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“A Treviglio non funzionano le obliteratrici mi costringono a pagare 50 euro di multa”

Il racconto surreale di una pendolare della linea Treviglio-Bergamo: "Ho trovato tre macchine non funzionanti e nemmeno il tempo di salire sul treno che avevo il controllore alle calcagna. Inutili tutte le spiegazioni".

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Pubblichiamo la lettera di protesta di una pendolare che viaggia sulla linea Treviglio-Bergamo. Lunedì scorso l’incredibile storia di una multa provocata, sembrerebbe, dai disservizi presenti in stazione e da un controllore spietato.

Il giorno lunedì 18 luglio 2011, ho comprato l’abbonamento settimanale per Bergamo, nella stazione di “Treviglio Centrale”, nel Comune in cui risiedo.
Come ogni lunedì, ho cercato di convalidare il biglietto, ed ho trovato tre, e dico tre, obliteratrici – una posizionata nei pressi del binario 1 e, le altre due nel sottopasso che conduce ai vari binari -, ma nessuna era funzionante, così ho perso il treno delle 8.39.
Ho preso il treno successivo, quello delle 9.09, ho compilato l’abbonamento – nome, cognome, destinazione, numero della settimana in corso – e il treno è partito.
Un paio di minuti dopo è arrivato il controllore e mi ha chiesto di mostrargli il biglietto. Ovviamente l’ho avvisato del fatto che non avendo trovato le obliteratrici funzionanti non ho potuto convalidare il biglietto, ma che questo era compilato nelle sue parti e che non appena fossi arrivata a Bergamo, l’avrei timbrato, come ho fatto altre volte su consiglio di un suo collega che trovavo abitualmente sul treno delle 8.39 e, che, conoscendo la situazione delle obliteratrici, era più tollerante, anche perché il biglietto era stato pagato e riportava la settimana corrente, quindi non avrei potuto riutilizzarlo la settimana successiva, perché non modificabile.
Con insistenza il controllore mi ha chiesto i documenti per farmi il verbale ed è andato da un viaggiatore che gli aveva già mostrato il biglietto, per dimostrarmi che era stato obliterato a Treviglio, allora gli ho chiesto, "Scusi, dove nascondete le obliteratrici funzionanti? Io ne ho trovate tre e nessuna timbrava, devo perdere una mattinata in stazione – che in questo periodo è un cantiere aperto per i lavori di ristrutturazione – per convalidare il biglietto? Questo è un vostro disservizio, e io devo pagare?!?".
Comunque da persona corretta ed educata gli ho consegnato i documenti perché so che il biglietto deve essere convalidato, ma prendere una multa avendo già perso il treno, sommato al disservizio in stazione mi sembrava una presa in giro bella e buona. Credo che in certi casi si possa essere più accomodanti. Tra l’altro, dato che il controllore mi chiamava in continuazione per nome e cognome – con i miei documenti alla mano -, gli ho chiesto di lasciarmi le sue credenziali, di solito portano un cartellino con nome e cognome, lui ne era sprovvisto. Mi ha risposto che non poteva rivelarmi i suoi dati per la legge sulla privacy, ed io? A me la privacy non tutela?
Superati i venti minuti di battibecco, gli ho chiesto di farmi il verbale perché eravamo già alle porte di Bergamo e non avevo più intenzione di discutere, allora mi ha risposto che per questa volta mi scontava la multa e poi mi ha intimato che se dovessi ricapitare sul treno con l’abbonamento sprovvisto di convalida mi farà pagare ben 50 euro di multa!
Al rientro da Bergamo alle ore 18.45 circa, sono ripassata a vedere se le obliteratrici erano ancora “in panne” e sono rimasta stupita nel vedere che le due macchinette poste nel sottopasso avevano “magicamente” ripreso a funzionare, mentre quella nei pressi del binario 1 versava ancora nelle condizioni della mattina.
Direi che come inizio di settimana non poteva andare “meglio”!
Questa lettera-protesta spero possa servire a segnalare il “non riguardo” delle obliteratrici nella stazione di Treviglio Centrale e la “non cortesia” del controllore Trenord perché mi è sembrato volesse trattarmi come la “furba” di turno che non paga il biglietto.

La pendolare E. C.

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Commenti

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  1. Scritto da luciano015

    Le volte che non sono riuscito a obliterare per macchinette rotte, ho cercato il personale nella prima carrozza, e non ho avuto altri problemi.
    Non mi sono cadute le unghie, e non ho dovuto questionare con un poveraccio, che in genere è il primo seccato perrchè le obliteratrici non funzionano e i clienti devono rivolgersi a lui.
    P.S.: non faccio il ferroviere, e non ho parenti nel giro delle ferrovie. Mi secca solo per quelli intolleranti verso gli altri, e comprensibilissimi verso se stessi.

