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Muro e brutture in citt?? “Qui Cesalpinia, dove chiedere una modifica ?? stato impossibile” fotogallery

Dopo le polemiche scatenate dall'intervento di via Autostrada anche altri cittadini alzano la voce contro i problemi urbanistici dei loro quartieri.

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Dopo le polemiche scatenate dall’intervento di via Autostrada anche altri cittadini alzano la voce contro i problemi urbanistici dei loro quartieri. Vi proponiamo la lettera del comitato residenti di Borgo palazzo che quattro anni fa si schierò contro la riqualificazione dell’ex Cesalpinia, a duecento metri dalla stazione di Bergamo. (Nell’immagine i tre principali immobili del nuovo complesso in costruzione).

Vogliamo ora parlare di un caso di cui si sapeva:

1. Denominazione: Ex-Cesalpinia
2. luogo: perimetro tra via Bono/via Fantoni/via A. May/via P. da Brembate
3. altezze degli edifici: primo progetto (a firma arch. Traversi) prevedeva anche una torre di
12 piani, l’attuale progetto dello studio DeOtto in quota al Gruppo Percassi, 9 piani o giù di
lì (non ha importanza).
4. verde ad uso pubblico: praticamente non accessibile: si preferisce il lastricato, però si può
“vedere” quello privato dei condomini (comunque, poco…) oppure quello verticale sui muri
dei condomini oppure camminare sul tetto della piattaforma del supermercato.
5. oneri di urbanizzazione: su 70.000mc. alcuni appartamenti in una palazzina (ci sembra di
ricordare una dozzina di bilocali) ad uso del comune di Bergamo.
6. infrastrutture promesse prima dei lavori: strada interna di collegamento tra via Bono e via
May con intersezione con via Moretti, al momento non ancora messe in cantiere.

La circoscrizione compatta votò “contro” l’intervento. Come comitato abbiamo raccolto 2.500 firme. Le abbiamo consegnate alla maggioranza e all’opposizione di allora e a quelle dopo. Sui giornali “ci siamo passati”.
Abbiamo chiesto che l’area venisse utilizzata come polmone verde centrale alla città e le volumetrie spostate nel progetto di Bergamo Sud. Abbiamo chiesto di ridurre le volumetrie, di metterci comunque del verde pubblico….
Abbiamo sperato.
Poi…..
Abbiamo capito che i politici ti girano come una frittata.
Abbiamo capito che se non hai al seguito: avvocato, notaio, architetto, ingegnere, geologo, testimone, non sei preso in considerazione, anzi …..(e su quell’anzi quante parole si potrebbero scrivere!). Abbiamo capito che siamo troppo fuori dal gioco, che queste regole della finanza edile creativa noi non le capiamo o meglio, forse le capiamo fin troppo bene e per questo ci opponiamo.
Abbiamo capito che come cittadini siamo come gli indiani della riserva: pur vivendoci, dobbiamo stare attenti all’uomo bianco.
E poi, eccolo lì, sbattuto in prima pagina quel “muro” che offusca o meglio, che cancella la vista di Bergamo alta da quella parte della città.

E allora ci siamo ricordati che qualcuno che sollevava obiezioni sull’intervento di via Autostrada
c’era, eccome!
Così come c’eravamo noi, e quelli di S. Lucia, e quelli di Redona, e quelli dell’aeroporto, e quelli
della ex-Sace e…..tanti altri.
Ci siamo ricordati che abbiamo letto più lettere e denunce fatte non solo da comitati di quartiere, ma anche da cittadini non costituiti in comitato, sia in questa vicenda che in altre, cittadini a cui non è sufficiente affidare ad una scheda elettorale il proprio destino e quello della propria città.

