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Cooperativa ingaggiata a Brignano, gli straordinari diventavano trasferte Al lavoro c’erano anche clandestini

Tra il 2009 e il 2010 a Brignano tasse non pagate su un monte stipendi di 1 milione e settecento mila euro. Irregolarità per 240 lavoratori. Durante un blitz scovati anche clandestini.

Mentre i lavoratori della cooperativa manifestavano con un sit-in, all’inizio di giugno, fuori dalla sede di una multinazionale della logistica a Brignano Gera d’Adda, la Guardia di Finanza e l’Inps erano già al lavoro da tempo per accertare la loro posizione e in particolare il trattamento ricevuto dalla cooperativa di facchinaggio che li aveva ingaggiati. Dalle indagini, rese note oggi (26 luglio) con un comunicato stampa, è emerso un quadro piuttosto desolante, in materia di lavoro, tra “nero”, evasione di contributi e clandestini in azienda.
Un primo controllo era scattato nella sede operativa della multinazionale in via Copernico, a Brignano, il 4 ottobre del 2010. La Guardia di Finanza di Treviglio aveva identificato già allora 240 persone e ricostruito un sistema a catena di affidamento degli incarichi per la movimentazione merci. La multinazionale aveva affidato il servizio ad una srl, la srl a sua volta si era affidata ad un consorzio, che a sua volta aveva girato l’incarico ad una cooperativa, con sede a Bresso.
Oltre a ricostruire quel sistema di affidamento la Guardia di Finanza aveva anche identificato 18 immigrati senza documenti: tre erano clandestini e il rappresentante della cooperativa, come primo atto delle Fiamme Gialle in questa vicenda, è stato denunciato per impiego di manodopera clandestina.
Successivamente sono scattati i controlli sul trattamento (economico e contributivo) dei lavoratori, analizzando a fondo il periodo tra dicembre 2009 e settembre 2010. E di fronte alle buste paga della cooperativa i finanzieri e gli ispettori Inps hanno avuto il loro bel da fare: alcune voci non erano sottoposte a trattenuta, come avrebbe dovuto essere; in altri casi si mascheravano ore di lavoro straordinario come “indennità di trasferta” sebbene i lavoratori restassero sempre al lavoro a Brignano e nello stesso stabilimento. E’ stato così identificato un monte stipendi per le quale le tasse venivano eluse, di circa 1 milione e 700 mila euro. E al rappresentante della cooperativa è stata contestata un’evasione contributiva di 840 mila euro, proprio nel periodo in cui la cooperativa veniva messa in liquidazione dopo aver cambiato sede (da Bresso a Parma).
Nel frattempo, negli ultimi tempi, i lavoratori sono stati assorbiti da un’altra cooperativa. La Guardia di Finanza ha sottolineato che, in base alla legge, determinate violazioni in materia contributiva e di lavoro, chiamano in causa il “responsabile solidale”, in questo caso la multinazionale che utilizzava la manodopera.

Commenti

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  1. Scritto da Bassaiolo

    Comunque è un bell’assaggio del tipo di economia voluto da Lega Pdl per la bassa . Interporto e logistica , distruzione dell’agricoltura , attività di basso profilo che impiegano essenzialmente extracomunitari trattati in questo modo . Intanto le logistiche nascono come funghi , cemento, inquinamento , viabilità tremenda e stravolgimento dell’ambiente e del tessuto sociale. Si preparino anche i trevigliesi . Grazie Lega

  2. Scritto da Sciur

    @poeret
    E’ appunto il tuo commento sul colore che è stato completamente fuori luogo. Se poi fat il collegamento con i cartelli in bergamasco, peggio ancora.
    Si commenta per vendetta?

  3. Scritto da giuseppe

    Le storie si ripetono drammatiche e deprimenti, le cooperative controllate regolarmente esistono e lottano a fatica per sopravvivere, mentre banditi e truffatori imperveresano. Occorre si aumentare i controlli ma anche far crescere la responsabilità di tutti. Le aziende che affidano contratti di appalto con ribassi inverosimili non possono continuare a sentirisi innocenti! le isituzioni devono fino in fondo fare i controlli e gli enti pubblici dare l’esempio smettendo di fare appalti al ribasso

  4. Scritto da uno del popolo

    Ma cosa c’entra il colore poitico?come se ci fosse un colore meglio di un’altro in italia,sono tutti uguali…cooperative da controllare x sfruttamento dei lavoratori che x bisogno accettano di lavore in condizioni assurde e loro ne approfittano.

  5. Scritto da poeret

    @sciur.. l’intero commento non l’ha letto, sono il primo a parlare di non criticare o altro solo per il colore, di fatti l’appunto non era fatto alle cooperative ma a tanti che scrivono qui esi scandalizzano solo per i cartelli in bergamasco (che a me non danno fastidio) mentre per questo sfruttamento.. 6 commenti, rifletta un pò..

  6. Scritto da Avanti !

    @1 – Sottoscrivo, un controllo a tappeto di tutte le cooperative di pulizie, facchinaggio e logistica farebbe solo bene sotto tutti i profili.

  7. Scritto da SP 35

    Io sono del parere che tutte le cooperative dovrebbero essere controllate cosi,ne vedremmo delle belle…

  8. Scritto da poeret

    ma no..una cooperativa?? STRANO.. mi aspetto commenti al veleno dai soliti noti visto ci sono di mezzo immigrati e clandestini sfruttati.. ma nn ne leggo, mhmhmh.. nn facciamo come i politici che se c’è qualcosa della loro colore fingono di nulla..

  9. Scritto da sciur

    @poeret
    Ecco il nick dice tutto. Che miseria quelli che credono che le cooperative siano per forza di un “colore”.
    Mai sentito parlare di cooperative di comodo? Mai conosciuto i “boss” (termine giusto) di quelle cooperative? No, ecco, informati, che di quel “colore” non c’è nemmeno l’ombra. .

  10. Scritto da Grigio

    Il colore delle cooperative in provincia di BG è uno solo il grigio.