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Acceso dibattito sullo scuola-bus a pagamento

Il commissario prefettizio e l'amministrazione Epizoi hanno deciso di mettere a pagamento il servizio di scuola-bus alla Basella. Gli alunni vanno altrove.

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A partire da settembre il servizio di scuola-bus – istituito per gli alunni della Basella che frequentano la scuola media di Urgnano – sarà a pagamento, secondo la decisione del commissario prefettizio e confermata dall’amministrazione di Efrem Epizoi. Questa scelta rientra nella politica di tagli alle spese ed ai servizi per far fronte alle difficoltà di bilancio che attualmente causano al comune lo sforamento del patto di stabilità. Le minoranze del Consiglio comunale hanno preso una posizione compatta di critica su questa decisione: il consigliere Giuseppe Rossi (Lega – Noi cittadini – In campo per Urgnano e Basella) ha presentato una mozione per ripristinare la gratuità del servizio per chi risiede oltre tre chilometri dalla scuola, commentando la situazione attuale. “Nessuna particolare necessità finanziaria” spiega Rossi “deve essere tale da negare il fondamentale diritto allo studio e nei momenti difficili è opportuno risparmiare in tutti i settori, ma mai nel sociale e nell’istruzione”. Il consigliere di minoranza ricorda anche uno stanziamento del commissario per una rappresentazione musicale al castello pari a 3.500 euro, “importo che equivaleva a circa metà delle risorse richieste per poter mantenere il trasporto gratuito” precisa Rossi “quindi non è vero che non c’erano i soldi”. Su questa scia si allineano anche i membri delle altre minoranze. Elena Zanardi (PdL) ha proposto di riportare la distanza per la gratuità a due chilometri per “ricomprendere anche le case sparse e le criticità di Urgnano”. Silvano Baretti (Progresso in comune) commenta il fenomeno di emigrazione verso scuole di altri comuni: su venti studenti di Basella uscenti quest’anno dalle elementari, solo sei frequenteranno la scuola media di Urgnano, mentre gli altri proseguiranno la carriera scolastica altrove per via del costo aggiuntivo dello scuola-bus. “E’ un fatto gravissimo” spiega Baretti “che va nella direzione contraria all’integrazione tra gli alunni di Urgnano e Basella. Questa amministrazione, forte di una delibera del commissario, rende la frazione ancora più isolata”.
Il sindaco ribatte contestando i dati presentati dal consigliere Rossi, rispondendo che “quelli riguardano solo la copertura da parte degli utenti, ma il costo complessivo per il comune è ben altra cosa” e ribadendo che “la situazione in cui versa il nostro bilancio non permette di fare altrimenti”: è necessario recuperare quasi 2,5 milioni di euro per rientrare nel patto di stabilità. Per lo scuola-bus, il sindaco Epizoi assicura riduzioni di tariffa per le situazioni di disagio familiare e l’applicazione del criterio della capacità contributiva. “Quando si parla di diritto allo studio non si intende gratuità, ma organizzazione del servizio che diventa obbligatoria per quanti risiedano oltre una certa distanza” spiega Epizoi “la gratuità è stata un’aggiunta del Comune che ha agevolato alcuni cittadini mettendo in secondo ordine il criterio di uguaglianza. Ma non si può confondere un diritto con una legittima comodità, mantenuta finché c’è stata la sostenibilità economica”.

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Commenti

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  1. Scritto da Luisella

    Io vorrei che si facesse chiarezza in magistratura su come hanno bruciato i nostri soldi nelle precedenti amministrazioni.

  2. Scritto da Livia

    Davide, io non credo proprio che i soldi finiscano nelle mani del Sindaco o degli Assessori, zero, se lo pensi non sai come funziona il sistema. Chi ruba, prende casomai bustarelle, ma non sono i soldi del Comune che finiscono nelle tasche. Ma ho fiducia di chi ci rappresenta. I soldi è da anni che non ci sono, perché dallo Stato ne arrivano sempre meno, perché in questi ultimi anni le aziende hanno chiuso, la crisi ha causato nuovi poveri. Epizoi lo ripete da quando è salito, ma anche Testa.

  3. Scritto da Extra comunitario da Basella a urgnano

    davide sono daccordo con te dove finisconiscono i nostri soldi?(ICI.IRPEF.ecc.ecc)quante tasse vengono versate dai cittadini di BASELLA?come mai il sindaco continua a lagnarsi che i soldi non ci sono,dice che ci sono solo debiti?visto che è vergine cosa aspetta afare una denuncia alla guardia della finanza?cosa aspetta la finanza stessa a controllare dove vanno a finire i soldi degli URGNANESI?o è una strategia di questo sindaco?VORREI LA VERITA…………….

  4. Scritto da Livia

    Non hanno i soldi… tormentone ormai.
    Quando la precedente amministrazione si era insediata, la situazione economica e finanziaria era 10 volte peggio… allora quando Testa, ripeteva fino alla noia che ad Urgnano servivano soldi e che il Polo poteva essere una grande opportunità aveva ragione! Non voglio parlare del Polo, ma del fatto che i soldi ad Urgnano mancano da anni.

