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Ok legge parchi, Longoni: “Valorizzazione del territorio”

Il commento del consigliere regionale sulla nuova norma

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“No alle colate di cemento indiscriminate a fini di speculazione immobiliare, spesso fatte passare usando, come cavallo di Troia, il bollino “opere di pubblica utilità” o “di interesse nazionale”. Basta alle ville “vista verde”sulle aree protette e difesa della autonomia degli Enti parco.
In base all’emendamento presentato dalla Lega nella giornata di ieri e fatto proprio dall’assessore Colucci, relatore della proposta di legge, i confini delle aree protette non potranno essere modificati, così da impedire il fenomeno della cementificazione selvaggia.
L’emendamento proposto dai consiglieri Renzo Bossi e Giangiacomo Longoni, nella seduta di stamane, nonché recepito dal capogruppo della Lega Stefano Galli, prevede, inoltre, che i nuovi enti parco avranno parere vincolante sulle deroghe inerenti le opere di “pubblica utilità”. Grazie a tale provvedimento, potrà essere pienamente applicato il principio federalista in forza del quale sono i territori gli unici decisori del proprio sviluppo.
L’ulteriore emendamento, presentato in mattinata dalla maggioranza, prevede che il rappresentante della Regione all’interno dei Cda sia nominato dalla Regione ma scelto tra amministratori o esperti del territorio dei parchi.
Lo ha dichiarato il consigliere leghista Giangiacomo Longoni, dopo la votazione a favore del progetto di legge 76 in ambito di governance delle aree regionali verdi sotto tutela.
“Sono convinto – ha aggiunto Longoni – che l’obiettivo della legge 76 non può essere quello di aumentare il controllo della Regione, per potere costruire nei parchi, né quello di creare nuove posizioni di rendita, tradotto: “cadreghe”, per affermare il potere precostituito dalla burocrazia centrale. Al contrario, il primo scopo della legge sarà la valorizzazione delle comunità territoriali e del lavoro svolto ogni giorno da queste ultime per la tutela concreta del polmone verde lombardo che, non dimentichiamolo, con i suoi 450mila ettari, costituisce un terzo della superficie regionale”.
SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali

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