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“Io, imprenditore e politico locale deluso dai partiti, anche dal mio”

Marco Brembilla, imprenditore del settore edile, ma anche appassionato di politica e consigliere comunale a Bergamo per il Pd, si domanda perch?? chi ci governa e chi fa opposizione ?? cos?? lontano dai veri problemi di questa Italia malmessa.

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Marco Brembilla, imprenditore del settore edile, uno dei settori oggi più in difficoltà, ma anche appassionato di politica e consigliere comunale a Bergamo per il Partito democratico, si domanda perché chi ci governa e chi fa opposizione è così lontano dai veri problemi di questa Italia malmessa.

Egr. Direttore,

in questo periodo di profondissima crisi di cui non si vede l’uscita, di una manovra economica che cambia ogni giorno e ormai non ha più padri, di richiami nel vuoto del grande saggio qual è il Presidente della Repubblica, di quasi soddisfazione di alcuni politici perché la Banca centrale europea si sta comprando “pezzi” della nostra casa, provo a dire la mia convinto ancora che le riflessioni non facciano mai male.
Sono un imprenditore nel settore edilizio che, in questo momento, se ne guarda bene dal mettere in cantiere nuove iniziative vista la stagnazione del settore e l’assoluta mancanza d’interventi previsti dalla manovra finanziaria (se si può ancora chiamare così). Al tempo stesso da circa vent’anni mi occupo per passione di politica, in particolar modo riguardo alla città.
In questo periodo però, sento montare sempre più in me la rabbia per questa situazione di stallo che provoca non solo incertezze, ma soprattutto disagio per non parlare di depressione nelle persone che, come me, rischiano in prima persona nel mondo dell’imprenditoria.
Io sono figlio di uno delle migliaia di piccoli che hanno fatto grande l’Italia, perché con tutto il rispetto per le grandi aziende sono convinto che gli artigiani, gli ex operai divenuti imprenditori, le società familiari sono l’orditura portante del nostro paese.
Ora non passa giorno che non senta l’amico idraulico piuttosto che fabbro o altro dire che non ce la fa più, che il lavoro manca, che è sempre più difficile essere pagati, che con qualche anno di più si potrebbe pensare a “tirare” il giorno della pensione. E tutto questo non è un piagnisteo sterile, è la fotografia di un settore che oggi vive la crisi più profonda da non so quanto, che è senza sbocchi se chi di dovere non si decide a predisporre misure strutturali per la ripresa.
Come pensiamo che le persone acquistino le case se vi è incertezza assoluta del posto di lavoro o di ottenere il mutuo necessario e soprattutto come pensano di uscirne le persone chiamate a dare risposte al Paese?
Non si sa. Vedo cose che fanno accapponare la pelle: riduzione del numero dei parlamentari che, se tutto va bene, entrerà in funzione nel 2018 quando i conti vanno raddrizzati adesso, tagli assurdi e indiscriminati agli enti locali, misure che pure un povero geometra come il sottoscritto aveva capito essere incostituzionali quali l’impossibilità di riscattare l’anno militare o gli anni universitari. Percezione netta di non voler colpire laddove si può e si dovrebbe colpendo invece i soliti noti e l’elenco sarebbe lungo.
Parlavo all’inizio del grande “vecchio”: per fortuna abbiamo Giorgio Napolitano, costretto ad interrompere i pochi giorni di vacanza per richiamare tutti alle rispettive responsabilità.
Sono cose note, per carità ma, mi creda, la sofferenza nel vedere tutto questo è enorme, così come soffro vedere che, anche nel mio partito, si è più preoccupato del dopo Berlusconi che dell’Italia e allora tutto è fatto in funzione del far fuori lui (che pure di colpe ne ha).
Leggere oggi della disputa Bindi-Renzi sullo statuto del PD è deprimente, così come avrei voluto dire qualcosa a Franco Marini che venerdì a Bergamo ha detto che la polemica sui costi del ristorante al Senato era strumentale perché vecchia poiché i senatori avevano già deciso di aumentare i prezzi quattro mesi fa! Devono scusarsi quelli che hanno fatto la polemica o chi si è approfittato di questa situazione per anni?
Tutto questo per dire che sono tra quell’80 per cento che giudica negativamente l’operato del governo, secondo l’Osservatorio di Mannheimer sul Corriere di oggi, ma sono anche tra i critici dell’opposizione.
Francamente vorrei parlare di tutto ciò nel mio partito, ma con chi? Con dirigenti che hanno fatto della politica un mestiere ma non perdono occasione per impartire lezioni sui temi più disparati compreso quello della crisi-lavoro? Non lo dico per fare polemiche, ma sa quante volte ho avvertito un senso di superiorità quando dico che bisogna uscire dalle stanze del partito o cerco di spiegare il punto di vista di chi vive questi problemi e raccoglie dalla gente istanze e preoccupazioni? Ecco perché ho scritto “deluso anche dal mio partito”, perché chi governa ha negato una crisi che noi viviamo giorno dopo giorno e chi è all’opposizione è troppo preoccupato del dopo, ma intanto l’Italia va male adesso e se non si ritrova urgentemente quel bene comune che tutti invocano e troppo pochi applicano domani potrebbe essere veramente troppo tardi!
Perdoni lo sfogo, è una domenica di pioggia e i pensieri si accavallano: domattina si ricomincia (per modo di dire) cercando in tutti i modi di reggere l’onda d’urto, traendo gioia per la telefonata che anche solo chiede informazioni su un appartamento, per il possibile cliente che forse firmerà il preliminare ovviamente vincolato alla vendita del suo immobile, traendo da ogni cosa positiva linfa per andare avanti perché fermarsi non si può.
Intanto nei Tg si ripeterà il balletto di proposte fatte e ritirate, di accuse incrociate, di dichiarazioni altisonanti con buona pace delle migliaia di piccoli e piccolissimi imprenditori che nel silenzio, mettendo in gioco anche quanto accantonato in anni di duro lavoro, domani stringeranno i denti sperando che passi la nottata.
Non ho risposte, ma ho idee: mi piacerebbe tanto che qualcuno del mio partito alzasse il telefono e mi dicesse “parliamone”, ma come altre volte questa lettera resterà fine a se stessa e non turberà sicuramente il sonno di chi dirige la nave.
Ripeto, le polemiche sterili non m’interessano, ritengo più importante aver portato la mia testimonianza, sperando venga letta nel modo giusto.
Per ora La ringrazio per l’attenzione e lo spazio che mi concede.
Marco Brembilla
Partito Democratico

