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Campionati enduro, Cai furioso “Danni gravissimi ai sentieri”

Dura comunicazione del Club alpino italiano alla Comunit?? montana dei Laghi bergamaschi. Oggetto del contendere sono nuovamente i campionati italiani di enduro disputati in valle sabato e domenica scorsa.

Dura comunicazione del Club alpino italiano alla Comunità montana dei Laghi bergamaschi. Oggetto del contendere sono nuovamente i campionati italiani di enduro disputati in valle sabato e domenica scorsa.

Considerazioni sul Campionato Italiano Assoluti di Enduro svoltosi a Casazza il 16/17 luglio 2011.
Nel 1991 a Salisburgo i Ministri dell’Ambiente di sette Stati alpini e dell’Unione Europea firmano concordi un documento con un comune obbiettivo : ottemperare ai principi della prevenzione, della cooperazione e della responsabilità di chi causa danni ambientali assicurando dunque la conservazione e la protezione delle Alpi e del loro ecosistema utilizzando risorse che denotino responsabilità e durevolezza. Ecco che da allora incominceremo a sentire il concetto di “Sviluppo Sostenibile”.
Certo il termine sembra suonare e promettere bene, tutte le Amministrazioni Locali, comprese quelle della nostra ValCavallina, parlano di promozione dello Sviluppo Sostenibile quasi fosse una parola magica di tendenza, una parola che purtroppo rimane tale perché alienata da un’esuberante urbanizzazione civile ed industriale.
Alcune amministrazioni locali sembrano improntare la promozione turistica sulle seconde case e su sport aggressivi e impattanti anziché salutari e silenziosi.
Noi del Club Alpino Italiano Trescore ValCavallina da venti anni siamo presenti sul nostro territorio.
Come cittadini e come volontari, lo amiamo e tra i nostri intenti istituzionali cerchiamo di trasmettere questo sentimento anche alla popolazione adulta e soprattutto scolare promuovendo la cultura alpina e naturalistica e la conservazione delle tradizioni, e da anni insieme con altri Enti quali Protezione Civile e la stessa Comunità Montana ValCavallina svolgiamo la pulizia, la manutenzione e la segnatura dei sentieri che percorrono il nostro territorio.
Ci appare contraddittorio come la Stessa Comunità Montana interpreti La Sostenibilità dell’Ambiente in ValCavallina permettendoci opere di valorizzazione territoriale ad impatto zero ed in economia ed allo stesso tempo autorizzando manifestazioni come il recente campionato di Enduro in ambienti da tutelare quali la Val Spirola ed i pascoli di San Fermo che risultano essere inseriti nel Parco Lago di Endine.
Vogliamo denunciare lo scempio fatto sui sentieri e su quei pascoli che ogni stagione primaverile si vedono magicamente ricoperti di fioriture di narcisi che molte persone e famiglie vengono anche da lontano a osservare tradizionalmente, ancorpiù per gustare un po’ di pace e armonia che solo la natura sa regalarci!
I danni fatti ai sentieri interessati alla gara sono notevoli e non riparabili in tempi brevi e ne rendono la percorrenza difficoltosa e senz’altro poco piacevole. Il problema della percorrenza dei mezzi motorizzati sui sentieri è grave durante tutto l’anno, l’organizzazione di questo tipo di manifestazioni aggrava ulteriormente la situazione vanificando il lavoro di manutenzione fatto sui sentieri, incentivandone la percorrenza con mezzi motorizzati.
Chiediamo quali provvedimenti intenda prendere la Comunità Montana per rimediare ai danni causati e per disincentivare in futuro il transito sui sentieri di moto e altri mezzi motorizzati.
Stentiamo a credere che La Comunità Montana e gli Enti Locali desiderino che i loro ed i nostri figli si nutriranno di cemento respirando gas di scarico.

Commenti

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  1. Scritto da Davide

    @28, un censimento non l’ho mai fatto, ma nella mia esperienza tutte le persone che ho incontrato in montagna nei sentieri sono sempre state coridali, come io lo sono stato con loro! se poi la montagna è cosi sacra e delicata perchè per la creazione di nuove piste da sci non sorgono problemi? disboscare e mettere impanti di risalita è naturale? come è naturale mettere chiodi nella roccia e lasciarla bucata come un vecchio mobile mangiato dai tarli?

  2. Scritto da endurista

    partendo dal presupposto che gran parte dei “cartelli di divieto” di transito sono ABUSIVI o AFFISSI DA PRIVATI; le posso dire che non si può e non si deve bloccare una realtà come le moto da fuori strada. Esiste un mercato, uno sport, lavori, interessi ed investimenti a livello mondiale! E poi mi trovi un automobilsta che sia contento di trovare un ciclista per strada! seguendo il suo ragionamento visto che gli automobilisti sono la maggioranza dovremmo impedire alle persone di girare in bici??

