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Uniacque acquista Bas-Sii Operazione da 25 milioni con Ubi

Il sindaco Tentorio e il presidente della Provincia Pirovano comunicano che Centrobanca (Ubi) ha approvato l'operazione che porter?? a realizzare un'unica rete idrica provinciale. "Grazie a Emilio Zanetti".

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La partita più grossa per Uniacque e per il nuovo Consiglio d’Amministrazione, compie un passo avanti non indifferente. Il sindaco di Bergamo Franco Tentorio e il presidente della Provincia Ettore Pirovano annunciano infatti che il Consiglio di Amministrazione di Centrobanca, società del gruppo Ubi, ha approvato l’operazione finanziaria con la quale Uniacque potrà operare per l’acquisizione di Bas – Sii, la società bergamasca del gruppo A2A che controlla la rete idrica cittadina. Con questa operazione Uniacque diventerà di fatto il gestore di riferimento del "ciclo integrato delle acque" su quasi tutto il territorio bergamasco. "Il lavoro di squadra con il supporto determinante del presidente di Ubi Banca Emilio Zanetti ha consentito l’importante e strategico risultato di ridare ai bergamaschi il controllo dell’acqua" commentano Tentorio e Pirovano.
Un’operazione non certo indifferente. Attualmente Uniacque conta 188 dipendenti e 60 milioni di ricavi, fornendo un servizio a 160 Comuni. Con l’acquisizione di Bass Sii, Uniacque avrà 330 dipendenti e ricavi che potrebbero aumentare del 50 % rispetto alla situazione attuale, fino a 90 milioni. Si passerà dal controllo della rete idrica su 160 Comuni al controllo sulla rete di 200 Comuni bergamaschi su 244.

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Commenti

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  1. Scritto da MD

    bene e il carrozzone si allarga….tanti auguri ai nuovi clienti Uniacque ex bas sii……

  2. Scritto da Pietro

    Ho capito bene ? Nei prossimi anni Uniacque dovrà utilizzare 25 milioni di utili (dalle ns bollette) per comperare Bas-sii invece che per ammodernamento della rete . Potrei sapere perché ?

  3. Scritto da Abel

    Qualcuno potrebbe spiegare quale sarebbe il vantaggio per gli utenti ? Non capisco.

  4. Scritto da lupo ardente

    impressionante che il nuovo cda di uniacque, probabilmente non ancora insediato abbia già risolto il caso BAS, stoppato già due volte. sembra fatto apposta per trombare il vecchio cda a costo zero.

  5. Scritto da maler

    credo che il referendum non abbia smosso granchè lor signori lega in testa, l’acqua sarà privatizzata, i primi passi sono stati avviati

  6. Scritto da nicola

    Ora ogni cosa è chiara!

  7. Scritto da class-action

    sarà questa la prima operazione vergognosa del “nuovo” managment di uniacque, i cittadini bergamaschi di tutta la provincia pagheranno con la tariffa il riacquisto di beni e servizi che sono già stati pagati dai cittadini di bergamo e dal comune di bergamo, per acquistare una società che non ha alcun titolo per gestire il servizio che a valore commerciale vale “zeru euri”; ma sarà un pass partout per l’operazione cogeide. Ci prepariamo ad una una class-action a carico dei nuovi amministratori ?

  8. Scritto da ureidacan

    Ma la Bas SII ha solo una concessione dal Comune di Bergamo, concessione che se non sbaglio scade nel 2013. Dopo di chè secondo la nuova formulazione ella legge Ronchi dopo il referendum si potrebbe arrivare all’ffidamento in house, e cioè ad Uniacque, senza sborsare un quattrino. Perchè non si tende di percorerre questa strada?

  9. Scritto da class-action

    bas sii non ha nessuna concessione perchè il soggetto titolare delle funzioni non è il comune ma l’ATO che lo ha affidato nel 2007 all’uniacque per tutto il territorio provinciale, bas sii come altri avevano nel 2008 chiesto la salvaguardia degli affidamenti che l’ATO ha negato, hanno presentato ricorso al tar senza chiedere la sospensiva e il tar non si è mai riunito e nessuno ha sollecitato un’udienza dall’esito scontato, come altri continua a gestire servizi senza averne titolo !

  10. Scritto da Franco Lettieri

    Ma siamo sicuri che questi siano i nostri sindaci, la presa per il c. è evidente il giorno dopo aver fatto fuori l’altro presidente che non predeva soldi loro super bravi fanno l’affare BAS Lega sei peggio di Noi Sud

  11. Scritto da Gionbil

    Il riacquisto indispensabile per dare fiato al progetto uniacque avviene con i criteri privatistici delle società per azioni e con la gestione dei partiti promotori della privatizzazione del servizio idrico,occorre che il movimento per l’acqua bene comune dopo la vittoria referendaria si faccia sentire per chiedere una concreta e trasparente gestione pubblica dell’acqua bergamasca che non può essere lasciata nelle mani di un cda ache se pubblico o peggio di un presidente di banca.