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Commenti

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  1. Scritto da Alessandro

    Caro Marco condivido molto del tuo intervento. Del resto non è neanche un mistero che gli ex Margherita a Bergamo sono messi nell’angolo nel PD. Ebe Sorti Ravasio si è dimessa perchè inascoltata, Fiorenza Varinella non è quasi mai presente in Consiglio Comunale…chi comanda è la Carnevali e gli ex PCI, voi non contate nulla purtroppo. Datevi una mossa e date nuova speranza al centro cattolico, magari insieme afd UDC e PDL

  2. Scritto da Bakunin

    Ebbene il dado è forse tratto? ……prove generali di grande centro cattolico- cristiano-laico? forza sveglia amici aria nuova è in arrivo…… Alfano-Formigoni-Casini un passo avanti c’è voglia di novità, che qualcuno se ne faccia carico!!!!! Silvio è stato bello, sei stato bravo ma arrivederci e grazie……Caro Brembilla hai buttato un sasso nello stagno!?!? Tutti pronti per l’azione.

  3. Scritto da Gulp

    @46 Bakunin – alfano,formigoni, casini il nuovo che avanza ? Per caso lei assume sostanze non convenzionali ?

  4. Scritto da tirry

    Franco Marini me lo ricordo ai convegni di Saint Vincent decenni fa. Faceva discorsi molto legati alla realtà dell’Italia e della gente. Con la frase detta sul ristorante del senato dimostra che la realtà sociale italiana gli è forse un pò distante. Purtroppo.

  5. Scritto da tirry

    Per Matteo Rossi@11. Risorse per gli enti locali, ok per la regolarità dei pagamenti, ma gli investimenti degli enti locali? magari immobili di proprietà comunale? continuiamo a costruire immobili e strade? con quei soldi e con la riduzione dei parlamentari e dei consiglieri regionali e comunali oltre all’abolizione delle province magari innalziamo le pensioni minime che magari i consumi aumentano e magari l’economia reale gira.

