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“Un’avventura trovare biglietti e abbonamenti Trenord”

Impresa anche nelle biglietterie della stazione di Bergamo: disponibili gli Eurostar, non i ticket per migliaia di pendolari.

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Nuovi problemi per chi viaggia e, questa volta, arrivano dalle biglietterie. I maggiori disagi sono per i passeggeri che si rivolgono alle biglietterie di Trenord (ex Trenitalia) , circa 40 che non vendono più molti prodotti di Trenitalia come i biglietti internazionali, i ticket per comitive in servizio interno (per i treni effettuati dalla divisione Passeggeri), quelli per comitive internazionali, le carte verdi e non vengono più rilasciare le Carte Blu (per invalidi al 100% con diritto accompagnatore). Nelle biglietterie di Trenitalia a Milano centrale, Rogoredo, Garibaldi, Lambrate, Pavia, Brescia, Como, Gallarate, Voghera, Bergamo, Cremona, Desenzano, Lodi e Monza i passeggeri possono acquistare i biglietti degli Eurostar, Wagon Lits ma non è possibile acquistare biglietti a fasce chilometriche, inoltre non vengono venduti gli abbonamenti Trenomilano e non è possibile rimborsare i mancati resti rilasciati dalle macchinette automatiche Trenord, anche se sulle stesse si legge “rimborsabili in tutte le biglietterie Trenitalia”. Tutto questo succede perché le biglietterie di Trenitalia e Trenord dovrebbero farsi rilasciare una licenza per la vendita di prodotti di altre società, ma attualmente sembra che Trenord non abbia questi requisiti. Un’altra ipotesi potrebbe essere il tentativo di ridurre le attività delle stazioni, per poterle esternalizzare o chiudere.
“Dal duemila ad oggi –dicono a Legambiente Lombardia – sono già state chiuse numerose biglietterie, mettendo in gravi difficoltà i viaggiatori delle piccole stazioni che intendono utilizzare i treni ( Freccia Rossa, Freccia D’Argento, Inter City) che prevedono l’obbligo della prenotazione. Anche questo aspetto della politica dei trasporti della Regione, che controlla di fatto Trenord non sembra essere coerente con le politiche di lotta all’inquinamento, alle emissioni di co2 e alla congestione stradale perchè allontana i pendolari dal servizio ferroviario”.

 

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