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Nuovo ospedale, gli extracosti ci sono E resta il fronte aperto con i progettisti

La partita dei reali costi non si chiude con la causa in tribunale mossa dalla costruttrice Dec, che sta per spuntarla, con 45 milioni di euro. Resta un fronte aperto con i progettisti, per addebitare eventuali errori, anche sulle sale operatorie.

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Un fronte dopo l’altro. La partita dei reali costi del nuovo ospedale di Bergamo non si chiude con la causa in tribunale mossa dalla costruttrice Dec nei confronti dell’azienda ospedaliera per una serie di opere di adeguamento e messa a norma richieste in corso d’opera. Una causa che c’è, che sta volgendo in favore della stessa impresa con un compensazione di circa 45 milioni di euro che la Regione Lombardia dovrà sborsare. E si tratta già di extracosti.

LA CAUSA DELLA DEC
Com’è noto, però,
molti adeguamenti per i quali viene riconosciuta una cifra (i 45 milioni appunto) che va ben oltre il 10% del principale appalto (350 milioni), sono stati realizzati per correggere situazioni che l’azienda ospedaliera / Infrastrutture Lombarde e l’Asl di Bergamo ritenevano insostenibili e inadeguate. E’ il caso, ad esempio, delle sale operatorie (sono ben 36), ritenute fuori norma e corrette in corsa. E’ il caso, ad esempio, di altri due milioni di euro ( o anche qualcosa meno) da sommare a quei 45, con i quali la Regione Lombardia coprirà in questa fase la progettazione e realizzazione della trincea drenante contro l’acqua.

IL POOL DI PROGETTISTI
Si individuano quindi degli errori e si chiede ai costruttori di correggerli,
per poi dover pagare le correzioni. Ma è proprio su questo punto che c’è un altro fronte caldissimo, aperto tra largo Barozzi e la Trucca. Si tratta del confronto-scontro tra azienda ospedaliera / Infrastrutture lombarde e i progettisti del nuovo ospedale di Bergamo. Una serie di professionisti riuniti in parte nella società mandataria Scau di Parigi, in parte nel consorzio Snob (Società nuovo ospedale di Bergamo). E’ nei meandri di questa accoppiata di società, che include anche noti architetti bergamaschi, che Infrastrutture Lombarde e l’ospedale cercano eventuali responsabilità per poter addebitare errori di progettazione. I progettisti sono pronti a dimostrare di aver fatto tutto per il meglio e a sostenere che certe correzioni sono dovute, semmai, ad una programmazione errata delle opere da realizzare, di competenza dei committenti. L’azienda ospedaliera cerca di capire dove e quando possono essere rilevati errori evidenti di progettazione. E’ un confronto che potrebbe far recuperare un po’ di denaro alla Regione Lombardia e all’azienda ospedaliera. Ma fare previsioni su come andrà a finire è impossibile. Le bocche restano cucite.

GLI EXTRACOSTI

Non parla chiaramente degli extracosti anche il direttore generale della sanità di Regione Lombardia, Carlo Lucchina. Sua la notizia dell’arrivo di altri 85 milioni a Bergamo per "opere di completamento e impiantistica", "ma non voglio sentir parlare di extracosti" dichiara all’Eco di Bergamo. Eppure 45 di quei milioni sembrano destinati proprio alla Dec, per rimediare a situazioni che non erano previste.
Finora il nuovo ospedale di Bergamo è costato 407 milioni, 340 in appalto e altri 67 già spesi per un rigonfiamento dei costi già accertato. Ad oggi andrebbero aggiunti i 45 milioni che sembrano proprio in arrivo per la Dec e altri due milioni per la trincea drenante. E in tutto saliremmo a 454 milioni di euro. Non è stato quantificato ufficialmente, inoltre, il costo dei ritardi complessivi sulla fine lavori (da chiudere entro il 2009, ma firmata a inizio giugno 2011), che da quanto risulta non sarà addebitato alla Dec oppure rientra già nell’accordo in sede di tribunale sui 45 milioni di euro. 454 milioni sono quasi il 30% in più del previsto. E sarà il fronte con i progettisti a dire come potranno variare certe cifre. Dulcis in fundo bisogna ricordarsi che 75 milioni di quei 407 già spesi sono da coprire con la vendita dell’area dei Riuniti, che però non si vende, anche dopo due ribassi d’asta (da 95 a 75 milioni).

I TEMPI PER L’APERTURA

Resta poco chiaro il tema che, forse, ai bergamaschi interessa di più. Sono già stati fatti tutti i lavori di adeguamento necessari esclusa l’ormai nota trincea drenante? Fatta quella tutto sarà pronto per il collaudo mentre ci si impegnerà per l’allestimento interno dell’ospedale? Oppure manca ancora qualcos’altro che potrebbe ulteriormente allungare i tempi per il collaudo e la successiva apertura dell’ospedale?

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Commenti

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  1. Scritto da Andrea

    bhe alla fine sara’ colpa di nessuno…e noi paghiamo….certo che progettare delle sale operatorie non a norma…. come cavolo si coordinano direttori tecnici progettisti e appaltatori???? senza considerare che è ora di finirla con gli extracosti…l’opera va appaltata e consegnata rispettando tempi e costi previsti…comodo vincere con un ribasso enorme e poi far uscire costi aggiuntivi non previsti..basta per favore!

  2. Scritto da luciano015

    Quando si modifica o si aggiunge o si sospende qualcosa, c’è un verbale, nel quale si dovrebbe dire cosa, perchè e per chi, quanto costa e chi si pensa dovrebbe pagare. E si rifa lo scheduling dei lavori. O la professionalità vale solo quando si prendono i soldi?
    Ripeto: in tutto il mondo Progettazione e Direzione Lavori sarebbero i primi a dover spiegare (e a pagare).

  3. Scritto da rocco

    bha sta cavolo di bariera anti acqua sta creando problemi a tutti i palazzi adiacenti quando piove esce l’acqua dai tombini cosa che non succedeva prima della loro bella barriera di male in peggio!!!

  4. Scritto da marco

    siamo alle solite…. ma, da tecnico progettista con minima infarinatura su metodi e sistemi di come vengono gestite certe importanti commesse, sono sempre critico soprattutto ed in primis con il progetto e con chi se ne è occupato; vi sono sempre troppi incarichi affidati con incoerenza, ai nomi di grido, senza effettiva e dimostrata esprienza e capacità di trasferire il concept del progetto alla reale fattibilità ed eseguibilità dell’opera, spesso accompagnata da una bella “?” alla voce costi.

  5. Scritto da marco

    segue.. poi è chiaro che in cantiere le sorprese non mancano ma, se già il coordinamento tra progetto ed esecuzione (D.L. vacilla, è chiaro che anche le imprese ci mettono del loro….
    ad esempio se mi si dice che devo mettere una porta di un certo tipo e poi me la si fà sostituire perchè il capitolato non era aggiornato con le recenti norme…. mica la può portare a casa sua l’imprenditore… cosa dite?
    Ho avuto modo di entrare in contatto con alcuni grossi cantieri ed è sempre così…..ciao

  6. Scritto da domenico

    Be speriamo che paghino, è ora di smetterla. Chi sbaglia paga e caso mai i cocci sono suoi.

  7. Scritto da convergenze

    Da alcuni studi empirici consta che la speranza non basta, servono inchieste e a volte anche manette.

  8. Scritto da Doge

    La mia parte di quei 85.000.000 euro non la voglio dare , ho già dato per i soldi già spesi