  6. Scritto da formica

    @Renata. Condivido il parere, in più aggiungo che il pericolo é insito nel potere. Sono stato amministratore di un piccolo paese e poso confermare che il rischio di “deragliare” esiste. Si é facilmente preda del delirio del potere, riuscire a distaccarsi non é facile e sicuramente aiuta il controllo dell’opposizione e della gente. Anche la correttezza dell’amministrare é un mestiere che si impara “sporcandosi” con le persone, parlando con loro (noi), il politico deve ricordare da dove viene.

  7. Scritto da Uno di Bergamo

    Per uno di Campagnola : Forse, caro “Uno di Campagnola” é proprio il dignitoso silenzio dei politici odierni che sta mettendo in ginocchio il paese, silenzio davanti all’esigenza di cambiare questo sistema che non funziona piú, soffocato dagli interessi personali e dalla corruzione. Se un politico ed imprenditore ha il coraggio di affermare ció che abbiamo letto non critichiamo basandoci sul passato, ma auspichiamo che tutti si comportino così, perché è l’unica possibilità di cambiamento.

  8. Scritto da Marco Brembilla

    Ringrazio tutti coloro che stanno intervenendo o interverranno a questo interessante dibattito, anche i critici. Ci sta ed è un bene che non tutti la pensiamo allo stesso modo. Solo una cosa per la mia dignità: ho sempre lavorato e continuo a lavorare, ergo vivo del mio lavoro. La politica è una passione.

  9. Scritto da gigi

    io, cittadino deluso dai mercenari politici, una casta che non rappresenta nessuno e………………

  10. Scritto da bergamotto

    E quindi, Brembilla, passa con Montezemolo ?
    Sul settore edile si metta il cuore in pace: non possiamo continuare a consumare territorio per realizzare unità abitative o commerciali che non servono a nulla, a fronte di quelle invendute/sfitte già esistenti. D’ ora in poi si lavori solo per recupero o ristrutturazione dell’ esistente. Piuttosto che “far girare l’ economia” promuovendo edificazioni inutili e invasive, che vi si diano i soldi per non far nulla,almeno si evita il danno collettivo.

  11. Scritto da formica

    Benvenuto nel club degli inascoltati. E’ facile ricordare che anche tu hai per anni fatto spallucce di chi ti chiedeva ascolto, ora sei anche tu da questa parte. detto questo il dato rimane, la politica non ascolta la gente, una volta lo faceva la Lega e abbiamo visto i risultati, da tempo non lo fa più e ne vedremo a breve le ripercussioni politiche. devono organizzarsi momenti di incontro veri di ascolto con gente che abbia voglia di lavorare e di rappresentare gli altri

  12. Scritto da MaLo

    @ Sono felice per Lei, io come elettrice non mi sono per niente sentita rappresentata dal PD. Di sicuro fra gli iscritti ai vari circoli c’è accordo, ma non sempre ascoltano chi li vota, sarà che devono mettere d’accordo troppe anime.

  13. Scritto da Solog2

    Nn per spirito di polemica, ma se nn riesce a distinguere i padri di questa indefinita manovra, non si va molto lontano. E nello stesso tempo nn vedere ke si stà discutendo dell’oggi e nn del dopo B. è
    incredibile. Mi spiace sig. Brembilla ma sinceramente (nn la conosco) che dopo 30 anni di appassionata politica, questa sia la sua analisi mi
    sconcerta. A me pare ke le proposte del PD siano quanto mai puntuali, anke nel suo settore: risorse per comuni, pagamenti ai fornitori -55% su interv. ed.

  14. Scritto da Renata

    @ 28 Giovanni
    Sostanzialmente, ecco, non credo alla teoria dell’errore personale. Mi sono spiegata? Sono stata abbastanza chiara?

  15. Scritto da Giovanni

    @35 renata – Chiarissimo ma non modifica di una virgola ciò che ho scritto , chi sbaglia paga, al massimo puoi usare il plurale.

  16. Scritto da Aldo

    x35 le ipotesi di fantasia è più serio lasciarle come tali. In questo momento c’è bisogno di tutto meno che di quel tipo di fantasia

  17. Scritto da domanda

    Perchè al link
    http://www.bergamonews.it/politica/articolo.php?id=36665
    non ci sono i redditi e le partecipazioni del Sig. Brambilla?

  18. Scritto da matthew

    @8 e @ autore
    Solo per chiarire che vivere della pensione o di quanto ottenuto dalla vendita delle proprie attività è sempre vivere del proprio lavoro, non c’entra nulla la politica.
    Spero non si sia offeso nessuno.