Imputare poi al malcapitato cittadino, quasi fosse una colpa, che “la questione delle altezze non era stata presa in considerazione” fa sorridere: qualcuno di noi, gente comune, ha mai provato a visionare i progetti dei panorama futuribili della città? Ve li hanno forse dati o spiegati?
Semplicemente no, solo dei bei plastici o dei bei rendering (che notoriamente traggono in inganno) o delle simulazioni 3D: niente quote nero su bianco, di quanti metri sarà alto un edificio, di quanti metri disterà dal vecchio, di quante e quali piante pianteranno e via di questo passo.
Superficialità o buona fede che sia, le meditazioni postume lasciano il tempo che trovano: un edificio non è un “file” che si cancella con un tasto…. e non è sufficiente fare un passo o farne cento all’indietro: quel che è fatto è fatto!
Ognuno ha la sua propria piccola personale parte di responsabilità come individuo-cittadino.
Pretendere che i comitati si sostituiscano al ruolo degli amministratori è assurdo: ma che gli amministratori capiscano spesso e volentieri solo il linguaggio dei costruttori e degli investitori e che si affidino alle “commissioni tecniche” caricandole impropriamente degli indirizzi di sviluppo di un territorio, è non solo assurdo, ma tragico. Tragico perché se per costruire un bosco ci vogliono decenni, bastano due caterpillar per distruggerlo in poche ore: è questa la cifra della “nostra” civiltà?
Della “nostra” Bergamo che tutti a parole dicono di amare, ma che viene bistrattata allo stesso modo di una delle tanto criticate cittadine del “sud mafioso”?
Come si fa ad essere consenzienti ad un orrore culturale di tale portata
Perché è di CULTURA nel senso più ampio del termine quello di cui si sta parlando!
Della qualità/cultura dell’abitare, del vivere, del progettare, della mobilità, della eco-sostenibilità, del rispetto dell’ambiente, delle preesistenze …..
Come si fa a rinunciare a tutto ciò in silenzio e a non unirsi in un comitato di “opposizione” a questo degrado, per poter dire “ALMENO IO CI HO PROVATO”?
Un domani, se ce lo chiederanno, noi potremo rispondere: Noi eravamo lì, a chiedere più verde, una città più vivibile, un maggior rispetto per la ns. salute e quella delle generazioni che verranno.
E’ abbastanza? Assolutamente no.
Che tristezza.

GRUPPO PROMOTORE RESIDENTI
BORGO PALAZZO

Il presidente
Eleonora Zaccarelli

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Commenti

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  1. Scritto da Portello

    Ricordo ai commenti del “tanto meglio non si poteva fare” che il progetto si chiamava “BOSCO IN CITTA'” Siamo stufi di essere sommersi dal cemento solo per soddisfare gli appetiti di speculatori avidi e di politici locali supini ad ogni loro richiesta e indifferenti alle esigenze di chi li ha eletti.

  2. Scritto da Giusy D.

    Grazie Eleonora,
    purtroppo chi la pensa come noi è la minoranza.
    Io mi batto per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto, problema gravissimo per l’inquinamento, non solo acustico che in città sta distruggendo Colognola, ma anche atmosferico, ben più pesante e che tocca “tutta” la città. Ma la risposta delle istituzioni quale è: andare avanti ad oltranza! Malauguratamente solo il tempo ci darà ragione, ma sarà troppo tardi.

  3. Scritto da Giancarlo

    Vorrei esprimere un sentito ringraziamento a BGnews per aver posto l’accento su questa e su altre questioni che hanno a che fare con la cementificazione forsennata della nostra amata città e soprattutto un sentito ringraziamento per la Signora Eleonora e per il Comitato residenti, da sempre impeganti per il bene comune di questo pezzo di città. Grazie.

  4. Scritto da Portello

    A Giovanni (commento 22).
    Leggere commento n°19 di Daniela.

  5. Scritto da G.P.R. Borgo Palazzo

    @22 il G.P.R. è per suo statuto apolitico e apartitico: non abbiamo appoggiato Bruni in campagna elettorale. La responsabilità della cementificazione? E’ riduttivo addossarla al politico di turno: se a qualcuno non fosse chiaro, le cementificazioni sono “bipartisan” : concepite da una giunta e partorite da un’altra. In questi ultimi 20 anni Bergamo ha avuto al governo un’assoluta alternanza di segni “opposti”….. uniti però sul piano strategico della cementificazione.

