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Malpensata, capannoni sequestrati “Solidarietà cristiana ai musulmani”

"Serve una riunione con tutti i rappresentanti dei culti acattolici, siano essi musulmani, buddisti o cristiani, e presentare in quella sede delle proposte al Sindaco".

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Gentile Direttore,

sono il suddiacono responsabile della comunità antico cattolica "Santi Atanasio e Alessandro martire" in Bergamo.
Le scrivo questa lettera dopo aver letto il vostro articolo riguardo alla chiusura dei capannoni adibiti a luogo di culto nel quartiere Malpensata.
Innanzitutto esprimo la mia completa solidarietà al signor Iqbal Zaffar, rappresentante della comunità musulmana di Bergamo, oltre che ai rappresentanti religiosi che sono stati scacciati dal capannone della Malpensata, ma ci tengo a precisare alcune cose: ho letto diverse affermazioni riguardo agli schiamazzi provenienti da quei luoghi di culto, certamente non legati al cattolicesimo romano (ricordo che all’interno di quel capannone c’erano diverse confessioni religiose cristiane!). Se limitiamo il cristianesimo al cattolicesimo romano, i fratelli della chiesa valdese di Viale Papa Giovanni sono forse atei? E i fratelli ortodossi ospitati in diverse chiese cattoliche romane della città, non credono forse nel medesimo Gesù Cristo?
Anche per la mia piccolissima comunità c’è il problema del luogo di culto: ci troviamo nelle case private per ascoltare la Parola di Dio e per la distribuzione dell’Eucaristia.
Abbiamo avuto anche un colloquio con il Sindaco Franco Tentorio, ma fino ad ora non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
Certo, la questione dell’agibilità della struttura o della non conforme destinazione all’uso è un bel problema. Ma se pensiamo a tanti edifici che hanno bisogno di un restauro oppure hanno bisogno di un adeguamento degli impianti elettrici e idraulico, credo che mezza Bergamo sia per strada. Ma non è cosi’.
Non voglio pensare che praticare il culto nella propria chiesa d’appartenza sia un problema, altrimenti la Costituzione, che è già stata stralciata, denigrata, usata a scopi non proprio istituzionali, non avrebbe più alcun valore.
Da qui lancio la mia proposta personale: perchè non indire una riunione con tutti i rappresentanti dei culti acattolici, siano essi musulmani, buddisti o cristiani, e presentare in quella sede delle proposte al Sindaco? Perchè non coalizzarci per discutere, nel rispetto reciproco, per trovare una posizione comune su questo problema? Da questa iniziativa potrebbe nascere una bella rete ecumenica, nel quale discutere, tutti sullo stesso piano, dei problemi della nostra città…
Sarei ben felice di parteciparvi e di collaborare per questa iniziativa.
RingraziandoLa per l’attenzione prestata a questo mio scritto, Le porgo i miei più distinti saluti.

fr. Angelo Paolo Casali

suddiacono responsabile- Comunità antico cattolica "Santi Atanasio e Alessandro martire" in Bergamo

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Commenti

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  1. Scritto da Davide

    Ma chi condanna una religione xdue omicidi.Io non condivido l’affermazione secondo la quale islam e cristianesimo sono molto simili se non uguali ed ho quindi portato argomenti a supporto.Non è così secondo la teologia(da 2000anni)…Poi ognuno è libero di pensare quello che vuole, ma eviti di portare motivazioni teologiche a supporto delle sue idee. Il fatto di pregare i Santi e la Madonna o i propri morti, cosa normale per il Cattolicesimo, non significa che essi abbiano personalità divina.

  2. Scritto da Davide

    D’altronde,se si parla di teologia,che altre fonti dovrei usare se non quelle teologiche;se dovessi parlare di principi fondamentali dello Stato,prenderei spunto dalla Costituzione e non da un testo di anatomia patologica.La questione non è quella di scegliere la religione migliore,ma di conoscere e definire i principi fondamentali di ognuna di esse: xfare questo è necessario,xil Cristianesimo, far riferimento ai Vangeli, dove è chiaramente scritto che Dio è uno e si manifesta in tre forme.

  3. Scritto da Davide

    Quanto alla sharia, ripeto ciò che avevo detto in un commento non pubblicato. Hai fatto male a non documentarti, Maria: la sharia è applicata a diveri livelli in circa 25 nazioni http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b2/Countries_with_Sharia_rule.png. Traine le conclusioni che del caso.
    In altri paesi l’influenza della religione islamica sui costumi determina il verificarsi con frequenza non trascurabile di reati di matrice religiosa, teoricamente perseguiti dalla legge.
    Cordialmente

  4. Scritto da Davide

    Per concludere, a questo link trovate un articolo che spiega in maniera documentata e, a mio parere equilibrata, le differenze esistenti fra islam e occidente –> http://www.dialettico.it/islam.htm
    Tutto questo discorso per confutare un paio di affermazioni; non certo per giustificare il fatto che i fedeli di religioni diverse non abbiano un luogo dove potersi riunire, nel rispetto assoluto delle leggi esistenti in Italia, ovviamente (es. destinazione d’uso dei locali).