  3. Scritto da enrica

    Ho letto un sacco di cavolate .. enduristi tamarri? ma sapete chi sono gli enduristi? evidentemente no .. non credo prorpio che i cittadini della val Cavallina dovranno pagare quello che secondo voi dopo la gara di casazza è stato rovinato perchè il mc bergamo a messo a disposizione un sacco di soldi per rsistemare eventuali danni. Prima di parlare è sempre meglio informarsi. Sono da 30 anni nel mondo delle moto e da sempre ci sono polemiche e da sempre quotidianamente vado a piedi in montagna.

  4. Scritto da .

    @ 28 endurista bisognoso di affetto ed approvazione:le ho consigliato un censimento/sondaggio,soltanto per il fatto che in Democrazia disolito la maggioranza ha ragione e vince;io nella mia enorme ignoranza,andando molto per Sentieri(a piedi)Montani e non,mai e ripeto mai ho incontrato qualcuno come mé a piedi,che fosse contento di vedervi(voi motociclisti da fuoristrada)transitare sui Sentieri per la maggior parte vietati al transito dei Motocicli. Mi spiace non continuare a farle compagnia,ma io qui la lascio,attenzione agli Agenti del Corpo Forestale dello Stato etc. Cordiali saluti.

  5. Scritto da endurista

    ma per piacere… i sentieri sono li da centinai di anni e lo saranno li ancora altre centinaia… volere l’esclusività di una montagna solo per praticare un altro sport diverso dall’enduro è semplicemente egoistico… poi certo! fare una gara di enduro su sentieri e su prati naturali è sbagliato mentre asfaltare km di bosco e sentieri per consentire alle famigliole di fare picnik in baita sarebbe giusto?

  6. Scritto da .

    @ 23/24/25/26 endurista:fai una bella cosa prova a fare un sondaggio quando sei sui Sentieri Montani,domanda a chi incontri(fruitori Sentieri a piedi)se la tua presenza é gradita li. E poi,facci sapere se l’enduro li é gradito dalla maggioranza o dalla minoranza.

  7. Scritto da endurista

    @27. hai appena avvalorato la mia tesi, cioè che l’intolleranza verso i motoclisti sui sentieri è derivata solo ed unicamente da un odio infondato basato solo da un “fastidio” personale e non su qualcosa di veramento concreto!! io vivo la montagna a 360 gradi e ho piena visione di entrambe le parti, cosa che presumo lei non abbia, e le posso dire che se provassimo a condividire la montagna nel pieno rispetto di tutto e di tutti, questi problemi non esisterebbero!

  8. Scritto da andrea

    io sono endurista e sono fiero di esserlo; i sentieri utilizzati nella gara di enduro a casazza sono stati o saranno sistemati…ma attenzione bene SISTEMATI DAGLI ORGANIZZATORI DELLA GARA…tanti sentieri della nostra valle non esisterebbero più se non grazie al passaggio delle motociclette..ci sono persone che sono tanto capaci di parlare di sentieri ma non ne hanno mai visto o percorso uno..agli enduristi bisogna solo dire grazie per la continua pulizia e sopravvivenza dei sentieri!!!!

  9. Scritto da Davide

    Siamo al limite del ridicolo, l’uomo è la forma peggiore di inquinamento?!?! lasciamo allora che la natura faccia il suo corso e sia totalmente libera, torniamo a vivere nelle caverne e boicottiamo tutto ciò che è stato creato dall’uomo, anche quelle belle oasi verdi che non hanno nulla a che fare con la natura se non per un prato tagliato e qualche sentierino costruito ad hoc… e soprattutto liberiamo la montagna da rifugi, piste da sci, ferrate e quant’altro…

  10. Scritto da un trevigliese

    il senso civico di tanti motociclisti si vede dai danni che fanno ovunque e da quello che scrivono.
    L’inciviltà dei gas di scarico, non contenta di aver cementificato tutta la nostra povera bassa, adesso aggredisce anche le montagne
    Pòra cà!

  11. Scritto da emi

    @9 : ecologisti sinistrosi? l’ambiente dove si vive è anche per quelli di destra , comunque la regola sarebbe di chi rompe paga!

  12. Scritto da cosi é.

    Siamo la forma di Inquinamento piu grave che esista sulla Terra(noi esseri umani)non ci fermeremo finchè non avremo finito il nostro compito distruggere l’Ambiente in cui per sbaglio viviamo. Nulla si puo fare,l’autodistruzione é nel nostro destino.

