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Agli ultr?? riservati 300 biglietti L’Atalanta rischia una multa e replica

Niente tessera del tifoso e niente abbonamento, ma due liste con i nomi di 300 ultr?? in due ricevitorie di Bergamo e Ponte San Pietro. Si acquistava prima delle prevedendite. L'Atalanta rischia una multa, ma replica: "Poteva acquistare chiunque in anticipo".

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Una serie di ultrà dell'Atalanta, circa 300 persone, poteva acquistare biglietti prima dell'apertura delle prevendite, grazie ad una corsia preferenziale che veniva garantita da due ricevitorie. E' questa l'accusa che la Digos di Bergamo muove sia alla Curva Nord, quindi ai tifosi, sia all'Atalanta Bergamasca Calcio, in base alla legge che vieta “facilitazioni di qualsiasi genere alle associazioni di tifosi”. E ora l'Atalanta rischia una multa tra i 50 mila e i 200 mila euro. Ma soprattutto rispunta l'accusa di legame e di connivenza con quel gruppone di tifosi, i più accesi, gli ultrà.
L'anno scorso la società ha messo in atto una super campagna per gli abbonamenti, in grado di riempire tutta la curva Pisani. E i biglietti sono diventati introvabili. Ora, secondo la Digos, in due ricevitorie (viale Papa Giovanni a Bergamo e via Roma a Ponte San Pietro), c'erano due liste, una per ricevitoria, ciascuna con i nomi e i documenti fotocopiati di 150 ultrà, che potevano andare tranquillamente a ritirare il loro biglietto 24 ore prima che si aprissero le prevendite. Si tratterebbe, secondo l'accusa, di una situazione dovuta ad un accordo, nemmeno troppo implicito, tra tifosi e Atalanta.
Ultrà che acquistavano il biglietto: non poteva che essere così, trattandosi di super tifosi senza abbonamento perchè avevano deciso di non sottoscrivere la tessera del tifoso, alla quale si sono sempre opposti. Ma nei fatti, un abbonamento l'avevano, in ricevitoria, lasciando giusto un centinaio di ticket al resto del pubblico. Ed è per questo che nell'autunno e inverno scorso, sempre secondo la Digos, parecchi tifosi “normali” restavano all'asciutto e non potevano entrare allo stadio. Nessuna rilevanza penale, ma molta rilevanza per il mondo dei tifosi atalantini.
La polizia ha trasmesso la sua scoperta anche al pubblico ministero Carmen Pugliese, che aveva già aperto un fascicolo sulla stagione 2009/2010 nel quale si ipotizza l'associazione a delinquere per un gruppo di tifosi, tra cui Claudio Bocia Galimberti, e il concorso esterno in tale reato per altri, tra i quali l'assessore regionale Daniele Belotti e il sindaco di Gandosso Alberto Maffi. I nuovi atti, ovvero la scoperta delle due liste in ricevitoria, potrebbero essere utili al pm per dimostrare come la Curva Nord potesse condizionare la società, dato che la Digos parte dal presupposto di un accordo tra Curva e società per le corsie preferenziali sui biglietti.
Niente tessera del tifoso, niente abbonamento e curva Nord vuota. Era questa la situazione all'inizio del campionato scorso. E un ultrà di Arzago, interrogato a marzo di quest'anno, ha ammesso che alcuni rappresentanti dell'Atalanta avevano chiesto conto ai tifosi della curva vuota e del silenzio durante le partite. Il tutto perchè mancavano i biglietti, aveva replicato la tifoseria, spiegandolo pubblicamente anche in un volantino.
Non è finita: il responsabile della biglietteria dell'Atalanta Omar Valenti ammette che “il dg Spagnolo, il presidente Percassi e il consigliere Fratus mi dissero che c'era il problema dei biglietti della Curva Nord e che bisognava riservarne circa 400”. Gli ultrà individuano a quel punto le due ricevitorie e lo riferiscono a Fratus, mentre Valenti racconta di essere stato invitato da Spagnolo, il direttore generale, a “verificare se era possibile anticipare l'apertura della prevendita, per favorire i tifosi e le ricevitorie. Ma il presidente Percassi mi ha sempre raccomandato di rispettare le regole”.
Una prima replica è arrivata dall'avvocato Roberto Bruni: "Non c'è stato un input della società Atalanta affinchè si vendesse solo agli ultrà. I biglietti potevano essere acquistati in anticipo da chiunque".