  2. Scritto da ely

    è assurdo come per anche questi problemi della maleducazione di certi controllori che si credono degli sceriffi per la loro uniforme sia ancora colpa della Lega! ma smettetela

  3. Scritto da il giudice

    E’ capitato anche a me, ma la sanzione non l’ho pagata, nonostante tutto lo sbraitare del controllore. Se non si può timbrare il biglietto lo si firma con la data, l’ora, e la direzione di marcia, e se la penna manca si può tentare di procurarsela, anche dal controllore. Questo è il da farsi, il resto non conta nulla.

  4. Scritto da Francesco Macario

    Confermo le obliteratrici non funzionano da giorni, bisogna girare dieci minuti per trovare l’unica funzionante. A me è successo sabato alle ore 9, ma erano già così anche mercoledì scorso.
    A proposito il treno per Lecco delle 9,14 è poi stato annunciato con mezzora di ritardo, e poi non è partito proprio e tutti hanno dovuto prendere quello delle 10,14. Naturalmente senza nemmeno avvisare ulteriormente e soprattutto senza chiedere scusa……

  5. Scritto da Tiziano Trivella

    Ora arriveranno le scuse pubbliche e ufficiali da parte di qualche funzionario ferroviario e tutto finirà lì, come al solito: da domani guasti e disservizi “normali” fino alla prossima lettera di protesta di un altro sfortunato viaggiatore…
    La storia si ripete, monotona e inconcludente.

  6. Scritto da bergamo

    d’accordo. Prendo autobus ATB spesso. A volte una delle due obliteratrici non funziona. Per timbrare dovrei dunque attraversare l’autobus che, alle ore di punta, è pieno come un uovo, e, alla mia età, pericoloso, per le accelerazioni, le frenate, le curve.
    Secondo me, è dovere dell’amministrazione rendere facile ai cittadini pagare i servizi. Se non lo fa, è diritto dei cittadini non pagare.

  7. Scritto da sergio

    il massimo di un Paese incivile: punire che vuole essere a tutti i costi in regola, mentre chi non lo è, distrugge o non permette ad altri il rispetto delle regole…e questo, seppur nel suo piccolo, fa capire quanto di arretratezza e di anni perduti si trova il nostro Paese, che aveva recuperato assai dopo la distruzione civica e sociale del ventennio fascista….la storia si ripete e se è vero che si ripete, allora dobbiamo ancora recuperare dopo vent’anni perduti

  8. Scritto da 035

    A Bergamo, le due obliteratrici in cima alle scale sono rotte da settimane, quella nel sottopasso al binario 4 sta finendo l’inchiostro e non si legge quasi nulla.
    Partendo da Milano Centrale, ogni volta è la caccia al tesoro a cercarne una funzionante.
    Anche a me è capitata una discussione con un controllore, e multa minacciata per la ‘prossima volta’!

  9. Scritto da pendolare

    il controllore DEVE avere il cartellino di riconoscimento, pena una multa.
    DEVE essere identificato, anche solo con un numero di matricola (la privacy non c’entra assolutamente nulla!!!!!)

    Come lui fa l’inflessibile così anche noi dovremmo essere inflessibili sui loro DOVERI.

    E’ ora di fargli capire che devono smettere di fare i forti con i deboli e i deboli con i forti.

    Nuova società, vecchi problemi…
    e aumentano il costo del biglietto…

  10. Scritto da Alberto

    Io quando ho problemi con le obliteratrici appena salito sul treno vado dal controllore e mi faccio convalidare il biglietto direttamente da lui… Se tu hai fatto finta di nulla e hai aspettato che lui ti chiedesse il biglietto è suo dovere fare la contravvenzione! Ad ogni modo resta fuori da ogni dubbio che il rapporto qualità/prezzo dei mezzi di trasporto pubblico è vicino allo 0… Poi si chiedono perchè ci sono così tante auto!

  11. Scritto da FS

    Usa l’automobile se non vuoi vedere queste cosa da terzo mondo che non si sistemeranno MAI !

  12. Scritto da franca

    fermo restando che è bene andare direttamente dal capotreno appena si sale, questo non toglie la indisponibilità del controllore! a volte sono davvero arroganti coi deboli e chiudono un occhio(se non entrambi) con coloro che non hanno il biglietto…o la solita coppia che passa lasciando bigliettoìi pietosi per raccogliere offerte…ovviamente controllando dosve si trova il controllore. idem per i ragazzi che salgono e fanno a turno per tenere sotto controllo il controllore…

  13. Scritto da bergamask

    @8 non esiste che uno deve cercare il controllore…è un loro disservizio.

  14. Scritto da Bergamasco doc

    Bisogna metterli in mora! Lettere, esposti, segnalazioni ala stampa. Devono fare la figura che si meritano, visto che la fanno con i nostri soldi.

