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Illusioni ottiche sulla compravendita delle case

Il presidente della Fiaip di Bergamo Giuliano Olivati mette a fuoco le problematiche che girano attorno alla vendita delle case in Bergamasca, in un momento difficile per il settore.

Con la rubrica il presidente della Fiaip di Bergamo Giuliano Olivati mette a fuoco per Bergamonews le problematiche che girano attorno alla vendita delle case in Bergamasca, in un momento davvero difficile per il settore.

Il mattone e le illusioni ottiche

Prima illusione ottica: i prezzi non sono scesi.

Oggi chi cerca casa spesso commenta che non è vero che i prezzi degli immobili siamo calati: “costano sempre troppo e girano richieste irragionevoli”, è il commento ricorrente dei clienti che snocciolano una serie di prezzi richiesti per le case messe in vendita. Si tratta di un’illusione ottica dovuta ai molti immobili parcheggiati sul mercato con richieste impossibili: sono case che i proprietari non hanno una vera intenzione di vendere. In realtà, per chi vuole davvero vendere casa, i prezzi sono calati mediamente di un 20 – 30 per cento rispetto ai picchi del 2007: i proprietari che non si adeguano al mercato restano al palo, ingolfando la piazza di immobili invenduti.

Seconda illusione ottica: a vendere ci perdo.

Altra falsa percezione da sfatare, opposta alla prima ma ugualmente illusoria, è quella di molti proprietari che temono di perderci vendendo il loro immobile in questa fase di mercato. Salvo si sia comprato nel 2006/07 (picco del ciclo immobiliare precedente) e si voglia vendere ora che il mercato si è ridimensionato, la paura di “smenarci” è un’illusione ottica. Infatti le case si sono rivalutate di un 120-130 per cento in 10 anni (1997 – 2007), e se negli ultimi tre anni il mercato si è ridimensionato di un 20 – 30% gli immobili hanno comunque raddoppiato il loro valore dall’introduzione dell’Euro ad
oggi, altro che perderci. Complice il passaggio alla nuova valuta europea, quello che si vendeva a 100 milioni di lire ora si vende a 100 mila Euro se non 110: chiamiamola perdita… In realtà questa fase di mercato è ottima per comprare, ma è buona anche per vendere, dato che abbiamo una domanda vivace pronta ad acquistare case ai valori attuali. I venditori motivati hanno tutto l’interesse a cogliere quest’occasione. Il problema non è la trattativa e la maggior elasticità richiesta ai venditori, il problema
vero si avrebbe se venisse meno la domanda, allora sì che la macchina si fermerebbe.

Terza illusione ottica: a questo punto il mattone non conviene.

A quanti infine ci chiedono conferma della preminenza del real estate nella protezione dei risparmi di famiglie e consumatori rispondiamo con una domanda: quale altro investimento consente di raddoppiare il capitale in 10 anni (con una crisi in mezzo), traendone anche un ottimo reddito attraverso la locazione o un risparmio (reddito figurativo) in caso di uso diretto?

Giuliano Olivati
presidente Fiaip Bergamo

 

Commenti

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  1. Scritto da Cittadino stupito

    Si la tesi della difesa, ma dai!

  2. Scritto da wids

    il blocco delle vendite è il risultato di un mercato con prezzi spropositati, gonfiati dall’avidità di pochi imprenditori….

  3. Scritto da gigi

    un grosso problema sono le agenzie che non garantiscono nulla e si fanno pagare uno sproposito, e la mia esperienza è stata negativa, infatti l’ultimo acquisto l’ho fatto direttamente dal costruttore,

  4. Scritto da Lb

    A quando una rubrica dove potremo chiedere direttamente all’oste quanto è buono il suo vino?

  5. Scritto da Andrea

    bhe diciamo che l’analisi ha un fondo di verita’ quando dice che il valore degli immobili si è raddoppiato…. ma… manca un particolare… oggi le case nuove classificate come consumo energetico A hanno prezzi elevati ma hanno un risparmio sulla gestione che appartamenti vecchi anche di 5 anni se la possono scordare… basti pensare al consumo per il riscaldamento… e ci son certi proprietari con appartamenti vecchi di 40 anni che pretendono di vendere al pari con quelli nuovi…

  6. Scritto da SPILLO

    per @6 hai proprio ragione sono le agenzie per prime che dovrebbero sparire. Basti pensare che senza di loro il 6% del prezzo delle case si abbasserebbe da subito. Sono solo capaci di promettere, promettere e poi quando si deve vendere si attaccano sui vetri pur di spuntare la loro mediazione. Mio padre diceva sempre chi fa da sè fa per tre……
    meditate gente, meditate.

  7. Scritto da Stefano

    ……direi che anche il valore dello stipendio è raddoppiato…….
    Ci vogliono il doppio degli anni per pagarsi una casa rispetto a 10 anni fa!!!!! In sè non è uno scandalo il valore delle case visto quanto costano le altre cose ma il valore stesso di uno stipendio medio.A proposito di dare in affitto un appartamento da 150000 euro per portarne a casa magari un affitto ( se lo prendi) al netto delle tasse di 3500 euro annui con poi ritrovarsi la casa distrutta e occupata?!?!
    Ma va là..

  8. Scritto da bergamo

    analisi intelligente.
    Rimango perplesso però sull’ipotesi che le tendenze degli ultimi dieci anni si possano estendere ai prossimi.
    Ci sono troppe case nuove in giro e troppe case vuote, mentre la popolazione stagna o cresce (poco) grazie agli immigrati, che soldi per comprasi casa a BG non ne hanno.
    Anzi, quando la generazione del dopoguerra sparirà, tra una decina d’anni, il numero di case disponibili esploderà. I prezzi dovranno calare.
    Consiglio: vendete finchè siete in tempo.

  9. Scritto da ezio

    i prezzi delle abitazioni ( in centro ) sono ancora gonfiati, chi spara certe cifre e’ convinto di trovare il pesce che abbocca, ma ce ne sono sempre meno, tanti proprietari non si rendono conto delle tante case sfitte o invendute in circolazione, dei numerosi pignoramenti fatti e da fare per chi non riesce a pagare il mutuo con conseguente ampliamento della offerta, delle cartolarizzazioni, le (numerose) agenzie non hanno certo interesse a ribassare anche perche’ il 3% oggi e’ un miraggio…

  10. Scritto da luke

    diciamo anche che gli imprenditori che hanno fatto fortuna nello scorso decennio adesso i prezzi NON li abbassano, piuttosto tengono l’appartamento invenduto.
    Chi abbassa il prezzo è il proprietario che vuole cambiare casa e che si trova costretto a ridurre le sue richieste se vuole veramente vendere.
    Insomma, a rimetterci siamo sempre noi normali compratori, i costruttori non ci rimettono nulla.
    Forti anche del fatto che sul mercato ci sono tantissimi immobili invenduti da anni