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Dopo un mese e mezzo di silenzio ?? tornato Percassi, il Grande Comunicatore

Il presidente nerazzurro si era rintanato allo scoppio del caso calcioscommesse. Dopo 45 giorni la rottura del silenzio, prima al saluto della squadra allo stadio, poi alla Festa della Dea, per l'offensiva finale prima degli eventuali deferimenti.

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Percassi se ne è stato quatto quatto nella sua caverna per un mese e mezzo. Dal primo giugno, giorno in cui sui giornali è rimbalzato il nome dell’atalantino Cristiano Doni quale indagato nell’inchiesta calcioscommesse di Cremona, il patron si è rintanato. Silenzio, solo pochi scarni comunicati stampa di facciata, lui che è il Comunicatore (con la “c” maiuscola voluta) per eccellenza. Sembrava di essere tornati a pochi mesi fa; notti nerazzurre, magliette con il “So mia dietàt mat”, palchi, colori e canzoni urlate dall’impianto audio rinnovato del Comunale? Solamente un lontano ricordo.
Insomma, quando la bomba atomica del calcioscommesse è esplosa sembrava che il numero 1 si fosse defilato con la coda fra le gambe. Sensazione sbagliata perché il presidente si era, semplicemente, messo nel bunker, indossando la tuta antinucleare ed iniziando a lavorare, sottovoce, cercando di avere chiaro la situazione per preparare il fuoco di sbarramento in attesa dell’offensiva. Historia magistra vitae.
Prima ha nominato un collegio difensivo degno del Tribunale dell’Aja (gli avvocati Jean-Louis Dupont, Luigi Chiappero e Gian Pietro Bianchi, il top per il codice sportivo) perché prevenire è meglio che curare (la famosa “responsabilità oggettiva” della società), come diceva il famoso spot del dentifricio; quindi è rimasto in ascolto, vigile, circa le novità che arrivavano prima da Cremona e poi dalla Procura Federale di Roma. Sul ciglio della caverna.
Terminato il fuoco di sbarramento è arrivata l’offensiva, puntuale, domenica durante il saluto della squadra in partenza per il ritiro di Rovetta e mercoledì sera alla Festa della Dea. Il patron si è tolto l’ingombrante tuta protettiva, ha indossato la t-shirt ed ha utilizzato il microfono come un bazooka; è ritornato a Comunicare davanti ai 5mila tifosi impazziti per il capopopolo, impazziti per la fede atalantina che non morirà mai, impazziti per le parole che hanno caricato a molla una tifoseria che da 45 giorni non dorme la notte aspettando gli eventuali deferimenti che arriveranno nelle prossime ore.
Ha difeso a spada a tratta la società (“Spero che la giustizia sportiva accerti la verità, cioè che il nostro club non c’entra nulla”), ha preso sottobraccio il figlio Doni (“E’ il presidente ideale del futuro”) ed ha preparato la prossima campagna abbonamenti (“Quest’anno tutti uniti, rabbiosi e cattivi, lo stadio deve esplodere”) che scatterà, in ritardo, solo dai primi giorni di agosto.
La domanda è: se la guerra-lampo non funzionasse e si finisse nel fango della guerra di trincea per uno scherzo di Palazzi? Perché ogni buon stratega ha sempre pronto un piano B all’occorrenza. Perché prevenire è meglio che curare.
 

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Commenti

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  1. Scritto da da

    dai tone pientela.

  2. Scritto da m.m.

    Chissà se mai Percassi rispondera al quesito del giornalista..prima dei deferimenti ovviamente..

  3. Scritto da franco

    GRANDE TONE !!!!!!!!!!!!

  4. Scritto da mirco

    continuo a non capire l’ atteggiamento di certi tifosi, secondo me in minoranza oramai secondo cui Doni e’ innocente a prescindere solo perche’ lo dice lui, ricordo bene gli striscioni di 5 anni fa contro Moggi, De Sanctis e compagnia varia, erano colpevoli a prescindere prima delle sentenze

  5. Scritto da 1907/a/b/pro

    percassi e i suoi seguaci hahahahahahahhahahhaha

  6. Scritto da @mirco

    paragonare doni ai personaggi da te citati è ridicolo. Quelle persone erano intercettate a ripetizione Doni non è mai intercettato e da quasi 50 giorni aspettiamo lo straccio di una prova del coinvolgimento del capitano

  7. Scritto da geppetto

    un po sottotono quest’anno la festa della dea.

  8. Scritto da occhio

    pota ragassi, a me non interessa nulla se non c’è lavoro, io vivo con la mamma e la trovo pronta, non m’interessa se aumenta la bensina, l’importante è che non mi aumentino la birra, non m’interessa se aumenta acqua luce e gaz, tanto pagano i miei vecchi però non toccatemi la dea che scateno la rivolussione, avete visto che falò ad alsano? occhio !

  9. Scritto da @6 occhio a te

    Guarda che per chi e’ capace e ha gli strumenti necessari, risalire all’ ubicazione del PC da dove mandi i commenti e’ un attimo…..Good night.

  10. Scritto da vigodiamosemprepiù

    risiconi rosicate siete ridicoli come il vostro leader che tifa udinese e milan