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Dopo le critiche Percassi ritocca gli abbonamenti

Dopo i commenti negativi ai prezzi sfoderati dalla societ?? per la campagna abbonamenti il presidente ha deciso di tornare sui suoi passi e ricalmierare.

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Percassi ci ripensa. Dopo i commenti negativi ai prezzi sfoderati dalla società per la campagna abbonamenti il presidente ha deciso di tornare sui suoi passi e ricalmierare. Si interverrà soprattutto per scontare i biglietti per le famiglie sull’onda dell’entusiasmo riscontrato la passata stagione. Un sacrificio che l’Atalanta è stata costretta a fare a causa delle critiche arrivate dopo la presentazione della campagna: prezzi troppo alti e poche agevolazioni. Esattamente il contrario dell’anno scorso. Però qui si sta parlando di di serie A. La storia cambia non solo dal punto di vista sportivo. Dalle pagine dell’Eco Stefano Percassi cerca di stemperare la tensione che si è creata con i tifosi, il primo vero momento di frizione da quando il padre ha acquisito la società: “Qui c’è un’azienda che da un anno si muove in modo incredibile. Vorremmo che i nostri sforzi fossero ben compresi. Facciamo tanti voli pindarici, poi ci si scandalizza per i dieci euro che costa una partita? Vogliamo lo stadio nuovo e non vogliamo pagare? Faremo tesoro di questa situazione, abbiamo imparato qualcosa. Comunque stiamo già lavorando per proporre dei correttivi. Ci riuniremo e studieremo subito qualche cambiamento in favore delle famiglie. Noi stiamo sul mercato, ma la gente la ascoltiamo”.

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Commenti

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  1. Scritto da Abete

    risposta a 7 Arturas:
    è vero solo gli stupidi non cambiano idea!
    Si cambia idea anche valutando l’opportunità di recarsi o meo allo stadio.

  2. Scritto da solo atalanta

    Per adesso la famiglia percassi con i fatti ha dimostrato in tutto, la sua serieta’,grande rispetto x questa famiglia x quello che ha fatto x l’atalanta.
    Troppa gente si dimentica che specialmente nel calcio ci sono presidenti che fanno grandi proclami che non sono seguiti dai fatti.
    Prendiamo atto che il figlio stia ridiscutendo la compagne abbonamenti x le famiglie una cosa che gli fa onore.

  3. Scritto da cippa

    nei modi stefano percassi avrà anche sbagliato (vedi…”buono a sapersi: ci servirà d’esperienza per il nuovo Stadio”) ma nel metodo sono completamente d’accordo con il presidente.
    Quest’anno è seria A , non arriva il Portogruaro e forse sarebbe meglio non pensare sempre al proprio portafoglio ma anche ai rischied ai soldi spesi, senza nessun ritorno,che un imprenditore ci mette.
    non sono d’accordo con 16 FRANK:
    se l’atalanta fosse dei bergamaschi allora tutti a sganciare il grano.

  4. Scritto da Solosoldi

    Mi vien da ridere a ripensare che c’era gente che pensava che l’atalanta fosse stata comprata per una questione di cuore…

  5. Scritto da roby

    trovo assurdo le lamentele per un servizio certamente non primario, arrogante chi pretende di mettere il becco nella libera attivita’ privata come lo e’ una squadra di calcio, ma lamentatevi per la benzina, per le bollette, chi dice l’ Atalanta siamo noi metta mano al portafoglio e ricordatevi le migliaia di euro che la societa’ paga per voi per i petardi , per i cori razzisti

  6. Scritto da rf

    ragazzi, qual’è il problema? Il mercato sarà il giudice ultimo. e fanno i numeri che vogliono avranno acuto ragione loro se fanno la metà degli abbonati, qualche autocritica per l’errore di valutazione se la dovranno piur fare. Le dichiarazioni di Stefano Percassi sono state affrettate e un po’ troppo stizzite. Mi pare che non conoscano, come molti imprenditori di successo, cosa sia per le famiglie, anche bergamasche, la crisi economica oggi e certto non la leggono sui giornali

  7. Scritto da bgdoc

    Se il nuovo stadio vuol dire calcio di lusso per affari con palco, box privati, ristorante ecc. …. lasciateci il comunale tanto i risultati sportivi non sono proporzionali allo stadio come dimostrano realta’ piu’ importanti

  8. Scritto da x 16 comunista

    x 16 parla per te, a molti bergamaschi non frega nulla dell’atalanta. e poi fa bene percassi a fare ciò che vuole, l’atalanta è di chi l’ha comprata,

  9. Scritto da CLAUDIO

    16 L’Atalanta nell’idea comune è dei bergamaschi. nella pratica è di chi l’ha comprata aprendo il portafoglio. Quando era con l’acqua alla gola non ho visto tutti ibergamaschi ammazzarsi per andare a comprarla.. solo lui si è mosso. Io non mi permetto di comandare in case altrui, tantomeno nella tua, dove conto zero. Idem gli altri.

  10. Scritto da guido da bg

    Precisazioni inutili quelle di chi ricorda che l’Atalanta è una azienda.
    I Percassi non perdono occasioni per roboanti affermazioni tipo, “lo stadio deve essere tutto neroazzurro, le famiglie allo stadio ecc.
    La campagna abbonamenti non dà vantaggi alle famiglie.
    A Bologna la tribuna laterale costa 540 euro, sottoscrivendo almeno 2 abbonamenti di cui 1 almeno intero tra persone legate da vincolo di parentela fino al 3 grado, solo 396.
    A Bergamo 1000 euro.
    E non ci sono i Moratti a Bologna

  11. Scritto da @ CLAUDIO

    Il tuo discorso è molto vero, però:
    – Non si illudono i tifosi sul fatto che l’Atalanta sia prima una maglia e poi un’azienda.
    – Non ho letto nessun tuo commento l’anno scorso quando in tanti scrivevano che Ruggeri, Osti e Giacobazzi dovevano andarsene. Quella non era casa loro?
    – L’Atalanta aveva tanto l’acqua alla gola che, con quella squadra siamo tornati in serie A, e si è sistemato il bilancio vendendo quattro signori giocatori.

