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Curno, il sindaco: per fortuna c’?? il Cachet fiat

Il primo cittadino Angelo Gandolfi espone un manifesto in cui richiama tutti a "calma e gesso" dopo la bocciatura in consiglio del piano ex Briantea.

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Dopo la bocciatura in Consiglio comunale del piano ex Briantea il sindaco di Curno Angelo Gandolfi (Pdl) si difende con un manifesto sul famoso "Cachet fiat" il vecchio prodotto contro il mal di testa molto reclamizzato fino agli anni ’70 (che nulla centrava con la Fabbrica Italiana Automobili Torino). Il sindaco ha appeso in bacheca il manifesto (con l’immagine qui a fianco), accompagnato da questo testo: "Un sindaco ha: il diritto di difendersi, il dovere di difendere i cittadini (vedi, tra gli altri, l’episodio dell’ispezione della cosìddetta moschea, in modalità di provocazione). Dunque calma e gesso. Se a qualcuno manca il coraggio (Nam cagarola solet procedere spaventu) per fortuna c’è il Cachet Fiat, buono per il mal di testa e ogni tipo di malessere e spavento. Contro i poteri forti, contro i poteri meno forti, contro l’accerchiamento mediatico, contro l’ignoranza, la protervia, le astuzione levantine della politichetta. Contro il sistema di potere e gl’impropri connubi con il biconsigliere Pedretti".

Apri e scarica in formato pdf il manifesto del sindaco

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Commenti

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  1. Scritto da Giuli

    preferisce bolsceviche?

  2. Scritto da Giuli

    Oppure bolscevico – padane?

  3. Scritto da Andreij Bolkonskij

    # 22 e 23
    veramente non sono originario della Pianura Padana (La padania in senso lato stimo invece essere un luogo forse metafisico, di certo inesistente nella realtà dei fatti).
    Però si faccia pure le fantasie che vuole senza problemi.
    Buona Serata

  4. Scritto da Andreij Bolkonskij

    ECCE FUNDS O HEDGE FUNDS?
    Questo è il problema.

    I poteri forti
    La Finanza Forte
    La quinta colonna
    La stampa ostile
    Il complotto rosso-verde.

    Speriamo che i cari ARI & GIULI non ci vengano a dire che a Curno tramano le forze demo-pluto-giudo-massonicche a indebolire il Sindaco.

    Un poco di Decenza, Grazie

  5. Scritto da Aristide

    Scrivo in altre parole quel che espressi in un commento precedente, non pubblicato.
    Per #21 – Lei parla di decenza e io accolgo il suo invito — implicito — ad affrontare l’argomento.
    Parafrasando dunque Amleto:
    «Essere (autentici) o non essere. Ecco la questione: se sia più nobile soffrire i colpi di fionda e le manovre di una pretestuosa e sovrastrutturale campagna di disarcionamento o prendere le armi contro un mare di difficoltà strutturali e, contrastandoli, porre loro fine». Vale.

  6. Scritto da Jacques Duèze de Cahors

    Veramente non è al vil danaro che consacriamo la nostra vita.
    Pur non disprezzandolo per nulla.
    Semmai siamo allergici all’ipocrisia
    Quella che appesta l’aria e la rende irrespirabile.
    Quella che riempie i discorsi di buone e belle intenzioni.
    Anche qui in quel di Curno, ahimè.
    La scelta dl nome la lascia perplesso?
    Ricorda a quale diglnità assurse la sacca col danaro durante il pontificato di Giovanni XXII (Jacques Duèze de Cahors appunto?)
    Si goda il bel tempo di questo week end caro Aristide

  7. Scritto da Jacques Duèze de Cahors

    Se il Santo Padre richiama all’impegno allora convien lavorare sodo.
    E’ quindi con entusiasmo che raccoglaimo il Suo invito ad un impegno convinto.

  8. Scritto da Aristide

    Per #18 – La scelta dello pseudonimo è tutto un programma: rimanda a un certo sentire anticlericale, peraltro perfettamente lecito. L’importante è non voler contrapporre all’improba finanza vaticana (Jacques Duèze de Cahors, figlio di un banchiere, fu lui stesso definito “papa banchiere”) la mistica della finanza laica. La laurea honoris causa assegnata dall’Università di Bologna (leggi: Prodi) a Soros, alchimista degli hedge funds, è una cosa che dovrebbe farci riflettere.

  9. Scritto da Giuli

    Supposta che bel nome. Poichè sono cattolica non posso che dirti una sola cosa, Sua Santità ci richiama all’impegno, ciò che tu chiami essere perdigiorno io lo chiamo impegno sociale peraltro totalmente gratuito quindi ciò che faccio del mio tempo non sono affari tuoi. Quanto alla dichiarazione dei diritti dell’uomo lasciamola pure perdere, insieme al diritto, all’equità sociale, alla politica come servizio. Il risultato è l’Italia di oggi dove il verde ha una tonalità sempre più sbiadita

  10. Scritto da Elle

    #11 Giusto! Ma gestire una comunità non è fare teatro! E i cittadini di Curno sono già a casa loro!

  11. Scritto da etcì, salute

    per # 12

    ????

