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Dopo il sindaco via dal Pdl altri 6 consiglieri di Covo

A Covo ?? in atto la diaspora dal Popolo della Libert??. Tre assessori e quattro consiglieri comunali hanno deciso di seguire il sindaco Carlo Redondi e dimettersi dal partito.

A Covo è in atto la diaspora dal Popolo della Libertà. Tre assessori e quattro consiglieri comunali hanno deciso di seguire il sindaco Carlo Redondi (nella foto) e dimettersi dal partito. Il primo cittadino settimana scorsa ha annunciato di aver lasciato l’incarico in Consiglio provinciale e il Pdl per “vergogna nei confronti di una politica nazionale che non rispetta quanto promesso agli elettori”. Le dimissioni verranno ratificate in via Tasso lunedì durante la prima seduta post vacanziera. La decisione di Redondi ha spinto anche i suoi compagni di avventura nell’amministrazione bassaiola a fare una scelta di campo: “Basta Pdl”. I dimissionari continueranno il loro lavoro nel Comune in cui hanno vinto con percentuali bulgare sia nel 2004 che nel 2009. Sono il vicesindaco Mauro Ranghetti, gli assessori Massimo Vacis, Giovanni Giacomelli e i consiglieri Diego Pagani, Simone Gambaroni, Cristian Borella e Simona Bano. Pedine importanti per il partito nella Bassa. “Il motivo di questa decisione scaturisce dalla grande delusione – scrivono in una lettera i dimissionari – patita dalla volontà del governo di escludere dai sacrifici richiesti agli italiani coloro i quali per primi avrebbero dovuto dare un grande e civico esempio al di là delle paventate e fumose e inattuali riforme istituzionali. Servire l’Italia dovrebbe essere un onore e non un affare”.

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Commenti

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  1. Scritto da antegipi

    Pane al pane, vino al vino.
    Un raro esempio di chiarezza e coerenza.
    In giro ne servirebbero tanti di “Redondi”.
    Avanti così.

  2. Scritto da agnese

    Ma quello che leggo è vero?

  3. Scritto da elle

    Premetto che non sono della stessa idea politica di Redondi, abito a Covo da alcuni anni, abbastanza per farmi un’idea sulle “persone”.
    Non ho mai votato a destra, se non alle comunali: ritengo che Carlo Redondi sia un buon sindaco ed è vero quello che si dice di lui, vicino alla sua gente.
    Ho apprezzato molto il suo gesto, anzi mi chiedevo come potesse continuare a”turarsi il naso” !

  4. Scritto da @Osservatore 2

    @10 Lei parla di fantasia, di “non avete di meglio che ricordare le liberalizzazioni”, di una nazione fatta a pezzi. Ma non mi pare dica pero’ quali proposte avete per un paese migliore, e soprattutto quale eredita’ avete lasciato voi.Ah beh giusto, quando c’e’ la sinistra tutto ok anche quando si sbaglia.Peccato che parlate di grandi progetti ma non riuscite a tenere in piedi nemmeno l’opposizione. facile parlare male del centrodestra quando non si guarda nemmeno come state messi in casa vostra

  5. Scritto da Osservatore shockato

    @15 – La RESPONSABILITA’ comunque e sempre è di chi governa . Al debito che è 120% del pil ci è arrivato QUESTO governo continuando a negare l’evidenza fino all’altro giorno. Sulla credibilità internazionale, il prestigio dello stato e delle istituzioni non commento neppure, sarebbe come sparare sulla crocerossa.

  6. Scritto da lavorare

    Ma Adele?? Redondi (che non conosco) non può tornare privato cittadino e andare a lavorare?? Come facciamo tutti?? No deve continuare nelle liste civiche?! Ma dovrà recuperare del lavoro visto il tempo che ha dedicato alla politica. E’ deluso ha ragione, si è dimesso ha ragione, adesso al lavoro come tutti i cittadini..o è così brutto sporcarsi le mani??

  7. Scritto da Esterofili.

    @17
    Ma della credibilità degli altri stati non ne parlate mai? Degli inglesi, dei francesi, degli americani? Ma voi sapete solo sputare sull’Italia?
    Esterofili da strapazzo, andate all’estero allora: li troverete il vostro Eden. Mai un inglese, un francese, un americano un tedesco diranno: che figura ci facciamo all’estero. Siete proprio dei mandolinari.
    L’erba del vicino è sempre la più verde:

  8. Scritto da m.m.

    Concordo con adele, redondi ha dimostrato coerenza e infatti ha preso le distanze sia dal PdL che dalla Lega e dalla provincia

  9. Scritto da Mandolinaro

    @18-a parte il fatto che non c’è bisogno delle opinioni estere per capire che siamo dei pagliacci incompetenti e arroganti ma , così, per sfizio, ogni tanto sostituisci Libero ed il Giornale con una scorsa alla stampa finannziaria e non, di destra o sinistra , del resto del mondo civile . Poi mi racconti.
    Ah già, i mercati non capiscono, ah già gli altri non capiscono che berlusconi, bossi, calderoli, gasparri , trota ecc sono grandi statisti …..l’ultimo mese e mezzo ai confini della realtà!

  10. Scritto da + Redondi - Sorte ( o Martina )

    @17 – Redondi e i suoi assessori prendono vagonate di voti di preferenza e la lista ha preso il 70% . Sono popolari e benvoluti dai covesi. Da notare che Covo è una cittadina dove la sinistra è (era ?) forte e presente e il buon Carlo non ha mai fatto mistero della sua convinta collocazione destrorsa non annaquata ne rinnegata .
    Che resti in politica Redondi . Vorrei 1000 Redondi e zero Sorte o consimili . Scrivo Sorte ma potrei scrivere Martina.

