BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Via libera al gioco d’azzardo in Internet Ogni pc diventa un casinò, sei d’accordo?

Da lunedì 18 luglio è possibile giocare a cash poker, roulette e blackjack comodamente da casa. Un rischio o una possibilità in più per gli italiani?

Più informazioni su

Lo Stato gioca d’azzardo con gli italiani. Da lunedì 18 luglio basta avere una connessione internet ed iscriversi ad uno delle decine di siti che prevedono la possibilità di giocare a cash poker (non tornei ad iscrizione fissa come avvenuto fino a ieri, ma con la possibilità – teorica – di giocare, e perdere o vincere, all’infinito) e casinò online per poter diventare un habitué del tavolo virtuale verde: insomma, la possibilità di giocarsi lo stipendio (o la rendita) alla roulette, black jack e compagnia bella, diventa accessibile come andare a prendersi un caffè al bar.
Manca altro? Sì, la cosa fondamentale: un buon conto in banca, altrimenti il rischio che il numero di 8 milioni e 272mila (persone che vivono in condizione di povertà in Italia) vada in doppia cifra è elevato. Già, perché con la nuova disposizione – il Decreto Abruzzo del 2009 per fare fronte alla ricostruzione post-terremoto – è possibile puntare soldi veri sui giochi fino a un massimo di 1000 euro per puntata. Soldi veri che genereranno una cifra astronomica e andranno a rimpolpare le casse dello Stato: Agipronews stima che in un anno le entrate saranno di circa 18 miliardi di euro.
Soldi veri da utilizzare non in uno dei casinò in ferro e cemento legalizzati sul suolo italiano (sono cinque in totale, a Venezia, Campione d’Italia, Saint Vincent, San Remo e Bagni di Lucca) cui porte sono varcate ogni anno solo da poche migliaia di connazionali mentre i restanti rimangono a casa, impauriti forse dall’aurea di quasi santità che circonda le case da gioco, o forse dal sentirsi protagonisti di commettere qualcosa di impuro, ovvero di giocare d’azzardo; una sensazione che non ha colpito le scommesse, complice lo sdoganamento delle stesse avuto grazie al Totocalcio e al Totip fin dal secondo dopoguerra.
Sdoganamento che avverrà anche per i casino, ma a che prezzo? Già perché sono molti che protestano per la liberalizzazione. Una su tutti l’associazione Libera che in una nota giudica “sbagliato incentivare un fenomeno che crea dipendenza e indebitamento con conseguente ricorso a fonti di denaro illecito e alla pratica sempre più diffusa dell’usura”. Mais, les jeux sont faits.
 
Sei d’accordo sulla liberalizzazione dell’azzardo anche da casa?

Partecipa al sondaggio.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da livi

    il kebab fa male, il gioco d’azzardo no….A CASA, MANDIAMOLI A CASA!!!!!

  2. Scritto da giada

    non tutti sono forti e capaci di controllarsi come @10 e @16. chi ama giocare d’azzardo lo può fare nei luoghi dove si è sempre giocato legalmente. qui è un invito continuo che viene da tutte le parti ed è rivolto a chiunque. ogni tanto prendevo un gratta e vinci. non se ne accorgerà nessuno ma da oggi in poi non ne prenderò più.

  3. Scritto da gioco sì, soldi no

    La base del gioco d’azzardo è che in media perdi … hai voglia di cambiare vita? evita le false scorciatoie! … uno Stato responsabile non dovrebbe permettere che esistano possibilità così stupide di rovinarsi … si è liberi di fare tutto, ma basterebbe mettere limiti certi e verificabili e lasciare che questi vizi siano eventi eccezionali e non la prassi quotidiana. Se vuoi ti togli lo sfizio una volta, ma poi non devi avere la possibilità di farti prendere la mano.

  4. Scritto da Balls

    @18 giada – #10 e # 16 raccontano delle gran palle , al gioco l’unico vincitore è il banco . Pura statistica.

  5. Scritto da Marco M - Alzano L.

    Io gioco a poker, mi diverto moltissimo e non perdo soldi. Non vedo perchè mi dovrebbe essere preclusa questa possibilità! Allora eliminiamo le auto perchè c’è gente che va a 200 km/h, vietiamo le sigarette perchè c’è gente che fuma 3 pacchetti al giorno, chiudiamo i fast-food perchè c’è chi ci mangia tutti i giorni e ingrassa a dismisura. Non è con il terrore e con i divieti che si risolve il problema.
    Ci sono infiniti modi per rovinarsi… è un problema personale, non del poker.

