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Polaris, design ed ecologia in cucina fotogallery

L'azienza di Pontida, attiva oltre mezzo secolo e presenza fissa la Salone del Mobile, si fregia di grandi designer e punta a materiali ecologici.

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"La cucina è il cuore della casa. E’ impossibile immaginare una casa senza la cucina". Alberto Ravasio lo ammette quasi tra sè e sè, mentre chiude un cassetto di una delle molte cucine in esposizione alla Polaris Spa di Pontida, l’azienda di famiglia che guida da alcuni anni.
"Curare ogni dettaglio, porre molta attenzione ai materiali e innovare seguendo le proposte dei migliori designer sono un po’ le linee guida che animano la nostra produzione – ammette Ravasio (nella foto) -. Non mi permetterei mai di produrre o di consigliare cucine che io non utilizzerei".
La passione per l’arredamento scorre nel sangue da generazioni per i Ravasio. Nella prima metà del Novecento, il falegname storico di Pontida era Raffaele Ravasio, il nonno di Alberto.
Realizzava serramenti e arredamenti.
 
Con il tempo a bottega entrano i figli Battista e Valentino, qualche anno dopo si aggiunge anche il figlio minore Cherubino.
I tre daranno vita nel 1963 alla Polaris. Un nome che figura tra le presenze più prestigiose al Salone del Mobile di Milano e che è un riferimento a livello nazionale ed internazionale per le cucine componibili. 
Un aneddoto: alla registrazione del nome della nuova azienda i tre titolari osservano i quotidiani del giorno, si discute dei missili Polaris da aggangiare ai sottomarini. "Tutti parlavano dei Polaris – ammette Battista – un nome che era facile da ricordare e così abbiamo chiamato la società Polaris, come i missili".  
Oggi Battista ha 86 anni, Valentino 83 e Cherubino 76. Entrando alla Polaris, a Pontida, può capitare di imbattere in Battista o in Cherubino che consigliano clienti o danno indicazioni ai falegnami in laboratorio. L’azienda è guidata da Alberto Ravasio, 50 anni, affiancato dalla sorella Raffaella e dai cugino Raffaele – che seguono la parte commerciale, mentre Milena, un’altra cugina, segue la parte legale.
Oggi la Polaris conta 34 dipendenti ed ha un fatturato di oltre due milioni e mezzo di euro.
"Innovazione, design ed ecologia sono le chiavi di volta per la realizzazione delle nostre cucine componibili – afferma Alberto Ravasio -. Tra i designer che hanno collaborato con noi ci sono Luigi Vaghi, Iriam Bettera e Sergio Cassina, solamente per fare qualche nome. Per il rispetto dell’ambiente da alcuni anni abbiamo scelto di utilizzare materiali riciclabili ed essenze in legno che non vengono ottenute dall’abbattimento forestale indiscriminato ma da apposite coltivazioni".
Tre anni fa il rinnovo dell’intera gamma di cucine che sono esposte nei 1.200 metri quadri dello showroom e l’avventura commerciale nei nuovi mercati come Isola di Capo Verde, Singapore e Dubai, che si aggiungono ai paesi europei. Oltre allo show room della Polarsi, sempre a Pontida in via Leonardo da Vinci, i Ravasio hanno un negozio di arredamenti per la casa.

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