  5. Scritto da Davide

    Perchè LIVIA mancano da anni tanti soldi a Urgnano? Chi li ha mangiati? A chi sono andati in tasca?

  6. Scritto da salvadanaio rotto

    non hanno soldi,il 2010 sforato di 72mila euro,parola di sindaco sulgiornale di treviglio,forse si sfora anche il 2011,ma il 2011 è stato fatto dal comissario e dall’attuale amministrazione?

  7. Scritto da ARTURO

    immagino che il commento di corrado sia una battuta sarcastica!

  8. Scritto da corrado

    E’ vero veritas dolentis… in questa categoria di “poveracci” rientrano anche molti artigiani edili che dichiarano introiti da fame.

  9. Scritto da antonella

    chiedo scusa ai basellesi per le offese scritte da Damiamo e di aver votato questa amministrazione,in particolare saltalamacchia(locredevo una persona pacata e responsabile)non pensavo che potesse offendere cosi i genitori con le sue affermazioni,non la pensava così quando era all’oppozisione(avolte il successo monta alla testa)peccato anch’io credevo che con il mio voto potevo aiutare acambiare URGNANO,ho raccolto le firme,mi hanno delusa,in questa amministra zione c’è troppa arroganza xBASELLA

  10. Scritto da salvadanaio rotto

    Per favore dite a veritas e a damiano che a ROMA dicono che le tasse le devono pagare i cittadini del nord,perchè sono dei signorotti con le ville.Mentre al sud si godono i frutti e si aumentano i privilegi,alla faccia del cambiamento.

  11. Scritto da RoBy

    Si può sapere quanti soldi sono stati elargiti a fondo perduto per le varie associazioni e feste del paese di Urgnano?
    E a quali associazioni sono stati dati?
    Una volta chiarito questo, vediamo se con quelli che hanno sperperato in inutili patrocini in momenti di claamità economica, si potevano pagare i bisogni essenziali tra i quali quello del pulmino. Una volta stabilito questo chiediamo una spiegazione agli amministratori della giunta precedente. Mi pare ve ne siano 2 di Basella anche…

  12. Scritto da Loda Mi.

    Si faccia una verifica dell’ISE e in base a questa si stabilisca dove può intervenire il comune..Semplice, no?

  13. Scritto da Veritas Dolentis

    @ Loda Mi. I “signorotti” automaticamente esclusi dall’ ISE sono i classici due genitori con 2 misere paghe (perche una ovviamente non è sufficiente a tirare avanti la baracca) e figli a carico. Lavorando anche la madre, sono costretti ad utilizzare e pagare lautamente tutti i servizi (asilo nido, pre, post, mensa, etc) anche per i “poveracci” che rientrano nell’ISE, ad esempio il libero prfessionista che fattura una miseria con moglie “disoccupata” dall’estetista… SEMPLICE, NO?

  14. Scritto da Veritas Dolentis

    @ Damiano. Le famiglie di Basella pagano ed hanno sempre contribuito a pagare per le costose opere pubbliche (anche per gli sperperi) e per i servizi comunali forniti solo ad Urgnano dei quali però non possono nemmeno usufruire a causa della distanza di oltre 4 Km. Se “signorotti” significa pagare senza alcuna utilità , allora quelli di Basella sono veramente dei “signorotti”. Anche a Roma dicono che che sia sempre sacrosanto che paghino i “signorotti” del Nord….

  15. Scritto da m.grazia

    damiano in quartiere europa si paga il pulman per comodità di voi genitori,i servizi li avete lì vicini,mentre iragazzi di basella e delle cascine di urgnano prima di arrivare alla fermata del pulman hanno già fatto dai 2 ai 3 km.a piedi o accompagnati

  16. Scritto da Luca

    Io vorrei sapere come hanno speso tutti i soldi gli amministratori precedenti. Ora siamo costretti a centellinare anche i centesimi e a far pagare anche dei servizi essenziali. Ma tutte le feste, i contributi alle associazione e i patrocini, che si sa che portano voti, erano poi così necessari vista la drammatica situazione dei conti?

  17. Scritto da Damiano

    Io da genitore di Urgnano credo che come mio figlio che abita nel quartiere Europa (che non è proprio vicino alle scuole) ha sempre pagato il pulmino, è giusto che ciò lo facciano anche i signorotti della Basella, che fino a prova contraria non hanno da lamentarsi in quanto a soldini come dice il commento precedente. E poi se qualcuno non deve pagare il pulman si deciderà in base all’ISE come fanno in tutti i comuni d’Italia, e non in base all’essere o no di Basella.

  18. Scritto da Veritas

    A Basella, tra ville e auto di lusso, credo che qualche spicciolo per pagarsi l’autobus per andare a scuola non sia poi un problema così grave in questo momento. Semmai è vero che si potrebbe evitare di patrocinare qualche iniziativa di qualche associazione del paese, pensiamo unn po’ quale?? In questi anni di soldi a fondo perduto per iniziative discutibili ne sono stati regalati parecchi. Se si legge il risparmio sullo scuolabus partendo da questo, allora sono solidale con quelli di Basella.