  6. Scritto da Giuseppe

    Povera itaglia e poveri itagliani, vedrai quanta gente si rovinerà, non san più cosa inventare per fregare soldi ed il bello è che ci sono molti allocchi che ce li lasciano!!!!!

  7. Scritto da gigi

    assolutamente no, pensate anche al fatto che arricchite ulteriormentte lo stato, bqsterebbe questo per far passare la voglia di giocare, oppure,
    quasi quasi, sarebbe meglio giocare in altro modo

  8. Scritto da Che Schifo

    Un altro segnale dell’epoca indecorosa che stiamo vivendo. Ci aggiungo le pubblicità televisive al poker .
    Gioco, prostituzione e droga erano e sono le attività dei gangster, siamo sulla buona strada.
    Altro tassello da aggiungere ad una politica indecente , con il beneplacito degli italiani che stanno zitti e sembrano aver perso ogni tipo di bussola.

  9. Scritto da Aldo

    In uno stato con un minimo di decoro e spirito di tutela dei suoi cittadini non potrebbe passare una cosa del genere.
    Ma non sembra essere il nostro caso.

  10. Scritto da Marco P.

    Un’arma pericolosissima adesso che il miraggio è di vincere soldi reali!!! Di sicuro ci sarà più gente che rischierà il collasso economico ma finchè è lo stato a guadagnare tutto è lecito

  11. Scritto da elMariachi

    meglio così: almeno tutti gli psicologi che l’università sforna avranno pazienti con cui mantenersi. E poi diciamo che lo stato non crea nuovi posti di lavoro

  12. Scritto da andrew

    siamo alla canna del gas, lo stato non sa più come prendere soldi e nonostante il periodo di magra la gente gioca di più…

  13. Scritto da casino'xtutti

    Perche’ scandalizzarsi solo ora quando ormai ogni bar o tabaccheria è di fatto un casino’ legalizzato dove dopo lo stato il primo ad arricchirsi (legalmente per carita’) sono societa’ offshore nelle mani di personaggi poco raccomandabili (vedi inchieste di report su societa Atlantis etc.etc.). Quindi chi si vuole rovinare avra’ solo la comodità di farlo da casa senza dover uscire…. tutto li’. Quando lo stato è il primo biscazziere (monopolista!) c’e’ poco da stare allegri..

  14. Scritto da W V.E.R.D.I.

    Ma quante storie che si fanno per niente.Neanche fossero con la pistola ad obbligarvi di giocare.Non sono ne ricco ne facoltoso eppure frequento casinò reali ed adoro le scommesse.Da anni e anni.Eppure non mi sono mai rovinato.E così ci sono migliaia di persone.Se uno è stupido e si rovina col gioco si rovina comunque a prescindere da cosa sia legale o no.Ed informatevi bene sulle case da gioco prima di parlare a caso.

  15. Scritto da W V.E.R.D.I.

    E poi…scusate signori.Ma ieri hanno legalizzato i casinò on line in Italia?E fino all’altro ieri come pensavate che girasse?Semplicemente andando su casinò on line stranieri in lingua italiana?L’Aams bloccava l’accesso?E tu accedevi allo stesso sito con un altro indirizzo.Ed oltretutto è pure tutto in regola visto che esiste un’authority europea con sede a Malta che controlla l’operato dei casinò on line e dei suoi gestori.E mi fermo qui..

  16. Scritto da Repubblica delle banane

    @10 ecco, bravo , fermati lì . Poi chiedi ai familiari delle migliaia di persone che si sono rovinate quando era più difficile giocare, quante altre migliaia di persone richiamerà e rovinerà adesso ?

  17. Scritto da apo

    Per andare al casinò prima dovevi metterti a lustro con giacca e cravatta e varcavi il confine…per andare a macchinette al bar sotto casa bastava andare con la tuta da lavoro…ora per il gioco online ti basterà rimanere in mutande ;))))
    …mi raccomando non aprite il casinò a San Pellegrino perchè nuoce gravemente alla salute o.O …che stato ipocrita

  18. Scritto da catia

    prima li spingono a giocare e poi li mandano alle asl per farsi curare

  19. Scritto da chiupilo

    questo si che e’ PIL sano

  20. Scritto da iattura

    questa è una iattura legalizzata e un controsenso. E’ vero, prima di gioca, si diventa dipendenti, poi si creano nelle ASL le strutture per combattere la dipendenza..ma come per fumo e alcool ,lo stato guadagna..poi spende…