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“Querela a Maroni, mi oppongo all’archiviazione”

Non si arrende Aldo Flora, il cittadino alessandrino che lo scorso giugno denunciò il ministro Roberto Maroni per vilipendio alla Costituzione.

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Non si arrende Aldo Flora, il cittadino alessandrino che lo scorso giugno denunciò il ministro Roberto Maroni per vilipendio alla Costituzione, istigazione a sentimenti antinazionale ed alto tradimento.
Oggi Flora, nel corso del presidio promosso dal Consigliere regionale Idv Gabriele Sola, ha annunciato la sua decisione di opporsi alla richiesta di archiviazione delle indagini preliminari presentata dal sostituto procuratore Mancusi. “Ho grande rispetto per la magistratura, – spiega Flora – ma ritengo di dover ribadire la gravità delle dichiarazioni di Maroni e degli atteggiamenti di Bossi e Calderoli in occasione del raduno di Pontida”.
“Al di là delle decisioni della magistratura – commenta Gabriele Sola –, resta il fatto politico: siamo talmente abituati a sentire i leghisti inneggiare alla secessione ed all’indipendenza della fantomatica padania da non farci quasi nemmeno più caso. Oggi siamo qui – prosegue Sola – proprio sotto la statua dell’eroe garibaldino Francesco Nullo per ricordare a tutti il valore del tricolore e dell’Italia unita, e per ribadire la nostra più ferma condanna agli atteggiamenti leghisti”.
Secondo Flora, la frase pronunciata da Maroni ‘Noi barbari sognanti vogliamo una padania libera ed indipendente’ è inaccettabile. “Se Roberto Maroni fosse un cittadino qualunque, nessun problema. Ma è un Ministro della Repubblica che ha giurato sulla Costituzione, e i giuramenti hanno un valore. Ritengo che il suo comportamento vada sanzionato: inneggiare alla secessione è qualcosa di ben più grave di una libera manifestazione di pensiero se a farlo sono ministri della Repubblica che hanno giurato fedeltà all’Italia, non certo alla padania”.
"Bergamo, protagonista del Risorgimento d’Italia – aggiunge Vittorio Grossi, consigliere comunale dell’Idv – non può tacere di fronte alle offese che la Lega continua a perpetrare verso lo Stato. Abbiamo scelto di proporre quest’iniziativa – dice ancora Grossi – ai piedi del monumento a Francesco Nullo per ricordare ai bergamaschi che la nostra terra ha dato molto all’Unità d’Italia".
"Proprio nell’anno in cui si celebra il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia – dichiara Simone Scagnelli, coordinatore provinciale dell’Idv – dobbiamo recuperare quei nobili sentimenti che ispirarono la nascita del nostro Stato e testimoniare con forza il nostro attaccamento al tricolore e ai valori che rappresenta".

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Commenti

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  1. Scritto da l'italia una nazione?

    Con le differenze sociali attuali parlare di unita’ o di nazione e’ semplicemente ridicolo…non che la lega sia meglio…

  2. Scritto da Il Naggio

    l’italia non è mai stata unita. lo è solo politicamente.

  3. Scritto da michele

    ma questo signore non ha un lavoro?!

  4. Scritto da COSTITUZIONALE

    Quindi politicamente Maroni cos’è?