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Cala la “Cassa” e cresce la mobilit??

"Siamo nella fase della ricaduta occupazionale della crisi dopo l'esaurimento di tutti gli ammortizzatori sociali", le parole del segretario provinciale Uliano.

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Nel settore metalmeccanico bergamasco si sta assistendo ad un miglioramento rispetto al secondo semestre 2010 e soprattutto al 2009, quando ci fu il clou della crisi. Stiamo uscendo dal disastro economico? “A Bergamo il numero di aziende in crisi è il più basso dal 2009 e stiamo assistendo anche ad un rallentamento della cassa integrazione ordinaria, fattori che ci fanno abbandonare il primato della provincia più in sofferenza, sorpassati dalla Brianza e da Brescia – spiega Ferdinando Uliano, segretario provinciale della Fim-Cisl -, ma rimane lo zoccolo duro della cassa straordinaria e della mobilità ed ora siamo nella fase della ricaduta occupazionale della crisi che arriva dopo aver esaurito tutte le armi degli ammortizzatori sociali e provoca perdite secche di lavoratori”.
Se la situazione, ora, sta migliorando, per il futuro non promette nulla di buono. Il motivo? La manovra economica appena approvata dal parlamento che “non prevede politiche di sviluppo industriali e sostegno alle aziende per far ritornare l’Italia un paese competitivo”, secondo Uliano.
“E’ un bene tener controllato il bilancio dello Stato, ma si dovrebbero dare aiuti alle imprese altrimenti ci saranno altre ricadute dal punto di vista occupazionale – prosegue il sindacalista -. Dicono che non ci sono soldi? Basterebbe andare a cercarli dove ci sono, come ad esempio nel sommerso, e non andare a pescarli nelle tasche di chi è già tartassato”.
Intanto dalla Cisl fanno sapere la situazione alla Frattini di Seriate dopo l’incontro avuto tra liquidatore e organizzazioni sindacali. “Abbiamo purtroppo saputo – riferisce Emanuele Fantini, della FIM CISL – che anche le manifestazioni di interesse segnalate in precedenza non hanno prodotto alcuna offerta definitiva e consistente riguardo nuovi eventuali compratori. Rimane dunque il problema riguardo a una futura ripresa dell’attività con nuove proprietà”. Qualche novità positiva, invece, l’ha offerta la discussione sulla cassa in deroga. Il liquidatore ha infatti anticipato la propria disponibilità a prorogare la “deroga”, subordinando la decisione a una verifica sulla tenuta economica dell’accordo, e quindi a trasformare la mobilità per tutti in mobilità volontaria. “È chiaro che se questa posizione venisse confermata, nella prossima riunione convocata per il 27 luglio, sarebbe un fatto assolutamente positivo, perché costituirebbe un aiuto fondamentale per i tanti lavoratori che ancora non hanno trovato soluzioni lavorative alternative”.
 

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