  5. Scritto da El Torpe

    Solidarietà cristiana ai musulmani? ma quando mai e’ successo il contrario? ma quando mai?

  6. Scritto da Davide

    … è opportuno operare qualche correzione ai testi teologici per “aggiornarli” alla nuova interpretazione che fornisci. Avvisa anche la Treccani delle nuove evoluzioni. Per la cronaca: Madonna e Santi non sono assimilabili a Dio, perché non hanno caratteristiche che la teologia attrubuisce a Dio (vedi sempre catechismo).
    Quanto alla Turchia, non ho mai detto che l’omicidio ai fini religiosi non sia perseguito dalla legge (sarebbe bello sapere quante condanne ci sono ogni anno), ma solo (segue)

  7. Scritto da Davide

    … che tali reati esistono e non sono poi così rari, semplicemente perché uno dei pilastri che non hai enunciato è che per la religione islamica non è contemplato uno stato separato dalla religione, con tutto ciò che ne consegue. La banalizzazione è tirare in ballo un paragone che non sta in piedi tra terroristi italiani (centinaia) e interi popoli di religione islamica.
    P.S. non sono affatto contrario all’utilizzo degli edifici da parte di divese religioni, se vengono però rispettate le leggi

  8. Scritto da maryam madre di ... chi?

    Caro davide tu usi come base x i tuoi ragionamenti i testi teologici e il catechismo. Va bene, ma è come chiedere al salumiere se vende prosciutto di qualità, certo dirà lui, e tu lo troverai buono perchè l’ha detto il salumiere. Contento te….Ribadisco che in Turchia lo Stato e la religione sono separati, ma anche in Siria, Marocco e Giordania, stai certo non sono i Mullah a comandare, almeno fuori dall’ambito religioso. I teologi possono spaccare il capello in 4, ma la gente prega Padre Pio.

  9. Scritto da maria atèa

    Nemmeno in Algeria vige la sharia, o legge islamica, non c’era in Libia, almeno prima della “liberazione” dopo si vedrà. Non vige in Tunisia, in Egitto, in Libano, non è in vigore negli ex paesi satelliti dell’URSS; quello che affermi tu era una realtà in Afghanista, al tempo dei Talebani, in alcune aree della Somalia, Sudan e poco altro, così a memoria e senza consultare la Treccani. Qui chiudo, sai come siamo noi donne, volubili, e dopo un po’ che parlo di una cosa mi annoio e passo ad altro.

  10. Scritto da concezione immacolata

    P.S. concordo con te che condannare l’intera religione musulmana partendo da due omicidi (di cui uno a sfondo sessuale) è cosa che non sta in piedi.

  11. Scritto da miriam atèa

    Davide, difficoltà di comprensione della lingua italiana? Alcuni fanatici integralisti, che si fanno saltare in aria pur di pareggiare qualche conto NON rappresentano l’Islam e non seguono i dettami dell’Islam. Un Dio uno e trino, come dici tu, è un ossimoro o, se preferisci, un “Mistero” di fede. La religione cristiana poi, oltre questa piccola contraddizione, vanta una pletora di Santi, in qualche modo venerati dai credenti, per non parlare di Maria, assunta fisicamente in cielo. Politeista.

  12. Scritto da miriam atèa

    Un omicidio riconducibile alla sharia, in Sudan è possibile, in Turchia è semplicemente un reato di omicidio, perseguito come tale. L’omicidio come forma di lotta politica e/o religiosa da parte di minoranze fanatiche, è stato applicato anche in Italia, a più riprese, sia da destra che da sinistra, questo significa secondo te che l’Italia è stato in toto un paese dedito all’omicidio politico? Banalizzazioni da post a puntate, tra l’altro, secondo le regole fissate dalla redazione, ….

  13. Scritto da Davide

    Miriam, difficoltà di comprensione della lingua italiana? Il senso del mio intervento era proprio quello di mettere in contrapposizione quello che dovrebbe essere il rispetto dei 5 pilastri della religione mussulmana con quella che è invece la realta. In parole semplici: se santificano chi si fa esplodere per uccidere gli infedeli, ne cosegue che il pilastro della carità (interpretato in senso lato) non lo considerano poi così importante. Questi sono i fatti. Quanto alla laicità della Turchia…

  14. Scritto da Davide

    … questa nazione è certamente una delle più laiche fra quelle mussulmane. Ciò non toglie che ogni anno si verifichino molti omicidi riconducibili all’applicazione della sharia (soprattutto di donne eccessivamente occidentali), che hanno ben poca risonanza extranazionale (altrimenti come possono entrare nell’UE). Mi sembra poi di ricordare anche un paio di altri “atti di fede” subiti da italiani (don Santoro, Pippa bacca) … E come giustamente affermi, la Turchia è uno degli stati più laici!