  12. Scritto da Aristide

    Per # 13 – Intendevo dire che la serata del venerdì alla televisione italiana era dedicata al teatro: un esempio di qualcosa di culturalmente impegnativo. Certo non intendevo “teatro” in senso spregiativo (teatrino della politica). Allora non c’era la tirannide di Auditel. Bernabei, direttore della Rai e cattolico intelligente, riteneva che gli italiani di qualità meritassero rispetto e che il popolo potesse migliorare la propria cultura. Era il tempo del maestro Manzi, qualcuno lo ricorderà.

  13. Scritto da Maximilien Robespierre

    Egregio professor M.,
    a proposito di cose che non si capiscono, perché mai non si può parlare dell’art. 18 della Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo? E’ un tabù? E’ stato abrogato l’articolo? E’ stata abrogata la Dichiarazione? Parliamone.

  14. Scritto da Supposta verde

    Giuli.
    Onestamente.
    Sai dirmi cosa capisce la gente di quel poster?
    Te lo dico perchè capita di parlarne.
    Niente capisce, resta una cosa tra te, Pedretti, Piga, Fassi e forse qualche altro perdigiorno che conosce i vostri meccanismi.
    Per il resto zero.
    Ma vale la pena gettare il tempo così?
    E non tiriamo in ballo l’art. 18 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, per favore.

  15. Scritto da Aristide

    Per #10 – Ma perché giudicare sempre e soltanto con la testolina dei signorini del marketing? Nella vita ci dovrebbe pur essere un margine anche per l’atto gratuito (se è gratuito), uno spazio di libertà non soggetto a infame parametrizzazione Auditel. Quando la televisione italiana era una delle migliori del mondo, il venerdì c’era teatro. E se a qualcuno il teatro non piaceva, se n’andava a fare un giro sotto casa. In altre parole: perché tutto deve piacere a tutti?

  16. Scritto da Giovane di CUrno

    Carissimo Piga
    Probabilmente Lei vive in un isola felice…forse la Sua casa è immersa nel verde di alberi ed euri che non le permettono di vedere lo sfacelo edilizio di Curno. Ho vent’anni e di paesi ne ho visti, Curno penso sia stato quello più colpito dalla cementificazione IRRESPONSABILE da parte della DC e dalla LEGA..e ora PDL con Gandolfi. Abbiamo perso euri per il verde? MEGLIO…anche perchè i soldi per manifestazioni INUTILI chi sa come li hanno trovati ma per la scuola nulla.NO COMMEN

  17. Scritto da Giuli

    Caro Tarcisio altro che giovane di Curno, avresti fatto meglio a firmarti: un tempo giovane di Curno. Resta una domanda ma a parte il dato anagrafico, sei mai stato giovane di spirito? Da ciò che scrivi e sei sempre tu a scrivere massivamente qualsiasi cosa ti passi per la testa basta che sia contro Gandolfi, parrebbe di no. Pensa un po’ se improvvisamente ti accorgessi che non vi vota più nessuno! Un caro saluto.

  18. Scritto da da giuli a GIULI..

    mia cara GIULI. con tutto quello che ha combinato Gandolfi, nessun sindaco negli ultimi 20 anni ne ha combinate tante. anche se nessuno ci vota piu, a mè pare impossibili x me è al contrario, buon viaggio mia cara dolce GIULI,

  19. Scritto da Giuli

    Vedi Tarcisio, il tuo giudizio dato all’operato del Sindaco, non può certo essere ritenuto obiettivo, tutt’altro. Quindi è probabilmente un titolo di merito non collimare con il tuo e non solo tuo, modo di intendere le cose.
    Parlare, discutere, spiegare, tutte cose che ti sono difficili e non solo a te, poichè ragioni per slogan, sono invece attività tutte che al Sindaco paiono riuscire bene. Forse che a forza di dai e dai molti capiscano? In ogni caso qualche elettore capirà e non ti voterà.

  20. Scritto da Gandolfi a casa

    Gandolfi invece di dedicarti a inutili citazioni latine dedicati a portare a termine il tuo programma. Non hai concluso un’opera pubblica nonostante i fondi. Hai tentato di favorire un’operazione edilizia dubbia proprio allo scadere dell’ultimatum della regione violando norme, hai incassato la bocciatura, impara a perdere.

  21. Scritto da enrico

    dimissioni subito…

  22. Scritto da giuli.......

    certo che è propio un fenomeno il sindaco Gandolfi, poteva inventarsi una cosa cosi, solo lui perchè lui si sente superiore a tutti, ma non è sua la trovata ma del suo mente

  23. Scritto da nonleghsita

    Gandolfi è pagato con i soldi dei curnesi, che non vogliono l’eco mostro, che sono stanchi di centri commerciali e negozi, sono stanchi di vivere nei paese dei balocchi e mentre Gandolfi spende denari per giocare a fare la guerra con i leghisti ci va di mezzo la popolazione che non giova dei quattrini che hanno guadagnato facendoci subire code smog e casini… Inoltre non supporta dove i cittadini curnesi si divertono tipo kartodromo e aspettano ancora una scuola nuova…

  24. Scritto da Aristide

    Leggo: «Gandolfi impara a perdere…». Magari avesse perso soltanto Gandolfi! (Certo, il Pii è stato bocciato, grazie anche alla quinta colonna). Il fatto è che hanno perso i cittadini. Il Pii — tutt’altro che mostruoso, anche per uno come me che non ama il terziario c.d. avanzato — era un’occasione da cogliere, forse irripetibile. L’opposizione e la quinta colonna avrebbero potuto censurare l’irritualità dell’iter di presentazione, ma approvare il piano. Ma… cosa fatta capo ha.