  6. Scritto da bucci fr

    @16 e 17. Grazie per le precisazioni.
    Resto della mia idea, e conosco bene la zona. Certo che come era era a rischio.
    Mi sembra che qualcuno abbia anche in questi commenti obiettato quante case vuote già ci siano a Bg.
    Ne occorroino davvero altre?
    Io ho molti dubbi.
    Credo che alternative realistiche, sia politiche che urbanistiche esistano.

  7. Scritto da daniela

    abbiamo raccolto 3000 firme per fare un parco ma non e servito a nulla

    inoltre mancano i parcheggi per i residenti e hanno messo i parcheggi con le strisce blu …………………..

  8. Scritto da daniela

    mio caro wass lo avremmo usato noi del borgo e pure quelli che abitano in centro complimenti per il suo intervento ………………………lei dove abita …………..respira bene …………noi no non ci sono alberi ……….veda lei

  9. Scritto da deluso

    La giunta Tentorio con queste operazioni (via autostrada, cisalpina, ex enel) si sta scavando la fossa!

  10. Scritto da giovanni

    Gruppo Promotore Residenti, chiedete conto a Bruni, che avete appoggiato in campagna elettorale e che è il responsabile di tutte queste cementificazioni!

  11. Scritto da Ferdinando

    E’ scandaloso che non sia stata prevista un’area verde in questo progetto.

  12. Scritto da e

    Meglio tardi che mai farsi sentire comunque.
    Ma in comune che ufficio tecnico c’è?
    Non dovrebbe essere al servizio della città?

  13. Scritto da stefano b.

    l’architettura è una professione di matti arrivisti

    ho rinunciato a fare architettura perchè i condizionamenti e gli affari hanno svuotato la professione

    sia per colpa degli imprenditori e impresari, che degli stessi progettisti

    in italia non c’è più spazio

    non esite un programma di recupero e riqualificazione dei volumi di pregio (pochissimi) e non esiste un programma di salvaguardia del territorio e del paesaggio sia urbano che di campagna

    il parco edilizio italiano è penoso.

  14. Scritto da castigat ridendo mores

    era la filosofia della giunta bruni: niente verde pubblico “semicondominiale” (dicevan loro) x le case dei ricchi! (ma anche in via autostrada han tolto il verde dalle case dei meno ricchi).

  15. Scritto da lettore

    Si dice: “Superficialità o buona fede che sia…”
    A mio avviso: ne l’una ne l’altra…direi piuttosto fine e razionale (spesso cinica) volontà di raggiungere un guadagno economico e di immagine. Null’altro.
    Finchè le cosiddette “norme” consentiranno agli operatori e ai loro progettisti di destreggiarsi (legittimamente!) nell’ “organizzazione dello spazio in cui vive l’essere umano” (sintetica definizione di -architettura- wikipedia) senza considerare l’enorme responsabilità che ciò comporta…

  16. Scritto da ureidacan

    La Cesalpinia è il regalo della giunta Veneziani-Tentorio-Belotti.

  17. Scritto da chiari paolo

    mrglio demolire basta cemento ok basta anche comunale prende gioco politica

  18. Scritto da A.Z. Bg

    Oggi a Bergamo esistono più di 6000 appartamenti vuoti e invenduti.A chi serve continuare a costruire?Vogliono far arrivare altra gente per riempire i loro palazzoni?Propongo che i cittadini chiedano una moratoria di 10-15 anni senza nuove costruzioni a Bergamo come nell’hinterland e che le aree dismesse(su cui fanno affari coloro che le dismettono)vengano utilizzate per nuove aree produttive o per tornare alle aree verdi preesistenti.Credo che si bloccherebbe la specul.e la distr.della città.

