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Alunni lombardi bravi ma con riserva

I primi risultati del Test Invalsi mostrano un'Italia a più facce. Bene alle elementari, flessione alle medie, ripresa parziale alle superiore. La media lombarda abbastanza positiva

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Più bravi in italiano che in matematica alle elementari, veri somarelli alle medie per tutto quello che è numeri, soprattutto se si parla di geometria, funzioni o frazioni.

I risultati dei test Invalsi sostenuti da  1.135.618 alunni delle seconde e quinte classi (60.711 classi in tutto) delle scuole statali e paritarie( di questi è stato scelto un campione di 3.540 classi per un totale di 70.792 alunni) e da poco più di 600 mila studenti di 27.163 prime di scuole statali e paritarie (  campione statistico di 1.968 classi per un totale di 44.769 alunni) ripropongono, dunque, una popolazione studentesca che arranca un po’, soprattutto nel triennio delle medie.

In media, gli alunni della seconda elementare hanno ottenuto in italiano un punteggio di 69,2 contro il 60,3 della matematica. Risultato che sale al 73,1 in quinta elementare per i test di lingua e a 68,4 per matematica. In prima media si assiste a un netto abbassamento delle medie: 62,4 per italiano e 46,6 per matematica. Dopo due anni i voti si alzano nuovamente: 66,4 e 56. Tale progressione si mantiene per la lingua in seconda superiore ( 69,8)  dove, però, si ha l’ennesimo tonfo per quanto riguarda matematica (47,9).

Le prestazioni degli studenti del Nord Ovest confermano la loro superiorità rispetto a centro e al Sud spesso grazie alle prove dei compagni piemontesi e liguri.

Gli alunni lombardi dimostrano capacità nettamente superiori alla media in modo discontinuo: in quinta elementare per i quesiti di matematica, in entrambe le discipline in prima media, solo per la matematica in terza. Prestazioni significativamente maggiori si registrano in seconda superiore sia per italiano sia per matematica

Nel dettaglio, nelle seconde classi di scuola primaria gli alunni sono risultati più bravi in italiano (media del 69,2% di risposte esatte) che in matematica (60,3%), e i bambini hanno avuto risultati più alti in matematica rispetto alle bambine. Nelle classi quinte si conferma la forbice tra i risultati dei test di italiano (73,1% rispetto a quelli di matematica (68,4%).
Per quanto riguarda gli alunni stranieri emerge la loro criticità già rilevata nelle seconde classi. Nelle quinte classi ci sono dieci punti di differenza nella percentuale di risposte esatte tra italiani e stranieri; il gap si dimezza per gli stranieri di seconda generazione nati in Italia.

In prima media, abbiamo visto, si nota il primo tonfo: nella media nazionale soltanto il 46,6% degli studenti ha fornito risposte esatte in matematica, mentre in italiano la percentuale è salita al 62,4%. La situazione, però, sia per matematica che per italiano non è omogenea nelle diverse aree del Paese. Per matematica si passa da un modesto e preoccupante 39,2% dei ragazzi siciliani al 52% di quelli del Friuli Venezia Giulia, al 51,2 dei ragazzi veneti e marchigiani.

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