  12. Scritto da Arturas

    che bello leggere solo stupidate da parte diche: non tifa Atalanta; ce l’ha a morte con i Percassi tout court.

    Alla faccia vostra faremo grandi cose! E ricordatevi che solo gli stupidi non cambiano mai idea.

  13. Scritto da Vic

    Stefano Percassi, è completamente fuori strada. Per non dire che l’ha fatta fuori dal vaso.Nessuno mette in discussione quanto di eccezionale ha fatto suo padre in quest’anno di gestione. Il vero problema è che l’entusiasmo sollevato dal Presidente con le sue esternazioni (stadio pieno, magliette ai neonati, progetti futuri,ecc) ha ingenerato nei tifosi l’aspettativa di una campagna abbonamenti, se non proprio uguale quanto meno simeli a quella dell’anno scorso.

  14. Scritto da Arridatece Ruggeri

    Quando si dice che la toppa è peggiore del buco. Il tono è arrogante, gli argomenti mancano. Non sono stati i tifosi a dire che ci vuole lo stadio pieno di famiglie. Siete stati voi Percassi. Allora siate conseguenti perchè la gente non ha l’anello al naso. Sa misurare la coerenza fra quel che si dice e quel che si fa. Questa campagna abbonamenti è la plateale sconfessione di tanti proclami. Bisognava chiedere scusa e basta.

  15. Scritto da poer nano

    caro Vic, prezzo abbonamenti non è uguale, ha aumentato i prezzi, alla faccia dello stadio pieno. E il figlio dice che gli vien da ridere… Facile per chi è nato con il cognome Percassi e il primo impiego è da amministratore delegato. Lui ride, gli altri piangono, pensa che regalare le magliette ai neonati sia una genialata, tanto le paga con gli abbonamenti…

  16. Scritto da dario locatelli

    Ha ragione Gigi Petteni: una campagna abbonamenti ingrata e bugiarda. E se lo dice lui che è pappa e ciccia con i Percassi si vede che hanno proprio cannato tutto

  17. Scritto da roby

    Penso che il Sig.Stefano Percassi, poteva evitare discorsi minacciosi del tipo ‘ buono a sapersi: ci servirà d’esperienza per il nuovo Stadio’…
    Non si è certo dimostrato un manager illuminato

  18. Scritto da yauuuuuuuuuuuuuuuu

    fa bene percassi ad aumentare i prezzi, chi vuole si adegua, gli altri a casa o pay tv ( 20 euro al mese per vedere la serie A…………intendo milan inte juve roma lazio fiornetina cagliari ………e poi se avanza tempo atalanta )

  19. Scritto da Marino

    solo capaci di criticare meno male che al mondo c’e gente come Percassi

  20. Scritto da arrogante

    Arrogante il percassino:
    – il bergamasco deve essere atalantino, quando la proprieta’ e’ diventata loro, prima correvano a milano e in spagna a vedere i nerazzurri..
    – I prezzi sono in linea, e da dei mortaccioni ai bergamaschi.
    come gia’ detto vado a milano: stessi colori: altra categoria di gioco …e di persone. saluti.

  21. Scritto da frank

    Percassi l’ATALANTA non è una TUA azienda… è la DEA ed è di tutti i BERGAMASCHI

    non speculiamo sulla MAGLIA

  22. Scritto da at

    In effetti per una squadra che se ne torna subito in serie b i prezzi erano alti

  23. Scritto da ol ganassa

    «Ma lì c’era una società che stava ferma, qui c’è un’azienda che da un anno si muove in modo incredibile.
    DA QUESTE PAROLE DI STEFANO PERCASSI TRASPARE L’ATTACCAMENTO PER L’ATALANTA: ORMAI DIVENTATA UN “AZIENDA” DA CUI MAGARI AVERE PROFITTI!!! ALLA FACCIA DEI TIFOSI

  24. Scritto da Nemo

    Bella la tecnica……sparo alto se va bene, bene, altrimenti ritocco al ribasso………e questi sarebbero la punta dell’imprenditoria bergamasca.

  25. Scritto da sandye@tin.it

    Fossi Stefano Percassi prima di fare riferimento alla famiglia Moratti , oltre alle allusioni alla “società precedente che stava ferma”, guarderei dentro me stesso e la mia di famiglia.
    Ridipingere i seggiolini dello stadio, salvo farli pagare agli abbonati, non significa gestire una società in movimento, forse solo ingraziarsi in qualche modo il Comune , che dovrebbe farlo
    Altrettanto sciocca l’affermazione”se non ci sono i soldi a Bergamo per queste tariffe allora ridiamo”.

  26. Scritto da la pinota

    Come quasi tutti gli imprenditori bergamaschi usa il metodo :
    se va ha le gambe.

  27. Scritto da claudio

    @ol ganassa L’Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A è da sempre un azienda e come tutte le aziende cerca di avere profitti. Presumo che sia così anche per l’azienda dove tu lavori ( idem la mia ) insomma non è una Onlus. E’ logico che ci sia minimo un piano triennale bello preparato su come investire..probabilmente è arrivata l’ora di iniziare a raccogliere qualcosina anche dai tifosi… Concordo che i prezzi non sono certo a favore di famiglia… come sempre ognuno decida se acquistare o no. Saluti