BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Atto notarile sigla il patto Bossi-Berlusconi”

"Sei mesi dopo alla Banca di Roma l'allora tesoriere azzurro scrive: 'Firmiamo una fideiussione di due miliardi per qualsiasi debito contratto dalla Lega'".

Più informazioni su

Il Corriere della sera sintetizza le dichiarazioni di Gigi Moncalvo a "In mezz’ora": "Appena sei mesi dopo in una lettera alla Banca di Roma l’allora tesoriere Giovanni dell’Elce su carta intestata di Forza Italia scrive: ‘Firmiamo una fideiussione di due miliardi per qualsiasi debito contratto dalla Lega’"

"Il patto Berlusconi-Bossi esiste, secondo me e secondo altri c’è anche un atto notarile che risale al gennaio 2000, un anno prima delle elezioni politiche in cui Lega e Forza Italia sarebbero state alleate". Parola di Gigi Moncalvo, direttore de la Padania dal 2002 al 2004, ospite di Lucia Annunziata domenica Raitre alle 14.20 per In 1/2 ora durante la puntata intitolata "Lega Predona". Annunziata premette che molti leghisti, sapendo dell’invito, erano contrari alla presenza del giornalista in studio.
Ma Moncalvo è lì e parla: "La prova del patto? Appena sei mesi dopo in una lettera alla Banca di Roma l’allora tesoriere Giovanni dell’Elce su carta intestata di Forza Italia scrive: ‘Firmiamo una fideiussione di due miliardi per qualsiasi debito contratto dalla Lega’. Per la prima volta nella storia italiana un partito firma una fideiussione a favore di un altro". Moncalvo aggiunge altri particolari: "Secondo talune fonti giornalistiche, e diversi libri, l’intervento di Berlusconi a favore della Lega fu ancora più pesante, il partito di Bossi era in crisi, le sedi erano pignorate, non arrivavano gli stipendi".
Chiede Annunziata: "Ma è vero che il risultato di questo patto è che il simbolo della Lega è di Berlusconi?". Risposta: "Secondo me sì, è nel carattere dell’uomo pensare al marchio, anche se il simbolo risulta di proprietà per un terzo di Bossi, un altro terzo di sua moglie e l’ultimo terzo è di Giuseppe Leoni".
Infine Moncalvo conferma: "C’era un piano Bossi-Berlusconi anche per arrivare a una riforma costituzionale per far eleggere il presidente della Repubblica dal popolo. Napolitano, per fair play, si sarebbe dimesso e Berlusconi avrebbe avuto sette anni di immunità assoluta al Quirinale".

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da marilena

    dove sono i commenti dei leghisti?

  2. Scritto da TANGENTOPOLI Autorizzata???

    Questo è il famoso e delirante vento di aria nuova della Seconda Repubblica….cioè i volti e i personaggi onesti e trasparenti del nuovo corso della Politica Italiana…Stendiamo un oceano pietoso di volgare e irritante pubblicità fatta da questi rappresentanti Politici che da troppo e tanto tempo dicono una cosa e dopo ne fanno un’altra….la credibilità ormai e ai minimi storici…perchè di Barzellette e comportamenti comici ne abbiamo le scatole piene..è una POLITICA di Veri IRRESPONSABILI

  3. Scritto da La verità fa male

    Due considerazioni 1) alla domanda “il marchio della Lega è di Berlusconi” non si risponde “SECONDO ME SI”: o si risponde SI oppure NO; i marchi sono registrati, un giornalista dovrebbe avere modo di verificare la cosa 2) la considerazione “Napolitano per fair play si sarebbe dimesso ecc …. (Berlusconi avrebbe avuto altri sette anni di impunità)” è ridicola: Napolitano non era obbligato a dimettersi e Berlusconi, per avere l’impunità, doveva vincere le elezioni presidenziali

  4. Scritto da La verità fa male

    Inoltre, per completezza di informazione (la completezza, per una notizia importante come questa, è necessaria per renderla credibile) dovevano essere forniti i seguenti dati: estremi dell’atto notarile (nome del notaio, numeri identificativi dell’atto e data); i dati relativi alla fidejussione (importo della fidejussione e istituto bancario o assicurativo che l’ha rilasciata). Si tratta di dati CARTACEI per dimostrare i quali, se la notizia è vera, esistono prove documentali

  5. Scritto da marilena

    stia tranquillo che le prove usciranno, sono anni che si parla di un accordo fatto dal notaio. Allora sì che la VERITA’ LE FARA’ MALE!

  6. Scritto da La verità fa male

    @5 MARILENA ci mancherebbe che le prove non usciranno, visto che (trattandosi di atto notarile) si tratta di atti pubblici e registrati. Quando “le prove usciranno” la verità non farà male a me visto che non sono io quello che si è recato dal notaio a firmare accordi; semplicemente, visto che si tratta di una notizia basata su atti CARTACEI E VERIFICABILI, forse era meglio aspettare ancora un po’ e pubblicarla completa di tutti i dati. Le mie sono solo opinioni personali ….