  15. Scritto da PIO

    non è la prima volta che succede @8 penso che lei sia il classico metodico ogni virgola al suo posto ma se non è colpa nostra perchè dobbiamo pagare noi?perchè si torna al controllore che timbra lui il biglietto visto che comunque te lo chiede si sciupa le mani?succede anche parcheggiando l’auto che non funzionano le macchinette e devi fare centinaia di metri se va bene ALBERTO cosa dovrei fare recarmi al comando della polizia locale e farmi vidimare il tagliando per cortesia?chi sbaglia paga??

  16. Scritto da Occorre un sindacato viaggiatori

    Occorre che i viaggiatori delle regionali lombarde si tutelino contro i disservizi sulle linee e i soprusi eventuali del personale. Occorre un tavolo di discussione o in alternativa procedere con le denunce. Magari contattando una organizzazione di tutela dei cittadini. E’ l’unico modo per svegliare i politici e gli amministratori Trenord.

  17. Scritto da anche i pendolari sono esseri umani!!!

    Non occorre un sindacato viaggiatori. Occore una class action contro le ferrovie. Vorrei, inoltre ricordare alle ferrovie che lo Stato in cui risiedono non è Trenord, né la padania o la formigonia, ma l’Italia, una e indivisible. Pertanto le leggi sono quelle dello stato italiano, che le ferrovie sono TENUTE a rispettare: certezza del diritto, quindi. Si comportino, pertanto come qualsiasi altri cittadini.
    Se questo non basti, richiedere la class action o l’ONU per la tutela dei diritti umani!!

  18. Scritto da bespokejunior

    Sono pendolare da quindici anni. Non ho mai riscontrato un solo controllore che non si comporti con serietà, professionalità, correttezza e cordialità. In caso non funzioni l’obliteratrice bisogna risalire il treno fino alla prima carrozza e poi farsi obliterare manualmente dal capotreno il titolo di viaggio. Magari le ferrovie funzionerebbero meglio anche grazie alla buona fede e onestà dei passeggeri.

  19. Scritto da LUCA

    E denunciare il c.t. per abuso d’ufficio e truffa ?

  20. Scritto da Luca

    Un paio di consigli alla lettrice: la prossima volta che le capita una situazione del genere si rifiuti di dare i documenti. Conosco un sacco di situazioni in cui i controllori si approfittano di clienti stranieri che non obliterano i biglietti di intercity ed eurostar (entrambi con prenotazione di treno e posto quindi potrebebro essere più tolleranti).
    Per questa volta stracci la multa che le hanno fatto e non la paghi. In Italia funziona così: a fare gli onesti si passa per fessi.

  21. Scritto da aòcat borola

    @18… secondo la Cassazione il controllore in servizio è un PUBBLICO UFFICIALE… a buon intenditor poche parole. Questo chiama la POLFER e poi scatta una bella denuncia penale a carico di chi rifiuta di dare le proprie generalità

  22. Scritto da Massimiliano Bavo

    Raccolta firme per chiedere dimissioni di Cattaneo.
    Incapace, inconcludente e fallimentare.

  23. Scritto da 035

    il controllore bisogna cercarlo, è scritto sul regolamento stampato sul biglietto.

    ma non capita ogni tanto, e solo da qualche parte: le macchinette che non funzionano sono la maggioranza, ormai.

    quello che mi fa arrabbiare è che si tratta di un disservizio che potrebbe essere rimediato con poco, e invece non si fa, tanto l’azienda non ci rimette e la ‘colpa’ alla fine è sempre del viaggiatore.

    Nessuno si sente responsabile neanche per le piccole cose, questo è il problema

  24. Scritto da gio

    Padroni a casa nostra: si! Loro: i signori leghisti, che si occupano dei trasporti e ci fanno pagare i loro disservizi e anche pagati profumatamente con aumenti del 20% annui

  25. Scritto da Laura

    Anche a me stava capitando una cosa del genere, però nel sottopassaggio ne ho trovata una funzionante (su 3), anche se il timbro era molto sbiadito.

    Cmq diciamolo che ste Ferrovie hanno letteralmente rotto i cosiddetti. E inoltre, è vero che non può dirti nome e cognome (lui fondamentalmente è un pubblico ufficiale quindi può chiedere i documenti), però deve comunque avere un cartellino di riconoscimento con almeno il nome (senza cognome), come chiunque lavori a contatto col pubblico.

  26. Scritto da el-barto

    Titolone ad effetto ma L’AVETE LETTA TUTTA LA LETTERA?
    NON E’ STATA FATTA NESSUNA MULTA!!!
    Per chi lo ignora (nr.18) come ti è già stato detto è giurisprudenza costante che qualifica i “controllori” delle ferrovie quali pubblici ufficiali.
    Sugli eurostar e sui treni a prenotazione obbligatoria non vige l’obbligo di obliterare il biglietto, leggiti il regolamento FS, peraltro stampato dietro ad alcuni biglietti.