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Aumenta il numero delle imprese bergamasche

Al termine del secondo trimestre 2011 risultano registrate in provincia di Bergamo 96.049 imprese, in aumento dell??? 1,4% rispetto al corrispondente trimestre dell???anno precedente

Al termine del secondo trimestre del 2011 risultano registrate in provincia di Bergamo 96.049 imprese, in aumento dell’ 1,4 per cento rispetto al corrispondente trimestre dell’anno precedente. Lo stock delle imprese attive raggiunge le 87.119 unità, in crescita dello 0,9 per cento sul secondo trimestre del 2010.
L’incremento delle imprese registrate nel trimestre deriva da un saldo positivo tra nuove iscrizioni (1.862) e cessazioni (933 che si riducono a 925 al netto delle “cancellazioni d’ufficio”). Il saldo positivo tra aprile e giugno 2011 (937) corrisponde a un tasso di crescita trimestrale che sfiora l’1 per cento, il sesto più alto tra tutte le province d’Italia.
Le nuove iscrizioni sono superiori del 10,6 per cento rispetto al dato del secondo trimestre 2010 mentre le cessazioni aumentano solo dell’ 1,7 per cento.
Tra le imprese registrate aumentano le società di capitale (+3,2 per cento su base annua), le altre forme giuridiche (in prevalenza cooperative, +1,6 per cento), le imprese individuali (+1,2 per cento) mentre continua la riduzione delle società di persone (-0,7 per cento). Le iscrizioni sono in aumento tendenziale per tutte le forme giuridiche con l’eccezione delle “altre forme”. Le cessazioni in confronto annuo calano per le società di persona e marginalmente per le imprese individuali, aumentano invece tra le società di capitale e le altre forme giuridiche.
In crescita anche il sottoinsieme delle imprese artigiane che si portano a 33.967 unità in aumento dello 0,3 per cento su base annua. Le nuove iscrizioni artigiane sono in crescita (+12,7 per cento su base annua) a fronte di una netta riduzione delle cessazioni (-11,9 per cento tendenziale).
Lo stock delle imprese attive nei diversi settori (influenzato anche da una riduzione delle posizioni precedentemente “non classificate”) è ancora in calo in termini tendenziali nel trasporto e magazzinaggio (-0,6 per cento), nelle attività manifatturiere (-0,5 per cento per un totale di 11.803 posizioni) e nell’agricoltura e silvicoltura (-0,1 per cento).
Gli aumenti relativamente più ampi riguardano la fornitura di energia elettrica e gas, l’istruzione e la sanità e assistenza sociale, le attività artistiche, sportive e di intrattenimento, la fornitura di acqua e la gestione di reti fognarie.
Negli altri settori, più consistenti per dimensioni assolute, si osservano progressi significativi nelle attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese (+4,5 per cento) e nelle attività dei servizi di alloggio e ristorazione (+3 per cento). Buoni risultati anche nelle altre attività dei servizi.
Il commercio nel suo complesso (ingrosso, dettaglio, settore auto e intermediari) conta a fine giugno 2011 19.582 imprese attive, con una crescita dello 0,9 per cento su base annua.
Nelle costruzioni le imprese attive sono 20.757, in aumento dello 0,6 per cento tendenziale.
 

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