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Commenti

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  1. Scritto da luca dalmine

    tutte le società lo fanno!
    così come le società più grosse come juve milan e inter pagano le coregorafie ai loro tifosi…
    giù dal pero ragazzi,stanno attaccando l’Atalanta peggio di quello che in Norvegia ha fatto una strage…di quello quasi manco si parla…

  2. Scritto da bob

    @1
    concordo con Te,
    ma Ti prego di non mischiare il sacro al profano….

  3. Scritto da bergamask

    li hanno pagati?si,e allora dove è il problema?

  4. Scritto da london

    e che cavolo il problema è quello ben spiegato da Claudio nn era difficile da capire!! ok che i biglietti li pagavano ma perchè loro prima di noi???

  5. Scritto da london

    pagare le coreografie è una cosa dare biglietti a gente che nn se li merita è un’altra!!! io son abbonata e tifosa da sempre ma questo favoritismo proprio nn mi sta bene!!!

  6. Scritto da tanto fumo poco arrosto

    la notizia sarebbe il mancato pagamento dei bilgietti,ma qui emerge che venivano pagati…….francamente dov’è uil problema?

  7. Scritto da sveglia!

    il problema non è il pagamento.
    è la corsia preferenziale.
    che, chiaramente, va a discapito di altri che avrebbero avuto gli stessi diritti di acquistare il biglietto.
    praticamente questi sono abbonamenti mascherati…
    per portare avanti la pantomima del no alla tessera…

  8. Scritto da claudio

    Forse il problema è che io tifoso normale che tutti i martedì facevo la fila in ricevitoria per comprare un biglietto normale lo prendevo in quel posto perché c’era chi poteva averli sottobanco il giorno prima. Questo è il problema caro bergamask… Possibile che si pensi sempre a un complotto contro Percassi e l’Atalanta? Tutto il mondo ce l’ha contro la società? O forse questa società è un po’ troppo “disinvolta?”

  9. Scritto da kappero

    agli intelligentoni che scrivono i commenti: io sono un tifoso che vuole comprare i biglietti in curva, vado il giorno della vendita, mi faccio la coda e i biglietti non ci sono più perché sonos stati venduti il giorno prima agli ultrà che, solo loro, sapevamno della vendita anticipata. E’ corretto? Ma chi siete voi ultrà, il meglio del meglio per la società atalantina? E per il resto del mondo?

  10. Scritto da mario_arzago

    ma dai…. e questo sarebbe un problema.

  11. Scritto da Stefano

    Io clicco sul titolo ma non mi esce l’articolo. Come mai? Dalle poche righe che leggo non riesco a farmi un’idea.

  12. Scritto da Stefano

    Gli ultrà hanno contestato da sempre la “Tessera del tifoso” e hanno sempre detto “non faremo mai l’abbonamento!”. Visto il gran numero di abbonati e quindi i pochi biglietti che sarebbero rimasti per ciascuna partita, hanno capito che rischiavano di stare fuori dallo stadio, quindi hanno cercato una via privilegiata per avere comunque la possibilità di andare alle partite. Non sono poi tanto duri ‘sti ultrà… Se la società c’entra qualcosa è giusto che paghi la multa, così come le ricevitorie.

  13. Scritto da la redazione

    per stefano: l’articolo c’è e si legge. Non dorvebbero esserci problemi

  14. Scritto da a.r.

    Quanto siete lenti però…su Eco è già pubblicizzata la campagna abbonamenti e voi che aspettate? Ecco come si perdono i lettori…

  15. Scritto da speedy gonzales

    vai pure sull’Eco e stacci. Ciao