BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Legge elettorale, il duello dei due Roberto

Maroni disposto ad accogliere le indicazioni dei firmatari del referendum. Calderoli propenso ad aprire una stagione costituente. Sullo sfondo lo spettro delle elezioni anticipate.

Più informazioni su

Profumo di elezioni e si scatena la battaglia. Una guerra? No, un duello tra visioni diverse nella Lega Nord. Perché la valanga di firme per il referendum elettorale, un milione e 210 mila, per abolire la vigente legge elettorale ha aperto una voragine nel movimento lumbard. Su due fronti opposti ci sono Roberto Maroni, ministro dell’Interno, e Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione normativa. Dopo la consegna del milione e 210mila firme raccolte in un mese per abolire la legge elettorale, Maroni ha commentato: “Sono rimasto impressionato dal numero di firme raccolte in così poco tempo, quindi è un segnale forte che va ascoltato e credo che si debba procedere al referendum. Non so se il Parlamento si metterà a riformare la legge elettorale, ma se lo fa dovrebbe riformarla nel senso del referendum”. Insomma un attacco frontale al “Porcellum” ed indirettamente a Calderoli che quella legge l’ha scritta. L’altro Roberto, il bergamasco Calderoli, non ha perso tempo e domenica sera dai microfoni del Tg1 rilanciava: “Credo che ci sia davanti un grosso obiettivo: trasformare l’attuale legislatura in una legislatura costituente”.
 E quella legge porcata, come ebbe a bollarla? “La Lega era a favore del Mattarellum – risponde Calderoli – ma fummo ricattati da Casini e dall’Udc per introdurre un sistema proporzionale, da Fini che voleva le liste bloccate e Berlusconi che voleva il premio di maggioranza, con la complicità della sinistra, che non fece nulla per fermare la nuova legge e poi, salita al governo, non l’ha cambiata. Per questo fui il primo a definire quella legge una porcata”.
Nei piani dei due Roberti ci sono orizzonti diversi. Maroni con il suo commento sulla legge elettorale non è una dichiarazione di voto anticipato, ma un intercettare quel disagio popolare che la Lega ha sempre saputo raccogliere. E qui Bobo Maroni ha dimostrato fiuto politico e tempismo. La posizione di Roberto Calderoli ha un orizzonte più ampio ed ambizioso: trasformare questi cinque anni in una “legislatura costituente che vari la legge costituzionale sul federalismo”. Quindi prima le riforme: Senato federale e diminuzione dei parlamentari entro la prossima primavera, poi la riforma della legge elettorale e quindi in voto. Vedute diverse per gli amici Roberto Maroni e Roberto Calderoli alle prime prove tecniche di traghettare la Lega del post Bossi. Anche se il senatur non manca mai di sorprendere e domenica sera alla festa della Lega di Buguggiate, in provincia di Varese, ha tagliato corto: “Nella Lega ultimamente vedo troppa gente che parla a vanvera, questo devo dirlo, troppa gente, addirittura mi fa passare la voglia di far politica tutta questa gente che parla e parla”. Nelle parole a distanza però che lo spettro delle elezioni che vedrebbe – secondo i sondaggi – il movimento leghista in difficoltà.
 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da alex

    Nonostante Maroni (l’unico Leghista che stimo) si sia accorto che è ora di tornare ad una vera democrazia e far decidere al popolo con il referendum Calderoli dimostra tutta la sua pochezza e i suoi limiti

  2. Scritto da marilena

    dopo la conferma dell’accordo stipulato davanti a un notaio nel 2001 fra berlusconi e bossi(se ne è sempre parlato ma ieri è stato confermato dall’ex vdirettore de la padania) in cui si garantrisce un aiuto enorme in danaro da parte del caimano, questi qui hanno ancora il coraggio di mostrare la faccia

  3. Scritto da potà !

    spero che maroni, tosi e i VERI leghisti si impongano altrimenti ci troviamo con il trota come ministro dell’interno

  4. Scritto da andrea FLI Bergamo

    Mi auguro che la parte presentabile della Lega abbia la meglio sul “Cerchio tragico”. L’idea federalista può essere condivisa o meno, quella portata avanti fino adesso è ridicola e sta mettendo in seria difficoltà gli amministratori locali a tutti i livelli. Andiamo a votare che è meglio per tutti.

  5. Scritto da giada

    1) sarebbe ora che il senatur si mettesse a riposo. magari portandosi appresso trota e parenti e affini 2) mettere in mano a lega e pdl un “ambizioso orizzonte” per fare le riforme dopo tutto quello che sta succedendo mi sembra un azzardo 3) Maroni è forse l’unico che può provare a ridare credibilità alla lega

  6. Scritto da ma chi è costui?

    Calderoli …? …Chi?

  7. Scritto da giampi

    Questi leghisti di m….. ci stanno prendendo tutti per il c..o! Mandiamoli a casa immediatamente. Per 2@marilena e tu credi che questi non hanno la faccia di tolla? altro chè; questi leghisti per sostenere il Berlusca si sono fatti e si fanno pagare e come! Purtroppo il popolino ignorante crede ancora al bossi che intanto si fa delle grasse risate, col suo trota e i vari cerchi magici o meglio tragici

  8. Scritto da cip per ciock

    Povero Maroni costretto a fare salti mortali e non trovare risposte coerenti all’interno del partito.”Nessun amministratore leghista è colluso con la mafia”diceva al programma di Saviano.Passati pochi mesi e la lega da il via libera per Milanese,Romano,e in misura minore Papa.Tenere il sacco della refurtiva è complicità bella e buona.Calderoli poi frequenta troppo le cantine Gancia