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Lovere, il taglio dei cipressi fa discutere fotogallery

La riqualificazione del Parco della Rimembranza fa discutere. Pubblichiamo il racconto di un lettore di Bergamonews.

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Rotonda degli Alpini. Ho sempre provato un fascino irrazionale per i boschi. Gli alberi, maestosi esseri capaci di sopravvivere all’uomo per centinaia di anni assistendo in silenzio ai progressi della civiltà e ai regressi della società, nascondono nei loro silenzi immutabili più saggezza di quanta ne possiedano alcuni esseri umani. Come ogni mattina esco di casa e passo per la Rotonda degli Alpini. Rallento, abbasso il finestrino dell’auto per respirare un po’ di aria fresca, pregna di quel profumo ombroso che solo le piante riescono a emanare. Ma un piccolo dettaglio mi destabilizza: il profumo è troppo, ed è quello di piante tagliate. L’odore di resina nell’aria è penetrante, indubbiamente piacevole, ma preannuncia uno spettacolo a cui non avrei voluto assistere: alcuni operai armati di ruspa e motoseghe stanno parzialmente radendo al suolo il Parco della Rimembranza, con i suoi alberi quasi secolari, che vengono dapprima indeboliti alla base per poi essere imbragati con delle funi e tirati giù. Uno scricchiolio sinistro e il tonfo che segue ne annunciano la morte prematura. Fino a stamattina il boschetto prosperava, intatto. Ricordi d’infanzia mi riportano alla mente il tempo in cui, vent’anni fa, frequentavo l’Asilo delle Suore di fronte: mio padre mi veniva a prendere e qualche volta ci fermavamo ad ammirare il Parco e i suoi giganti verdi, con il loro fascino ancestrale. Poi arrivano altri flash nella memoria, mentre percorro la rotonda tre volte di seguito, lentissimamente, incredulo. È a questo punto che decido di tornare indietro, prendere la macchina fotografica e documentare l’accaduto. Mi accorgo che oltre a me un signore sulla sessantina, dai modi gentili, ha avuto la mia stessa idea. Dialogo un po’ con lui mentre giro un breve filmato e, proprio in quel momento, una delle piante più alte viene abbattuta sotto i nostri occhi, il tronco tagliato a pezzi e le fronde accatastate al bordo di un terreno che ormai è più simile a un ammasso di sabbia e pietre che a un sottobosco. Si raduna un gruppetto di passanti che interrogano gli operai sull’opera di distruzione che stanno portando avanti ed essi rispondono, alcuni gentilmente, altri quasi con sarcasmo, che gli alberi sono malati. Io non so dire se lo fossero, non sono un esperto ma i tronchi tagliati mi sembrano integri. Forse qualcuno era malato e qualcun altro no. Tornato a casa cerco di diffondere la notizia sul web utilizzando le foto e il video e facendoli girare su Facebook, anche grazie alla collaborazione dell’amico Lorenzo, sempre prodigo quando si tratta di salvaguardare l’ambiente e gli interessi dei cittadini. Sì perchè la maggior parte dei Loveresi, di quest’opera di “riqualificazione ambientale” così come la chiamano gli addetti ai lavori, non ne sapeva nulla. Creo una pagina di Facebook in cui pubblico le foto e il video, scatenando accese discussioni sulla rete. L’intenzione non era certamente polemica quanto invece divulgativa, per non permettere che una trasformazione così radicale di un parco di importanza storica passasse inosservata. Una risposta certa sulla reale motivazione dell’accaduto non ci è ancora arrivata: si tratta più che altro di voci contrastanti tra chi sostiene che l’area fosse pericolosa e malgestita e chi invece difende il diritto dei cittadini a essere informati sulle trasformazioni del territorio ed esorta alla salvaguardia delle aree verdi pubbliche. Le piante impedivano di vedere il lago agli inquilini dei palazzi retrostanti? No, le foto parlano chiaro, gli unici alberi a essere risparmiati sono stati proprio quelli che si trovano davanti alle case. Costruiranno un parco giochi in modo che l’area diventi fruibile, mentre prima giaceva inutilizzata? Ma questo è un Parco della Rimembranza! Certo, sono solo voci. Infine ho letto i commenti su Facebook di un assessore del Comune di Lovere che difende la riqualificazione del territorio, sostenendo che il Parco verrà ricostruito più bello e funzionale di prima. Possiamo solo sperarlo. Ma quanti anni ci vorranno perchè le piante ricrescano? Una foto storica degli anni Trenta mostra gli alberelli appena piantati. Sono passati 80 anni da allora. Perchè si parla di funzionalità? Il Parco delle Rimembranze è (era?) un monumento ai caduti, il cui scopo fondamentale è quello di perpetuare la memoria di avvenimenti storici. Serviva davvero distruggerlo e rifarlo da capo? In conclusione, parafrasando le parole dell’amico Lorenzo, le piante sono state tagliate, e questo è irreversibile. Si tratta ora dunque di verificare, nel rispetto delle opinioni altrui, in cosa consista realmente questa fantomatica “riqualificazione”: a chi giova, quali saranno i costi e soprattutto (motivo per cui è stata creata la pagina Facebook) perchè il tutto si è svolto senza fornire alcuna spiegazione alla cittadinanza? Attendiamo ulteriori sviluppi.

http://www.facebook.com/pages/Riqualificazione-del-territorio-Parco-della-Rimembranza-Lovere/209069012475401

Samuele Palazzolo

 

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Commenti

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  1. Scritto da Schifato

    Scelta incredibile, almeno l’avessero discussa con i cittadini. Ma no questi vengono, tagliano e (speriamo) se ne vanno.
    Un modo di fare mai visto a Lovere, se bisogna dare un voto alla giunta direi 2 –
    Ma chi le pensa certe scempiaggini?

  2. Scritto da julius

    hanno fatto bene.
    erano piante troppo alte e pericolose.

  3. Scritto da ELF

    Pericolose per chi? Le abbiamo distrutte, siamo noi quelli pericolosi.

  4. Scritto da francesco

    @1 alberi pericolosi?? guardi che, in giro, ci sono cose ben piu’ pericolose degli alberi. Li vuole tagliare tutti?

  5. Scritto da Giovanni Capitanio

    julius ma cosa ne sai? Quelle piante caratterizzavano Lovere da decenni, e poi una giunta che sta per calare a monte del paese una colata di cemento, ci mancava solo che si mettesse a tagliare i pochi alberi che ci sono, incredibili!