  15. Scritto da Davide

    Dimenticavo. A quanto mi risulta il Cristianesimo è una religione monoteista, in quanto Dio è uno e trino (ripassino al catechismo, nel tuo caso non per fede, ma per cultura generale), come enuciato nel Mistero della Santissima Trinità . Se avessi ragione tu, sarabbe classificato fra le religioni politeiste … E così non è.

  16. Scritto da laico

    Finalmente, da parte di un “cattolico professante” una dichiarazione di consapevolezza e di apertura verso la multireligiosità alla quale dobbiamo abituarci. Ci saranno sempre i “razzisti” pretestuosi che trovranno anche in questa dichiarazione i soliti “distinguo”, ma come detto, confermeranno la loro intolleranza!

  17. Scritto da miriam atèa

    Davide, ma suvvia, un po’ di obiettività! Che c’azzeccano i Kamikaze con i 5 pilastri della religione musulmana? Inoltre, dovresti sapere che la Turchia, pur essendo un paese musulmano, è un paese laico x ecccellenza. Ad esempio è vietato l’uso del velo negli uffici pubblici e nelle università. C’è una moschea in ogni quartiere come una chiesa da noi, altro punto di contatto. Rassegnati, sono due facce della stessa medaglia, unica differenza, il cristianesimo non è monoteista (trinità).

  18. Scritto da Davide

    Miriam,ma suvvia un po’ di obbiettività:ci sono sì somiglianze fra cristiani e mussulmani, ma sono molte più le differenze,anche inconciliabili.Ad es.gli islamici che si fanno esplodere x uccidere infedeli sono considerati martiri e guadagnano paradiso, vergini,etc.; inoltre dovresti anche ricordare,xcorrettezza,che la religione mussulmana non concepisce uno stato governato da leggi civili,ma tutto deve essere regolato dalla legge di dio(sharia) che prevede la morte xbestemmiatori, adulteri, …

  19. Scritto da luca v

    io v leggo tramite inetrnet dall estero in un paese dell est europa dove esite una pruralita di religioni incredubile.es. valdesi luterani pentcostali riformati mussumlani ebrei ec ecc ecc, non esiste questo problema poiche’loro le chiese se le costruiscono comprano il terreno chiedono le autorizzazioni e si costruiscono “a spese loro!”le loro chiese. Tanto semplice!!!!!!!

  20. Scritto da leo cat

    Il futuro dell’umanità è nel confronto tra le sue varie anime, o nello scontro tra di esse? Questo il nodo da sciogliere. Che si scelga il dialogo o la spada, il mondo è, e sempre sarà, in continua trasformazione; che il punto d’arrivo sia migliore o peggiore di quello di partenza, dipende da ciascuno di noi e dalla capacità di conciliare interessi immediati con una visione a lungo termine e, soprattutto con la possibilità di uno sviluppo sostenibile, cioè compatibile con il pianeta ospite.

  21. Scritto da Marco Casetta

    “Io sono la via, la verità, la vita” disse Gesù Cristo. Qualcuno dei Suoi crede di cambiare il Vangelo con “Maometto è la via, la verità, la vita”. Ma il Vangelo non cambia, cambia il cuore cattivo di chi dovrebbe annunciare Cristo e invece si inginocchia davanti all’isàm. Restassi l’unico, io invece resterò fedele

  22. Scritto da Candide Padano

    Chiedo solidarietà al signor Casali.
    Mia figlia non appartiene ad una fede religiosa, eppure non ha potuto esercitare MAI il diritto all’ora alternativa a quella di religione cattolica, in quanto nessuna scuola pubblica, di ogni ordine e grado, prevedeva ciò, ad onta della legge e della Costituzione.
    Ancora oggi quindi passa un’ora di insegnamento al bar!
    Ciononostante, parte delle mie tasse servono a pagare lo stipendio al docente di religione cattolica, nominato dalle gerarchie cattoliche.

  23. Scritto da roberta

    Ma scusate, chi da solidarieta’ ai cristiani, tutto cio’ che abbiamo ce lo siamo pagato e costruito con le nostre forze!!!

  24. Scritto da miriam atèa

    Se conosci bene il tuo vicino, forse scoprirai che è uguale a te. Sig. Marco Lei conosce i 5 pilastri dell’Islam? Sono La Fede, la Preghiera, la Carità, il Digiuno rituale e il Pellegrinaggio al luogo considerato più santo dalla propria religione. Francamente, più che differenze, a me sembrano convinzioni speculari a quelle cristiane, forse perchè entrambe derivano dall’ebraismo, a sua volta derivante da credenze più antiche. Comunque non vedo nulla di cattivo in tutto ciò, a differenza di lei.

  25. Scritto da paolo

    Egregio Paolo Casali, il suo punto di vista e’ interessante ma idilliaco ed improponibile vista la differenza sociale delle varie razze.Come differenza sociale intendo quel grado di rispetto per la persona e per le Istituzioni percepito in modo differente dalle varie etnie, ma cio’ le e’ forse piu’ evidente e chiaro se si trasferiasce nel quartiere, respira l’aria di abbandono e ne vive i veri disagi.
    Il culto e’ un diritto che nel passato e’ stato conquistato e debellato anche con guerre.