  13. Scritto da jessica

    la cotica erbosa ricresce. è scritto su tutti i libri di agronomia.
    il livore dei tristissimi finti ambientalisti sempre arrabbiati cresce. sta scritto su tutti i libri di sociologia

  14. Scritto da il giudice

    @15
    Parole sante.

  15. Scritto da Teresa

    Per trovare una Comunità Montana che funzioni bisogna andare in Val di Susa,la il Presidente la C.M. ha saputo subito da che parte mettersi con la sua fascia tricolore. Dalla parte in difesa delle sue Montagne.

  16. Scritto da gion

    Ho visto le foto….!ma quando cresceranno questi tamarri motorizzati?

  17. Scritto da cvd

    come volevasi dimostrare..già..l’erba ricresce, ma i solchi restano

  18. Scritto da allibito

    Le Comunitá Montane nate e volute per la protezione e salvaguardia del territorio Montano:e qualcuno vorrebbe farmi credere che sono mai servite a questo scopo?! Carrozzoni per gli amici degli amici. Questo sono.

  19. Scritto da antonio

    Comunque questi vengono a casa nostra, fanno danni a go go, se ne vanno e i cocci sono dei comuni. E i cittadini della val Cavallina pagano:
    Non è giusto.

  20. Scritto da giovanni

    Ma quali danni gravissimi!
    La sezione CAI non fa altro che terrorismo e propaganda a favore degli ecologisti sinistrosi.
    L’erba ricrescerà nel giro di una settimana.

  21. Scritto da Los Rumenos

    Basta moto in montagna! E’ devastante per l’ambiente, ed è un’attività da tamarri.

  22. Scritto da !

    Si si l’Erba ricresce in una settimana(ma qualcuno qui,sa cosè la Cotica Erbosa e quanti anni impiega per generarsi?!)e per i solchi nel terreno etc,no problem una fresatina con una bella pala meccanica(magari gingolata…)e via dinuovo tutto come prima. Ma per favore… le vostre Endurine li hanno fatto un danno che per anni si vedra!

  23. Scritto da Arturo

    Basta!Il CAI non è il padrone delle montagne,è un’associazione di cittadini privati come lo sono i moto club o i club di ciclisti o calciatori.non hanno diritto di dare lezioni a nessuno!L’erba della foto ricrescerà in un mese,basta guardare le gare di qualche tempo fa.Il terreno dopo che hanno pascolato le mucche è uguale a quello della foto.Aboliamo le mucche al pascolo?Perchè dare soldi a un’associazione che disprezza chi non la pensa come lei?Basta dare le nostre tasse al CAI.

  24. Scritto da paci paciana

    Nessuno pagherà il conto dei danni, e già successo a Selva di Zandobbio nel maggio 2008, e succederà cosi anche questa stavolta e la prossima. Fortuna loro che queste devastazione non le hanno fatte sulla mia proprietà……..

  25. Scritto da roberta

    Redazione, scusate la mia ignoranza; questa presa di posizione è della sottosezione CAI di Trescore, o del CAI provinciale di Bergamo?

  26. Scritto da l76

    cosa dice il CAI riguardo lo skidome di Selvino?

  27. Scritto da luc

    Dalla fotografia non si evincono danni gravissimi, niente che una normalissima frasata con il trattore non possa sistemare.
    La conoscete la favola del lupo e del pastorello? Ecco, allora smettetela di gridare al lupo perché il lupo non c’è. A furia di chiamare danni gravissimi quelle 4 righe nel prato non vi prenderà sul serio nessuno. Per quello che riguarda i sentieri accetterò discussioni solo dopo che avrò visto le foto del prima e del dopo gara. Dopo la sistemazione intendo.
    A presto.

  28. Scritto da marcop

    Si potrbbe costruire un circuito per Enduro indoor……. come lo skidome. così il CAI non avrebbe nulla da obiettare.

  29. Scritto da giobatta

    non giudico la situazione specifica, che non conosco. in generale, l’aggredire la montagna con mezzi meccanici, insediamenti ed infrastrutture sproporzionati, oltre che danni materiali, provoca forse soprattutto danni culturali, riassumibili nel diffondersi di un atteggiamento irrazionale di presunto dominio sulla natura. il diffondersi di questa mentalita’ ha prodotto e produrra’ danni irreversibili per tutti noi. che nessun indennizzo monetario potra’ ripararare.

  30. Scritto da ettore

    i dannni solamente le moto li provocano,chi costruisce piste da sci ,disbosca intere pinete, ma quello va’ bene…..perche’ porta soldi, le moto invece distruggono perché il business non è ampio come le piste da sci.