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Costi della politica: risparmiare si pu??, anzi si deve

Il consigliere comunale Marco Brembilla invita la politica a riorganizzarsi, tagliando gli sprechi e gli eccessi ma non azzerando i compensi per chi spende tempo, e non solo, per la cosa pubblica.

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Il consigliere comunale del Partito democratico a Bergamo Marco Brembilla interviene e invita la politica a riorganizzarsi, tagliando gli sprechi e gli eccessi ma non azzerando i compensi di chi spende tempo, e non solo, per la cosa pubblica.

In questo periodo si parla molto di riduzione dei costi della politica e, francamente, con più di una ragione. Le persone oggi faticano ogni giorno di più, il posto di lavoro se c’è è in bilico, le ferie sono vissute non più come bisogno di riposo ma distrazione da una situazione sempre più difficile.
E’ chiaro e pure giusto che si dica a gran voce, a chi chiede sacrifici agli altri, di dare il buon esempio. Ecco perché sui blog c’è stata una sollevazione popolare quando ai sacrifici imposti ai cittadini da subito nella finanziaria non sono corrisposti altrettanti “sacrifici” dei parlamentari.
Ma siccome è facile cadere nella retorica se non nel populismo e trovo sbagliato dire che quando si sta meglio si fa meno caso agli sprechi degli altri, mentre quando si sta peggio si è più agguerriti, cerco di dire la mia senza presunzione alcuna né pretesa di offrire soluzioni magiche.
Anzitutto ritengo che si stia facendo un errore di fondo: da tempo si sente parlare di tagli a enti e istituzioni che puntualmente rimangono dove e come sono perché alla fine s’invoca il fatto che con i risparmi ottenuti non si risolvono i problemi del debito pubblico.
A mio modestissimo parere questo è già un errore: ridimensionare (e riorganizzare) enti e istituzioni oggi è basilare per il funzionamento della democrazia in un mondo che non può continuare a girare attorno all’ombra del campanile. Questo prima di fare calcoli di quanto sarà il risparmio che, tanto o poco, comunque ci sarà.
Così, secondo me, è sbagliato parlare di abolizione delle province, ma riorganizzarle si può, ammettendo che le varie province di Lecco, Monza e tante altre con abitanti, a volte, di gran lunga inferiori alla città di Bergamo è stato un errore e gli errori si correggono.
Altro capitolo doloroso da affrontare ma indispensabile: una seria riorganizzazione dei Comuni. Leggere di nostri Sindaci e Assessori che nei loro Comuni fanno tutti i lavori perché soldi da spendere zero, colpisce perché dà l’idea del grande senso civico dei nostri amministratori; ma è così in tutta Italia? E comunque è possibile pensare ancora che piccolo è bello? Ora la finanziaria impone alcuni servizi comuni, ma credo che il vero tema sia una seria e libera riorganizzazione dei Comuni non tanto, o non solo, in nome del risparmio, ma in nome dell’efficienza e dell’efficacia.
Lo stesso dicasi per enti, comprensori ecc…. di cui ci siamo dotati in anni di vacche grasse oppure di disattenzioni volute. La domanda comunque è: meglio abolire tout-court le Comunità montane o rivederle togliendo quelle create ad arte in riva al mare?
Riorganizzare e risparmiare credo vadano di pari passo, ricordando anche che è la sommatoria di piccoli risparmi che crea il capitale, altrimenti a forza di dire che il risparmio è minimo non si tocca nulla e i partiti non devono fare la fatica di dire a qualche “amico” che è tempo di fare altro.
La seconda considerazione che vorrei condividere: a chi dice che bisogna fare politica gratis, io rispondo che è giusto un riconoscimento per quanto si fa, altrimenti la politica soprattutto quella agli alti livelli la potrà fare solo chi ha i soldi e può permettersi di non lavorare.
In questo momento l’indennità è esagerata? Allora riduciamola, così come bisogna ridurre il carrozzone di vitalizi che, oltre a spolpare il fondo pubblico è un pugno nello stomaco verso chi nell’ultima settimana del mese non può più permettersi di entrare in un supermercato.
Dato che sono un provocatore ma anche uno che non teme di metterci la faccia, cito esempi più vicini a noi: da sempre sostengo che un Sindaco oggi abbia tali e tante responsabilità che devono essere riconosciute anche sotto forma d’indennità; che (e qui difendo la categoria) un consigliere comunale che svolga bene il suo lavoro abbia diritto a un minimo di rimborso spese, altrimenti scadiamo nella retorica e mettiamo sullo stesso piano l’eccesso d’indennità di Parlamentari e Consiglieri regionali, al minimo della stessa nelle amministrazioni locali.
Quando alcuni anni fa, da Presidente del Consiglio comunale di Bergamo, proposi l’aumento del gettone di presenza ai consiglieri qualcuno (anche all’interno del Consiglio) si stracciò le vesti invocando il risparmio. Risposi allora e ripeto oggi, che a tutti deve essere data l’opportunità di fare politica, che fare il consigliere ha costi anche solo di benzina e telefonino che è giusto rimborsare e si tenga conto che parliamo di una media di circa trecento euro al mese, non di cifre folli!
Non ho scoperto nulla di nuovo, ma ribadisco che oggi riorganizzare si deve non solo per risparmiare, ma perché il mondo cambia e con esso anche le istituzioni, fatte salve le prerogative fondamentali. Ovviamente con la riorganizzazione arriverà anche il risparmio che, sono convinto, sarà più di quello che pensiamo.
L’importante è partire: le proposte in campo da parte del mio partito a livello regionale e nazionale mi sembrano interessanti, così come le proposte del PDL. Se ancora una volta non se ne faranno questioni di bandiere ma di un miglior funzionamento della macchina pubblica, oltretutto con più soldi a disposizione per i servizi al cittadino, allora potremo dire di avere risposto bene all’antipolitica di maniera.

Marco Brembilla
Consigliere comunale di Bergamo
Partito Democratico

 

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Commenti

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  1. Scritto da egidio

    bravo Brembilla. Occorre parlare chiaro, se no si fa il gioco di chi fa solo antipolitica per proprio tornaconto. Gli sprechi – e ci sono – non vanno ricercati a livello comunale. Ok anche l’accorpamento dei mini comuni che risultano inutili e, tra l’altro, poco appetibili visto che spesso si fa fatica a trovare un candidato sindaco.

  2. Scritto da basta casta

    Basta parole fate i fatti…….

  3. Scritto da BASTA CASTA

    Basta belle parole fate i fatti…..

  4. Scritto da flumendosa

    parole tante, ovvie e senza fatti conseguenti
    la CASTA Pd compreso ha mantenuto in vita le provincie, facendo un bel piacere a Pirovano

  5. Scritto da gigi

    anche sulle province avete toppato come sempre, meritate di rimanere opposizione e basta