  19. Scritto da julius

    nemmeno il signor brembilla propone la ricetta.
    Tanto populismo sulle paghe dei parlamentari, su bindi ecc ecc, ma cosa proponi di risolutivo? niente di niente, ecco dove sta il nostro problema: un’enormità di critiche e nessuna ricetta seria

  20. Scritto da julius

    dimenticavo: un grazie a mino martinazzoli.
    un grande uomo e politico capace, da cui dovremmo tutti trarre insegnamenti

  21. Scritto da una di Campagnola

    Ma quando il sig Brembilla era Presidente del Consiglio del comune di Bergamo si occupava anche della sua attivita’ ? A me pare di no guadagnava di piu’ come politico poi il vento e’ cambiato e adesso non faccia la vittima non e’ il caso

  22. Scritto da MAURIZIO

    Egregio Consigliere Marco Brembilla,
    la Sua lettera illustra bene di quali uomini politici ci sia bisogno oggi a Bergamo e in Italia. Lei merita la mia stima. Si batta per ottenere :
    1. l’ abolizione delle province e di tutti i privilegi dei politici
    2. un massimo due mandati elettorali
    3. il divieto per le amministrazioni pubbliche a contrarre debiti e a intraprendere attività imprenditoriali e finanziarie.
    Con simpatia.

  23. Scritto da Renata

    Il caso Penati insegna, a noi del pd, che non siamo diversi, non siamo migliori a priori. E’ il sistema italiano, un mix di impunità e di prassi consolidata, che a volte suggerisce ed a volte obbliga a prendere certi treni. Finchè la politica avrà poteri illimitati, finchè si potrà fare il politico di professione (cosa che sta corrompendo perfino Obama…) e quindi creare una rete che basta a sè stessa ma allontana dai cittadini, fino ad allora il pd non sarà nè diverso nè migliore.

  24. Scritto da Matteo Rossi

    Caro Marco,parliamone,anzi,adesso ti scrivo e te lo dico:parliamone. Parliamone noi,poni il tema ai vari responsabili del partito,negli organismi della città e della provincia nei quali abbiamo la responsabilità di dire le cose che vanno o che non vanno.In questi lunghi mesi di crisi abbiamo ad ogni livello per incalzare con critiche e proposte.Ne dico una: la battaglia per le risorse agli enti locali, che serve sia per rilanciare l’economia locale,sia rispetto ai pagamenti sia agli investimenti

  25. Scritto da giovane inkazzato nero

    Ma come si può pensare che la gente compri case su case? e tutte costosissime!!!abbassate i prezzi che sono francamente assurdi per un mercato come il nostro. In città c’è tanto di quell’invenduto da far paura e i signori costruttori non abbassano di un euro. E noi giovani stiamo a guardare. Tra un pò ci sarà un esproprio proletario, se continuiamo così!

  26. Scritto da che invenzioni

    per 6: dove l’hai sentita questa? Al bar?

  27. Scritto da cives

    caro marco, occorre cambiare mentalità e mettere un po’ di ordine nelle cose e considerare il denaro uno strumento e non un fine. Allora si tornerà a fare le cose che sono utili alla comunità, anche se il loro valore non viene riconosciuto economicamente da una società distratta e da un governo pasticcione. Non è vero che manca il lavoro, il problema è il riconoscimento economico dei lavori utili (agricoltura, edilizia sociale…) mentre attualmente vengono premiate le attività speculative

  28. Scritto da matthew

    ma non aveva venduto tutto e si era dedicato a tempo pieno alla politica?

  29. Scritto da g. caputo Treviglio

    questi sono i “politici” che devono farsi conoscere! per questi io e, credo molti altri, voterebbero ad occhi chiusi

  30. Scritto da Io - Partita Iva

    Sig. Brembilla, cosa le possono dire i lettori di BN?
    Se è deluso lei che è al tempo stesso imprenditore e politico del maggiore partito d’opposizione, perchè anche un consigliere comunale è un politico, che quindi conosce i meccanismi dei partiti, immagini cosa posso pensare io, partita iva, che a 50 anni praticamente lavoro part-time.

  31. Scritto da artigiano

    Cosa dire piu’ di quello che ha espresso molto bene questo imprenditore!
    Se i politici non sanno “leggere”questi appelli reali,non possiamo far altro che fallire.