  19. Scritto da ottodan

    rispondo a stefanob.
    hai ragione, ma a bergamo è ancora peggio
    l’amministrazione è subordinata ai potenti e si rivale sui piccoli.
    tanti errori, controlli assurdi ecc
    amministrazione scadente, anzi molto scadente in edilizia ed urbanisica

  20. Scritto da WAS

    Comunque rispetto allo schifo che c’era prima (e c’è ancora ora) …….io ho lavorato in zona: la mattina si doveva fare lo slalom tra siringhe, immondizia e preservativi!! Volere un parco in quella zona finirebbe come quello della Malpensata pieno di extracomunitari di giorno e di prostitute di sera e non utilizzato ne dai cittadini ne dai bambini. Certo il verde è bello , è bello avere un’anima verde ma bisogna misurarsi con LA realtà. Li potevano fare solo quello ……

  21. Scritto da libero

    chi da i permessi se ne frega dell bello guarda solo ai soldini e chi dovrebbe controllare è colluso con gli imprenditori è tutto una schifezza
    ma siamo in italia dunque tutto è lecito!!!

  22. Scritto da nico

    D’accordo con il contenuto della lettera. Una soluzione potrebbe essere quella di maggiore trasparenza da parte dell’amministrazione pubblica: pubblicare sul sito internet del comune TUTTI gli interventi maggiori di tot. mc o mq di slp e soprattutto aggiornare tal pubblicazione con le varianti e le modifiche che inevitabilmente vengono successivamente presentate. Spesso nelle rare occasioni di assemblee pubbliche o di circoscrizione sono stati presentati progetti che poi sono cambiati..in peggio

  23. Scritto da bucci fr

    @10. Permette che tra lo scempio e il degrado ci siano soluzioni alternative? Il verde, che l’uomo voglia o no, fa respirare, produce ossigeno, e non estremizza le temperature. Il cemento ( o l’asfalto) fa il contrario).
    Personalmente non condivido il suo disfattismo….di comodo, se si può dire.
    Ad ogni modo sarebbe bello (INDISPENSABILE?) che di queste scelte il cittadino sapesse la RESPONSABILITA, politica, “burocratica” o che.
    Bene fa BgNEws a dar voce ai cittadini.
    per cui Grazie.

  24. Scritto da Gino

    ..è strano che in quel progetto non siano state previste aree verdi pubblicge. Puo essere?

  25. Scritto da Osco

    Significativi i dati esposti all’ 8 da A.Z.
    Interessante il servizio su BGNews di oggi a Magazine sul grattacielo sotterraneo in Messico : da prendere in considerazione !
    E .. se non ricordo male , a proposito dell’ hotel di via Autostrada , il progetto iniziale era di un supermercato sotteraneo , con aiuole e giardini sulla sommità che poi sarebbe corrisposta al livello stradale .. dell’ hotel allora non avevo notizia e sentore ma anche per quello sarebbe stato interessante un progetto così

  26. Scritto da WAS

    @13 il mio non è disfattismo……ne tantomeno di comodo…io non so dove Lei viva ma se ha presnete la zona stiamo parlando di un posto che pur essendo in centro è isolato, diviso dalla stazione autolinee, da magazzini abbandonati (dove c’è l’ LD), dalla ferrovia, da fabbriche diroccate , ecc. se ci passa la sera Le convien tenersi una mano sul portafolgio (a volte anche di giorno). Se quella costruzione serve a rendere vive e perciò più sicure quelle vie va bene…(continua..)

  27. Scritto da Was

    non si è andati a sacrificare una zona verde per costruire (come in via autosrtrada) ma si è usato del suolo che già era utilizzato…..se si ferma un attimo a riflettere in quella zona non si poteva fare altro…poi uno può criticare esteticamente la costruzione ma non può (se è intelletualmente onesto) volere un parco in quella zona perchè non sarebbe usato da nessuno. Diverso il discorso di via autostrada dove si elimina del verde in una zona dove non ce ne è e vi sono molte abitazioni.