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Da agosto prezzi pi?? alti e meno percorrenze

A partire da agosto, le tariffe sul trasporto pubblico saliranno di un ulteriore 5%, che si somma al 7% di febbraio, mentre cala la copertura stradale. Federconsumatori: "Forti penalizzazioni per gli utenti".

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Le associazioni dei consumatori Adiconsum e Federconsumatori Bergamo si sono incontrate con l’Assessore Provinciale Giuliano Capetti per il settore Viabilità e Trasporti e con i rappresentanti delle aziende concessionarie per il servizio extraurbano (SCARL) per discutere del nuovo aumento delle tariffe del Trasporto Pubblico Locale. Tale incremento dei prezzi deriva dalla Delibera della Regione Lombardia che lo fissa al 9,09% a partire dal prossimo mese di agosto. Le competenze che questa legge affida alla Provincia riguardano il trasporto extraurbano su autobus e tram, escludendo quindi quello urbano e dei comuni confinanti alla città di Bergamo che sono serviti dall’ATB: in quest’ambito la decisione sulle tariffe è affidata all’amministrazione comunale di Bergamo. L’assessore Capetti ha comunicato l’intenzione di presentare alla prossima Giunta Provinciale un aumento dei prezzi più contenuto, fermandosi a 5% su tutti i documenti di viaggio: a partire dal mese di agosto, quindi, si avrebbe un incremento totale delle tariffe pari a 12%, visto che al 5% promesso dall’assessore si aggiungerebbe il rincaro del 7% già messo in atto lo scorso febbraio. Saranno esclusi da questi ultimi aumenti gli abbonamenti annui per gli studenti.
In parallelo a questo aumento delle tariffe, ma in direzione opposta, si muove l’annunciato taglio delle percorrenze: si parla di una diminuzione di 120.000 chilometri di copertura stradale, che si somma al 3% di tratte già eliminate a marzo 2011: linee poco frequentate, ma anche molto disagiate, del territorio provinciale. Si tratta quindi di una combinazione di scelte che, per far quadrare il bilancio della Provincia, poggia sull’aumento delle tariffe e sulla contrazione del servizio. L’esigenza di queste misure deriva dalla sottrazione di risorse attuata con la manovra economica del Governo, a cui la Regione ha aggiunto una ricetta che registra una diminuzione dei passeggeri trasportati, un crescente costo per le famiglie e gli utenti, in particolar modo i pendolari. Le associazioni consumatori prevedono conseguenze negative a seguito di queste decisioni, che colpiranno i redditi più bassi, faranno alzare l’inflazione e penalizzeranno il trasporto pubblico e gli stessi introiti delle aziende di trasporto.
Per queste ragioni – pur riconoscendo alla Provincia il tentativo di contenere gli aumenti prospettati dalla Regione – le associazioni consumatori esprimono contrarietà ad una proposta che scarica sugli utenti l’aumento delle tariffe, senza accompagnare tali rincari con un miglioramento della qualità del servizio o con interventi di integrazione tra il servizio extraurbano e quello svolto nella città di Bergamo. A seguito di queste considerazioni, Federconsumatori richiede un incontro – promosso dalla Provincia – che coinvolga gli enti locali bergamaschi – compreso il comune di Bergamo, che finora è sottratto alle discussioni su questo argomento – per potere individuare interventi utili ad un effettivo rilancio del trasporto pubblico.

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Commenti

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  1. Scritto da mucca carolina e giangiotto

    Diminuiscono le corse, aumentano i biglietti, ma in compenso abbiamo il security manager a oltre 100.000 euro anno.

  2. Scritto da la pinota

    E poi dicono di utilizzare i mezzi pubblici per diminuire l’inquinamento.

  3. Scritto da dik

    Che bello il federalismo, il decentramento….
    parole, parole, parole….
    però dai, abbiamo le sedi ministeriali di Monza e Napoli.

  4. Scritto da fda

    pensate se non ci fosse la lega al governo, come saremmo messi! mahhhh

  5. Scritto da mucca carolina e giangiotto

    Diminuiscono le corse, aumentano i biglietti, ma in compenso abbiamo il safery manager a oltre 100.000 euro anno.
    Complimenti…………………..