  11. Scritto da sleghista

    COVO !!!! Bravi rimanere con i disonesti non fa bene alla salute.

  12. Scritto da osservatore meravigliato

    a gio e a n.2: che servire il paese debba essere un servizio e non un affare l’hanno scritto loro, ritenendo quindi che i rappresentanti del pdl agiscano solo per affari. a me sembra una pesante affermazione alla di pietro. per il resto posso capire e anche condividere le loro delusioni e critiche. ma non mi sembra il momento di abbandonare il partito quando le cose vanno male!

  13. Scritto da adele

    Ancora più bravo Redondi a dimettersi dal PdL, coerenza che gli consentirà di proseguire nelle liste civiche in grado di condizionare partiti e non viceversa

  14. Scritto da Il PDL : un progetto sbagliato

    5 – Il PDL esiste (?) dal 2009 . E in molti ci si sono ritrovati senza esserne poi così entusiasti . Ma per spirito di servizio e coerenza ci sono rimasti.

  15. Scritto da Osservatore shockkato

    @1 quindi lei intende dire che il Pdl non usa un linguaggio, demagogico, falso, ipocrita . Fantastico !! Minzolinianamente la saluto.

  16. Scritto da Paolo

    A Covo c’è gente vispa , hanno capito perfettamente che aria tira e che è finita.

  17. Scritto da Gio

    @Osservatore meravigliato: mi pare che non parlino di remunerazione, bensi’ del fatto che la politica si dimostra lontana dalla gente, alla quale viene chiesto un sacrificio mentre tale sacrificio dovrebbe spettare anche ai parlamentari stessi. Allo stesso modo aggiungono di non riconoscersi piu’ nel Pdl. Mi sembra che il tuo travisare il discorso sia il reale “demagocico, falso, ipocrita alla dipietro”, non quanto da loro argomentato. Se devi contestare la loro scelta almeno trova argomenti!!!

  18. Scritto da lavorare

    dopo 20 anni di PDL adesso che la barca è evidentemente affondata lo stato quasi fallito si abbandona la barca in cerca di salvezza.. TROPPO COMODO. Non vorrei che sparito berlusconi resistessero tutti i berluschini. In fondo il vero problema dell’italia è che ci sono gli ex DC che sono diventati PDL e PD che poi si ricicleanno ancora. A Redondi e altri: BASTA POLITICA PER VOI ANDATE A LAVORARE..

  19. Scritto da Passesco

    Allibiti dalle parole di Redondi una volta di più, ma non è il gemello cattivo tenuto in soffitta quello che parla, fino a ieri nel Pdl usava parole ben diverse, ora si è accorto che è tutto male?

  20. Scritto da adele

    bravo Redondi

  21. Scritto da cafenero

    Carlo Redondi è uno dei pochi pidiellini (ex AN) che ha un contatto vero con la gente e sente la pancia dei suoi elettori intercettandone gli umori . Ha avuto ragione ( da vendere ) a dimettersi dalla provincia meno a mio avviso a dimettersi dal partito . Ad ogni modo “Sleale è colui che si accomiata quando la via si oscura ” (J.R.R. Tolkien) .
    Detto questo il PDL dovrebbe non sottovalutare le loro decisioni e non demonizzarli ma se mai capire le loro legittime motivazioni .

  22. Scritto da Osservatore bis

    @2: ah perche’ il PD invece non fa demagogia??? dai per piasèr, Bersani fa quello che D’Alema gli dice di fare, e vogliamo forse ricordarci le passeggiate ad Arcore tra D’Alema e Berlusconi nel periodo della sua discesa in campo (momento in cui fu D’Alema a salvar Berlusconi lasciandolo entrare in politica)??? Vogliamo ricordarci forse di quando Bersani proponeva di privatizzare i servizi (legge non passata solo per caduta governo) e pochi mesi fa parlava di acqua pubblica?! un caro saluto

  23. Scritto da Osservatore shockato

    @9 Scusi, al di là delle sue fantasie, del fatto che a quei tempi si è fatto fregare da berlusconi, ma non trova di meglio che ricordare le liberalizzazioni di bersani dove voi votavate contro ? Non le basta lo scempio inaudito che ha di fronte in questo momento ? Ma si rende conto che quello che lasciate dopo quasi 10 anni di governo è una nazione fatta a pezzi , istituzionalmente devastata , derisa internazionalmente e con credibilità ZERO verso i mercati ? Ma mi faccia il piacere !!!!!!

  24. Scritto da Non Ci Piove

    Se il Pdl fosse un partito che con una gestione di democrazia interna acquisisse menti libere , 2/3 dei deputati e senatori avrebbero già dato le dimissioni. Ora abbiamo solo dei cadreghisti di Pdl e Lega che tengono in ostaggio la nazione.

  25. Scritto da osservatore meravigliato

    e questi dicono, riferendosi ai parlamentari , pare, che servire il paese dovrebbe essere un onore e non un affare, dimenticando che la remunerazione per i deputati risale a molti decenni fa, e se ne accorgono solo ora, usano quel linguaggio demagogico, falso, ipocrita alla dipietro. mi meraviglio che fino a ora siano appartenuto al pdl !!!