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Cinque giorni nell’Irlanda del Nord

L'itinerario proposto da Virgilio ricopre 500 km. Terra ideale da percorre in bicicletta con gli oltre 1200 km di piste ciclabili.

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Quando si pensa all’Irlanda del Nord vengono subito in mente immensi prati verdi, costa frastagliata e scogliere a picco sul mare. Ed è proprio così, come ce la immaginiamo. Ma un conto è sognarla, un altro è esserci veramente. Se siete alla ricerca di un’esperienza unica e indimenticabile per trascorrere le vostre prossime vacanze estive, l’Irlanda del Nord è il luogo ideale. In estate la si può percorrere anche in bicicletta. Il territorio è ricco di punti per il noleggio ed è consentito prelevare la bici in un posto per riconsegnarla in un altro. In Irlanda del Nord c’è l’ente benefico Sustrans che promuove il National Cycle Network, un circuito di oltre 1.200 km di piste ciclabili. C’è anche la Countryside Access and Activities Network, un’organizzazione che promuove itinerari cicloturistici di breve o lunga durata.
Il nostro itinerario tocca i luoghi più tipici e più affascinanti dell’Irlanda del Nord. Tempo stimato: 5-7 giorni per un totale di circa 500 km. Si arriva a Belfast in aereo e si noleggia un’auto o, se si teme la guida a destra, si può organizzare un tour guidato in pullman. La visita della Capitale dell’Irlanda del Nord dura non meno di un paio di giorni. Dopodiché, si parte alla volta della costa seguendo la famosa Coastal Road (A2) che tocca le deliziose cittadine di Cushendun e Cushendall. Tra una tappa e l’altra, dietro ogni curva, il paesaggio regala istantanee mozzafiato: il Dunluce Castle, un castello anglo-normanno diroccato, ma dal fascino unico; pecore (tantissime) e mucche al pascolo; prati verdi fioriti di giallo dal profumo di cocco. Una tappa obbligata è quella di Ballintoy, per provare l’emozione di passeggiare su un ponte di corda sospeso nel vuoto, il Carrick-A-Rede Rope Bridge, che collega la costa a Carrick Island per soli 20 metri, ma a 24 m d’altezza. Per rilassarvi, è d’obbligo fermarsi a Bushmills, deliziosa cittadina famosa per ospitare la più antica (e omonima) distilleria di whiskey del Paese.
Se pensate di aver già provato abbastanza emozioni, sappiate che non sono nulla rispetto a ciò che proverete nel vedere per la prima volta le rocce della Giant’s Causeway, Patrimonio Unesco. Il ’selciato del gigante’ è una formazione rocciosa naturale affacciata sulla costa nord. Formata da circa 40mila colonne di basalto esagonali alte fino a 30 metri, risale a circa 60 milioni di anni fa. E pensare che la parte visibile è la più piccola: nascoste sotto il fondale le colonne proseguono fino alla Scozia per 13 miglia.
L’itinerario prosegue verso Derry (o Londonderry), ‘the walled city’ (la città fortificata), nonché seconda città dell’Irlanda del Nord dopo Belfast. La vecchia città si trova sulla riva occidentale del fiume Foyl, mentre la città moderna si espande su entrambe le rive ed è collegata da diversi ponti. E’ anche vicina al confine con la Repubblica d’Irlanda.
Da qui in avanti si lascia momentaneamente la costa e si entra nel vivo delle terre di San Patrizio, patrono d’Irlanda (festeggiato da tutti gli irlandesi nel mondo il 17 marzo). Su San Patrizio girano decine di leggende, ma sicuramente la più vera è quella che, in tutta l’Irlanda, non ci sarebbero più serpenti da quando lui li cacciò nel mare. Ed è la verità. La capitale spirituale dedicata al santo è Armagh, la città dei 7 colli (come Roma). Su due dei colli, l’una di fronte all’altra, si trovano due chiese, la St Patrick’s Church of Ireland Cathedral e la St Patrick’s Roman Catholic Cathedral a lui dedicate. Se siete particolarmente interessanti a Saint Patrick, non potete non fare una visita a Downpatrick dove si trova Saul Church, la prima chiesa costruita da San Patrizio, dove tenne il primo sermone e dove è sepolto. C’è anche un museo a lui dedicato. La tappa successiva è a Hillsborough per la visita del castello, luogo storico che ospita i Reali d’Inghilterra durante i loro soggiorni e dove è stato firmato l’accordo di pace dopo 30 anni di troubles’. Ma l’Irlanda del Nord è ricca di storia. Ecco allora che uno dei migliori esempi del periodo anglo-normanno è il sito monastico di Nendrum, una delle prime città autosufficienti. Gestita da monaci, era il punto di riferimento per tutti gli abitanti della zona. Oltre a passeggiare in mezzo alle rovine, si può godere di una vista unica sullo Strangford Lough, un paesaggio fatto di isole e lagune a perdita d’occhio che porterete nel cuore per sempre.

(da virgilio.it)
 

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