Aziende, il Gruppo Albini cresce del 10% - BergamoNews
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Aziende, il Gruppo Albini cresce del 10%

Nonostante le difficoltà il Gruppo Albini, maggior produttore europeo di tessuti per camiceria, registra nei primi 7 mesi dell’anno un incremento di fatturato pari al 10%.

Innovazione di prodotto, investimenti continui, rafforzamento dei servizi nell’offerta “dal pronto” sempre più dinamici, accresciuta presenza commerciale sui mercati emergenti e massima attenzione al Cliente, da sempre punti fermi della strategia del Gruppo Albini, costituiscono anche le azioni di rilancio per questo fine 2011, una stagione caratterizzata dall’incertezza per tutto il comparto e dalle difficoltà economiche a livello mondiale, oltre che da variazioni eccezionali dei prezzi delle materie prime.

Nonostante le difficoltà il Gruppo Albini, maggior produttore europeo di tessuti per camiceria, registra nei primi 7 mesi dell’anno un incremento di fatturato pari al 10% rispetto allo stesso periodo del 2010 e un buon andamento delle esportazioni, soprattutto per la fascia medio alta di prodotto, in oltre 80 Paesi. A trainare l’incremento di fatturato sono soprattutto le vendite dei tessuti più pregiati e raffinati, autentica espressione del made in Italy.

Tra i mercati in crescita buoni segnali arrivano, nonostante la debolezza del dollaro, dagli Stati Uniti, dalla Cina, dall’India, dalla Russia e dalla Turchia. Si confermano i risultati positivi di inizio anno per Germania, Olanda e Paesi Scandinavi. I buoni segnali dell’export diretto, pari al 70% del fatturato, confermano l’alta vocazione internazionale del Gruppo e il grande apprezzamento per il prodotto italiano di qualità. Il Gruppo Albini conferma la strategia di puntare decisamente sul Made in Italy, dove si mantiene il 100% del finissaggio (stabilimento di Brebbia) e sull’Unione Europea, area che produce il 75% dei tessuti (di cui oltre il 50% prodotto in Italia).

A sostegno della propria strategia e confermando la peculiarità ad investire costantemente senza lasciarsi influenzare da crisi e congiunture negative di mercato, il Gruppo Albini ha varato un piano di investimenti per il biennio 2011/2012 di 12 milioni di euro, destinati soprattutto al miglioramento dei servizi al Cliente e al rinnovamento di macchinari industriali nei vari siti produttivi, a testimonianza di una forte vocazione industriale della famiglia Albini da cinque generazioni alla guida del Gruppo.

 

Dopo il Cullinan, il tessuto più fine al mondo creato dal Gruppo Albini, anche al nuovo prodotto di punta della Collezione è stato dato il nome di un altro diamante eccezionale: Millennium Star. Si tratta di un tessuto “perfetto”, triplo ritorto, realizzato con il pregiato cotone egiziano Giza 45, ovvero la stessa materia prima di Cullinan, ma meno leggero, più compatto, lucente e performante nel tempo. Cullinan e Millenium Star fanno parte della collezione David & John Anderson.

L’offerta stagionale di tessuti del Gruppo, composta oggi da oltre 13.000 varianti diverse per soddisfare tutti gli stili, si sviluppa in 4 distinti marchi, attraverso un progressivo affinamento della differenziazione:

– il marchio Cotonificio Albini esalta il gusto italiano sofisticato e raffinato;

– il marchio Thomas Mason, sinonimo di British heritage, è un esempio unico di qualità, stile ed eleganza;

– il marchio Albiate 1830, oltre ai tessuti sportivi, ha reinterpretato il Denim in tutti gli stili, dal classico allo sportivo e al fashion;

– il marchio David & John Anderson, sinonimo di eccellenza, con i tessuti nei titoli più fini al mondo, quali Cullinan in 300/2 e Millenium Star in 330/3.

Dopo il periodo di lancio, si va sempre più affermando il progetto Bespoke, finalizzato al servizio in 48 ore per consegnare tagli su misura ai sarti migliori al mondo e attraverso il quale la Britishness di Thomas Mason è protagonista nelle vetrine dei Clienti più importanti.

 

“Nonostante la moderata crescita di fatturato, anche il 2011 è caratterizzato da incertezza e crisi. – dice Silvio Albini, Presidente del Gruppo – Oltre alle difficoltà generate dalla congiuntura economica negativa e al conseguente calo dei consumi, il nostro settore ha dovuto fare i conti con l’aumento del prezzo del cotone, che costituisce una grave penalizzazione alla redditività delle aziende. Al momento c’è grande attesa per i nuovi raccolti di fine settembre che potrebbero contribuire a un ridimensionamento del prezzo del cotone, che comunque si manterrà a livelli sostanzialmente più alti rispetto agli scorsi anni.

In questa fase di incertezza l’affidabilità garantita dal Gruppo Albini è totale grazie al controllo integrale della filiera industriale che garantisce un’immediata e flessibile risposta al Cliente con la massima sicurezza e qualità”.

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