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Malpensata, capannoni sequestrati Anche i cristiani pregano in strada

Dopo il sequestro del capannone ex officine Cortinovis i fedeli di molte associazioni non cattoliche restano in strada. Domenica la preghiera all'aperto delle badanti ucraine, cristiane evangeliche. Il loro pastore: troppa gente non ha pi?? un luogo dove riunirsi.

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Si è parlato di moschea, ma oltre al centro culturale islamico "Benglo Pak"le ex officine Cortinovis di via dei Cabrini, in zona Malpensata, ospitavano numerose chiese, anche cristiane, con gruppi di preghiera evangelici, pentecostali e battisti. Le ex officine sono state sottoposte a sequestro dalla polizia locale, su mandato della procura della Repubblica, dato che i locali utilizzati per pregare non potevano essere destinati a "luogo di culto". O meglio, per destinare quei locali a luogo di preghiera, i gruppi religiosi non avevano chiesto la dovuta autorizzazione. E per la procura si prospetta anche il reato di abuso edilizio per il proprietario del capannone, che avrebbe concesso la struttura per un uso non previsto.
Formalmente un sequestro, difeso a spada tratta dall’assessore alla Sicurezza Cristian Invernizzi, che ha sottlineato il fastidio subìto dai residenti per l’utilizzo delle ex officine Cortinovis (che risultano al civico 94 di via Carnovali, ma hanno un accesso molto frequentato sul retro, in via dei Cabrini). Ma nei fatti si tratta anche di un provvedimento che ha lasciato in strada centinaia di fedeli, tra musulmani e cristiani, battisti, pentecostali ed evangelici. Se n’è avuto un esempio lampante nella mattinata di domenica 1 ottobre, quando una ventina di badanti ucraine, evangeliche, pregava sotto un gazebo. Con loro anche un paio di uomini, mariti delle lavoratrici che da anni sono a Bergamo. La preghiera è durata per circa un’ora, con la Bibbia aperta sotto gli occhi di tutti e di tutte le fedeli. Al termine della preghiera è stato il pastore evangelico ucraino Andrea Morozov, a rilasciare alcune dichiarazioni: "Non capiamo ancora come sia possibile. Abbiamo sempre pregato senza far troppo rumore, sempre rispettosi di tutti. Vogliamo solo un luogo dove pregare, nient’altro. E infatti siamo qui, aiutati dal sole, all’aperto. La nostra fede non si ferma di certo, il sequestro ci fa molto riflettere. Non capiamo davvero perchè".

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Commenti

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  1. Scritto da Luigi

    Giustissimo, dato che non si agevolano gli evangelici allora non si devono agevolare neanche i cattolici. Fate pagare l’ICI alla chiesa Cattolica e evitatele di mettere il naso nella politica italiana (mentre noi, ovviamente, non possiamo mettere il naso in Vaticano.)

  2. Scritto da orestolo

    per @11 giorgio, più che un luogo di culto sembra una discoteca. Non ti stai forse confondendo ??

  3. Scritto da Adele

    orestolo, giorgio non si confonde,,, hai ragione è una discoteca anzi 11 discoteche nel capannone artigianale di via Carnovali 94. E oltre a sberciare, ci cucinavano , mangiavano, dormivano, ma non si sa perchè la facevano in strada, forse perchè brilli?….e chissà chi erano tutti quelli che all’alba uscivano con i trolley, valige e pacchi

  4. Scritto da libero pensiero

    @ se non ti stà bene emigra.

  5. Scritto da Gaetano Bresci

    il povero Cristo, semmai veramente esistito, si starebbe rivoltando nel sepolcro se non ne fosse uscito quasi subito.

  6. Scritto da ADELE

    il signore non dice che sono arrivati con generatore di corrente amplificatore microfoni pianola…volete sentire la registrazione? noi l’abbiamo e vi assicuro che li sentivano anche molto lontano.Hanno abbassato il volume su suggerimenti di agenti in borghese e dei carabinireri.

  7. Scritto da bepun

    condivido al 100 per 1000 …. se non i e’in regola non si discute!

  8. Scritto da 81

    Non hanno rispettato la legge e giustamente le forze dell’ordine hanno agito di conseguenza. Non c’è discussione, è giusto così.

  9. Scritto da mario66

    ma con tutti gli oratori vuoti alla domenica mattina, non possono trovare ospitalità in qualche parrocchia ? secondo me la maggior parte dei preti accetterebbe di ospitarli

  10. Scritto da Eduardo

    X 1 e 2 Se voi sapreste leggere, vi sareste resi conto che alla fine non sono queste persone che non hanno rispettato la legge, bensì la persona che ha affittato il locale (E per la procura si prospetta anche il reato di abuso edilizio per il proprietario del capannone, che avrebbe concesso la struttura per un uso non previsto).

  11. Scritto da paolo

    Eduardo: non è solo il locatore del capannone ad avere infranto la legge ma anche i locatari visto che di sicuro sapevano di non avere in mano le autorizzazioni necessarie. La legge è uguale per tuttti

  12. Scritto da luigia

    per Paolo: ma cosa dici? Chi ti assicura che lo sapevano?

  13. Scritto da Ipazia

    si ma non sono cattolici questi cristiani…se no l ‘ Eco di Bergamo ci avrebbe pensato 3 volte prima di scatenare questa campagna di stampa contro il capannone

  14. Scritto da chi ha fatto la legge?

    Peccato che la Legge violata sia nella fattispecie la Legge 12 del 2005, modificata proprio un anno fa dalla maggioranza Lega+PDL sul tema dei luoghi di culto.
    Insomma, Lega e PDL hanno modificato la Legge per rendere queste situazioni fuorilegge e poi le sgomberano dicendo che hanno violato la Legge… una strategia davvero democratica.

  15. Scritto da 81

    Per Eduardo: forse lei non sa leggere bene: c’è scritto “O meglio, per destinare quei locali a luogo di preghiera, i gruppi religiosi non avevano chiesto la dovuta autorizzazione”. Ribadisco il fatto che non è stata rispettata la legge!

  16. Scritto da sergio

    Bravi bergamaschi; questa comunità bergamasca non è quella ecumenica tanto desiderata dal beato papa Giovanni XXIII, il Grande Uomo bergamasco sbandierato da Voi con tanto orgoglio in tutto il mondo..

  17. Scritto da giorgio

    Non solo nn hanno rispettato la legge per abuso edilizio ma tra l’altro non si curavano affatto del rumore che provocavano facendo concerti amplificati in locali privi di insonorizzazione acustica.Se ne fregavano dei residenti violando la proprietà privata entrando in una via a loro non consentita.Schiamazzi notturni,urla e musica altissima ogni weekend avevano reso la vita dei residenti impossibile.Che si parli anche della loro maleducazione ed arroganza.Disturbo alla quiete pubblica è un reato

  18. Scritto da Enrico Torbi

    Un paio di mesi fa qualcuno aveva scritto lamentandosi per il rumore degli amplificatori che arrivava da una processione cattolica in via Broseta. Netta divisione fra chi si lamentava del fastidio e chi diceva che “i valori cristiani dovevano essere difesi” e chi lamentava erano i soliti comunisti ecc…ecc… vestiti stracciati, difesa dei crocefissi in tutti gli uffici ecc….. Scommetto che fra quelli che scrivono qui contro il rumore e il fastidio causato dai non cristiani ce ne sono molti.