scritto da Fabio

    x gigi 28…
    è proprio questo il problema! Viviamo in un paese in cui chiediamo solo diritti…ma nessun dovere. Io sono contrario a questo governo…sono totalmente dall’altra parte…ma non capisco la difficoltà e la seccatura nel compilare il questionario. Il censimento (ogni dieci anni) si sarebbe tenuto anche con altri governi al comando…lo fanno in tutti i paesi, anche in situazioni poeggiori delle nostre…perché dobbiamo fare sempre polemica?

  6. Scritto da raf

    In questo momento di crisi quanti soldi BUTTATI VIA……..che spreco……!! MA BASTA

  7. Scritto da gigi

    x 27 forse non hai capito io non ho nessun obbligo morale in queesta nazione, mentre loro tracciano un grafici socio econ cult, i politici ci hanno rubato tutto e quelli come te che cercano di fare i resposabili alla scilipoti mi fanno pena

  8. Scritto da amadori

    Guido purtroppo i rilevatori hanno le liste: vedendo che non sarà compilato on line o riconsegnato nelle sedi previste verrà contattato e fornito di nuovo modello… non se ne libera più insomma!!

  9. Scritto da Guido

    Dato che non si premurano nemmeno di madare il questionario via raccomandata, il mio casualmente si è smarrito nel cestino della carta.

  10. Scritto da koteto

    Vi consiglio di compilarlo on-line…è tutto molto più semplice.
    X guido, sei obbligato a compilarlo…casualmente poi ti arriverà una multa.

  11. Scritto da anonimo

    @1 mi piace il tuo spirito ecologista

  12. Scritto da Guido

    @koteto
    Non capisco come mai io debba fornire dei dati di cui lo stato è già a conoscenza (e che mi costano in bolli e file agli sportelli) spendendo altri 590 milioni, con il costo pro capite più alto fra i paesi UE.
    Se poi allo stato interessa quando esco di casa o quante volte al giorno vado al cesso, la mia risposta è facilmente intuibile.

  13. Scritto da jen

    ahahaha forte!!! ma è così difficile? ho ricevuto la busta ma non l’ho ancora aperta….

  14. Scritto da Disperato .....

    E se il questionario non arriva ? Già il mese scorso “Poste Italiane” non mi ha recapitato un libro ………… – Cosa posso fare ? Se cortesemente qualcuno mi illumina …….. Grazie

  15. Scritto da semperdreapagà

    Brào Guido, t’à ghet resù !!!!

  16. Scritto da Alberto

    Ma se è da compilare solo dopo il 9 ottobre!

  17. Scritto da gigi

    non fatelo on line, intasate, inviate scartofie a + non posso

  18. Scritto da giobber

    semplicemente FATELO ONLINE.
    così non dovete prendere mezza giornata di ferie dall’ufficio per fare la coda in posta per consegnarlo.
    Basta utilizzare il codice che trovate nel modulo e farlo online.

  19. Scritto da koteto

    xguido
    sul merito non discuto…ognuno ha le sue opinioni
    sulla “cestinabilità” del tutto…purtroppo non è prevista!

  20. Scritto da miseria infinita

    INFO: che tipo di sanzioni sono previste per chi non lo compila?
    io mi rifiuto di informare uno stato totalmente assente. io tutti i giorni esco di casa e vado al lavoro sapendo che tutto poggia solo su di me, lo stato non mi aiuta e non mi supporta, ho bisogno di serietà e non sono disposta a comunicare a loro se abitualmente al mattino faccio lo stesso tragitto.
    sanno tutto di me, non c’è altro da aggiungere
    p.s.
    le multe sono previste solo a bg od in tutta l’italia?

  21. Scritto da semperdreapagà

    …sicuramente lo farò on-line …peccato che si intaserà il sito con conseguente obbligo di rifare il tutto su carta che, a sua volta, andrà persa per negligenza di chi deve raccogliere il tutto… siamo (purtroppo) in Italia…………

  22. Scritto da Davide

    quanto rumore per nulla…il censimento lo fanno in tutti gli stati civili del mondo, suvvia!
    e poi non mi sembra che serva una laurea… a quelli che hanno commentato qui dico che se avete trovato il tempo per scrivere qualche commentino sull’ultima campagna acquisti dell’ATALANTA, non vedo che problemi di tempo ci siano per compilare il questionario…fossero questi i problemi dell’Italia.

