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Sfide racconta “l’uomo in pi??” Mondonico

Luned?? sera la trasmissione Rai ha dedicato un servizio con interviste esclusive al Mondo. Cos?? il Baffo sul tumore: "Devo competere con un avversario che non conosco, avendo bisogno di altre persone".

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Su “Sfide”, il programma Rai che delizia gli spettatori con storie di sport da 12 anni, va di scena il Mondo. Il tema è “l’uomo in più”, dedicato a quei tecnici che hanno saputo fare squadra ed ottenuto successi insperati nei momenti di difficoltà. L’uomo di Rivolta è in compagnia di personaggi illustri come l’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, e tecnici illustri di altri sport come Dan Peterson (basket, all’Armani Jeans), Massimiliano Allegri o Franco Ballerini (indimenticato commissario tecnico del ciclismo dal 2001 al 2007).
Il servizio su Mondonico parte dalla replica del gesto della sedia del 5 febbraio 2011 allo stadio Filadelfia dei tifosi del Torino per dare la carica al bergamasco in lotta con il tumore; gesto che vuole ricordare quello mitico fatto nel 1992 durante la semifinale di ritorno di Uefa dei granata contro l’Ajax per protestare contro la decisione del direttore di gara di non concedere un rigore solare su Cravero.
“Grido rigore, l’arbitro fa finta di nulla e prendo la sedia – spiega il Mondo -; ci sono episodi riprovevoli dove l’istinto ha meglio su tutto. Meno male che ogni tanto accade così torno ad essere giovanotto”. C’è il racconto della figlia Clara della giornata (“Ho chiesto a mamma se papà fosse impazzito e dopo il pareggio che consegnò la coppa agli olandesi piansi fino a Torino perché era la prima volta che avevamo la possibilità di vincere qualcosa”) e la descrizione del bergamasco quando era giocatore.
Un calciatore da genio e sregolatezza ed per questo un giornalista inizia a chiamarlo Wanda Osiris. “Quando il nomignolo era diventato un fattore negativo – continua l’allenatore – me la sono presa. Non ero una primadonna e dopo un gol lo feci capire a chi me lo affibbiò”.
La storia prosegue con l’episodio dei Rolling Stones (“Suonavano in Italia, ma io avevo la trasferta a Mestre e decisi che doveva farmi buttare fuori la domenica precedente. Non mi andava di fare male a nessuno, così decisi di insultare l’arbitro guadagnandomi il rosso”), esempio di come il calciatore Mondonico ha bruciato il suo talento.
“Ero consapevole di aver perso il treno a causa della mia incoscienza, per il piacere di divertirsi e basta. Così ho iniziato a riflettere e a non dare la colpa agli altri: ho iniziato un’altra vita e ad essere un’altra persona”, la confessione.
Altra vita che lo ha portato ad essere un allenatore vincente (detiene il primato di cinque promozioni dalla B alla A, due con l’Atalanta, una con Cremonese, Torino e Fiorentina) fino all’ultimo capolavoro con la salvezza strappata all’ultima partita con l’AlbinoLeffe solo poche settimane fa. Salvezza arrivata dopo la pausa presa per sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico per asportare un tumore.
“Dovevo competere con un avversario che non conoscevo, avendo bisogno di altre persone, e se hai accanto gente che ti vuole bene, riesci ad andare oltre”, le parole di Mondonico. E di persone che si schierano subito al suo fianco ce nesono come dimostrano le dimostrazioni di affetto da parte di metà degli stadi italiani”. La parte finale dell’episodio è storia recente con l’augurio all’Emiliano Nazionale di sconfiggere definitivamente il male che lo affligge da mesi.
 

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Commenti

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  1. Scritto da MaLo

    Bello l’articolo, ma forse è meglio scrivere “asportare” un tumore, non esportare ;-) , il mio io lo esporterei volentieri :-))))

  2. Scritto da Elbano Doc

    L’aneddoto sui Rolling Stones è da annali del calcio! Bravo Mondo!