  32. Scritto da bergamask

    pd=pd-l

  33. Scritto da Stefano

    Benvenuto Brembilla,
    non è mai troppo tardi,
    arrivare ai sessanta e accorgersi di quanto è stato fatto,
    o non è stato fatto nel nostro paese,
    nei 30 anni prima.
    Già trent’anni fa c’erano cittadini preoccupati che ponevano domande
    e politici locali, dell’allora maggioranza,
    che li guardavano con l’aria “ma perchè ci rompete le scatole”.
    Benvenuto,
    perchè quei problemi concreti di cui parla sono reali
    e sarebbe bene darsi da fare tutti, come invitava Marini.
    Parliamone, pubblicamente …

  34. Scritto da carlo geneletti

    marco, la politica, piccolissima, la faccio da pochi anni, non da 30 come te, e perciò senza la tua esperienza.
    Però a me pare che nel PD si parli anche troppo, con i vecchi tromboni (e trombati, ma sempre lì) e i molti colonnelli che si parlano addosso. Io vorrei Bersani più autoritario che li facessa star zitti.
    Direi anche che il PD ha fatto un buon lavoro politico: su quasi ogni tema importante ha una politica, anche sulla manovra.
    Il problema è che non ci si fila proprio. (segue)

  35. Scritto da paol

    condivido pienamente

  36. Scritto da elena assi

    ma perchè si sente il bisogno di scrivere ai giornali? non è più semplice parlare con gli altri componenti del partito e portare le proprie ruiflessioni nelle sedi opportune ? a differenza di altri partiti nel PD si può e questo lo dico per esperienza personale!!!

  37. Scritto da Bill

    @19- I problemi dell’economia sono dovuti alla giunta Bruni ? Ti propongo come consigliere di Tremonti , sei perfetto.

  38. Scritto da MaLo

    Approvo tutto quanto scritto dal Sig. Brembilla.
    @ 10 Proprio per come si comporta la base, nei vertici ho sempre creduto poco, che non ho più votato PD dopo 30 anni di voti alla sinistra.
    @ Sig. Rossi, per dirla alla Moretti, dite o meglio fate qualcosa di sinistra ogni tanto.
    Io a 53 anni riesco ancora ad inc… per le ingiustizie, da qualunque parte vengano.

  39. Scritto da uno di Campagnola

    Brembilla, da vent’anni sei coprotagonista di tutte le scelte del Ppi prima e del Pd dopo. Troppo comodo svegliarsi adesso perchè la crisi mette a rischio il tuo lavoro. Dovevi svegliarti un po’ prima, far sentire la tua voce quando certi guasti (compresi quelli fatta dalla Giunta Bruni che hai appoggiato senza remore) stavano per essere commessi. Oggi le tue sono lacrime di coccodrillo. Non sono credibili. Meglio un dignitoso silenzio.

  40. Scritto da democratico di base

    Caro signor Brembilla, ma lei ci è o ci fa? Perchè non ha rispetto per il partito e per ciò che sta facendo il segretario nazionale e i circoli di base? E’ sempre stato ai vertici partitici e istituzionali locali della politica, quindi se oggi è deluso, se la prenda con sè stesso.

  41. Scritto da carlo geneletti

    … la politica è divenuta un mix di gossip e insulto, il dito medio, la parolaccia, le urla da Santoro, e che chi, come noi del PD, qualcosa di ragionevole da dirlo l’ha (sull’acqua, le province, sulla legge elettorale) finisce per dover prendere, controvoglia, posizioni estreme perchè altrimenti non riesce a farsi ascoltare dai media . “La ragione parla a bassa voce”, e in questo baillamme non la si sente più.

  42. Scritto da pavel

    e bravo Brembilla!!

  43. Scritto da enrico

    Anch’io sono un piccolo imprenditore ed anch’io voto pd. Ma mi sento lontano anni luce da saggi quali Veltroni o professori come D’alema. Perchè il pd non ha votato per l’abolizione delle province? Per salvaguardare poltrone dei propri consiglieri? Perchè il pd non mobilita il proprio apparato contro la legge elettorale attuale che permette alle segreterie dei partiti -e non ai cittadini- di scegliere gli eletti?
    La soluzione sarebbe il tetto di due mandati per ogni carica, poi a lavorare.

  44. Scritto da libero

    i politici guardano il loro d interesse e basta di qualsiasi gruppo appartengano e questo da sempre !!!
    sono capaci solo di belle parole sia di destra che di sinistra e vari ciarlatani che si propongono anno x anno ma alla fine pagano il conto i lavoratori e la società