  23. Scritto da 081

    Ma quante menate!!!Volevo vedere se fosse stato proposto un rimborso in denaro (contante) per un qualsiasi motivo…

  24. Scritto da ma che ve frega........

    non capisco perchè devo dire cose che riguardano solo me, privacy, non comunico a nessuno il telefono, la mail, niente di niente e se suonano non ci sono per nessuno

  25. Scritto da daniela

    l’artcolo può anche essere divertente ma io tutta ‘sta polemica proprio non la capisco.
    L’abbiamo compilato in poco tempo e senza difficoltà, e lo faremo comunque on-line per le ragioni sotto esposte.
    E’ un censimento, non la guerra, possibile che si debba polemizzare sempre, su tutto, anche senza motivo?
    E comunque, se lo stato mi chiede dei dati non ho motivo di non darglieli, a prescindere dal governo, schifezza o no che sia

  26. Scritto da La verità fa male

    Il modulo del censimento contiene domande semplici (dati anagrafici, tipo di lavoro svolto, mezzo utilizzato per recarsi al lavoro ecc….), può essere compilato on-line o consegnato in Comune o negli uffici postali, esiste un ufficio comunale che è a disposizione per aiutare i cittadini nella compilazione. I censimenti esistono da 2000 anni (il primo risale all’imperatore romano Augusto) quindi basta futili proteste, lo si compili punto e basta. E’ ora di finirla con la demagogia!!

  27. Scritto da Giovanni

    Articolo divertente,ma,non vedo particolari problemi nella compilazione.Certamente non so a cosa serva,visto che,sanno gia’ tutto dei cittadini;probabilmente serve a vedere se la gente sbaglia,e,magari,arrivano pure delle multe.Insomma serve per far soldi.

  28. Scritto da basta cavolate

    Signur, quante palle.
    Anche il mio cane saprebbe compilarlo se fosse solo capace di scrivere.
    Condivido: basta demagogia, basta ” notizie da prima pagina” .
    Giornalisti, scrivete di notizie, non di stupidaggini.
    E’ ora di darvi una regolata.

  29. Scritto da polaster2

    E per chi si preoccupa della Privacy, state tranquilli che i dati rimarranno anonimi…quindi smettiamola di fare commenti bigotti senza sapere il merito della questione….

  30. Scritto da kappero

    @ 21e altri che criticano tanto per esternare la loro pochezza e la loro tristezza: ma perchè non andate a commentare ill…eco di bergamo, così serioso, che non scrive queste cose divertenti? Per piacere passate di là, farete un favore all’umanità (sono un poeta e faccio la rima)

  31. Scritto da polaster

    Caro Guido,
    se vogliamo un paese che segua e interpreti le esigenze dei cittadini forse è meglio che tutti lo compiliamo al meglio (vedi statische ufficiali su malati di Alzehimer). E’ fondamentale per segnare il tracciato di alcune situazione e intervenire con politiche sensate per i prossimi 10 anni. Ma scusate, nel 2001 mica c’è stata tutta questa tragedia! Mi sembra che il paese si stia perdendo un pò di senso civico: non tutto ciò che ci è chiesto è inutile…

  32. Scritto da Giorgio

    Complimenti a colui che ha scritto l’articolo…..mi ha fatto morire dal ridere: grande!! dovrebbe scrivere anche di economia così da sdrammatizzare la situazione per il solo tempo dedicato alla lettura.

  33. Scritto da unto

    al numero 17 (già porti sf…): la verità è una cosa che tu non sai nemmeno cos’è. Te la butti addosso per cercare di convincere i polli ma sei un pollo come tutti noi solo che ti ritieni unto dal signore, come qualcun altro che purtroppo ci governa

  34. Scritto da Fabio

    Compilare il questionario del censimento è un obbligo morale e civico di qualsiasi paese civilizzato. Serve a tracciare un grafico socio-economico-culturale degli italiani. Mi rattrista vedere quanti connazionali nel 2011 non riescano a comprendere l’importanza di queste indagini. Ricordo che il censimento della popolazione veniva effettuato già dagli imperatori romani. Siamo seri…e contribuiamo tutti a migliorare questo paese.