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Nuovo ospedale, l’acqua e la trincea dei continui ritardi fotogallery

Un canale da un milione di euro e lo scontro tra Infrastrutture lombarde e i progettisti: ecco i dettagli della partita che ha fatto accumulare ritardi al nuovo ospedale, mentre negli interrati della torre 5 di infiltrazioni non se ne vedono pi??. Trasloco non prima dell'estate 2012.

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Sono ormai dieci mesi che si annuncia e allo stesso tempo si sposta in avanti l’inizio dei lavori per la nuova trincea drenante, quel canale sotterraneo che dovrebbe portare via l’acqua a Nord del nuovo ospedale di Bergamo ed evitare infiltrazioni ai piani interrati della torre 5. L’opera era stata annunciata come necessaria già a ottobre del 2010, ma ad oggi non si è ancora mossa una ruspa, si dovrebbe iniziare a breve: una tempistica che suona davvero strana, sulla quale abbiamo voluto vederci chiaro, abbiamo sentito tante persone in via riservata da più parti, arrivando a scoprire una serie di dettagli non certo indifferenti e mai raccontati ai bergamaschi e ai lombardi (i veri azionisti del nuovo ospedale).
Anzitutto il costo della nuova trincea, un milione di euro; il tracciato che dovrà avere, ovvero sotto opere viabilistiche del nuovo ospedale; le modalità di assegnazione e il dubbio su chi dovrà pagarla, sul quale non c’è mai stato un chiarimento e anzi c’è in atto uno scontro piuttosto acceso tra parti ormai divise: da un lato l’azienda ospedaliera e Infrastrutture Lombarde, braccio formigoniano per le grandi opere, dall’altro l’azienda che ha costruito tutto il nuovo ospedale, la Dec, e il pool di professionisti che l’ha progettato, coordinato, visto crescere passo dopo passo; dulcis in fundo, sembra che almeno dall’inizio della primavera, dopo gli interventi di sistemazione, non si veda più acqua negli scantinati della torre 5. C’è forse qualche altro problema che provoca ritardi?
Siamo di fronte ad una storia trasparente quanto le vetrate del nuovo ospedale a cantiere in corso: coperte di polvere. Il tempo passa e i ritardi si accumulano. A settembre 2010 si parlava di ospedale pronto entro un anno, vale a dire a settembre 2011. Fatti due calcoli oggi e sentite una serie di indiscrezioni, non si arriverà al trasloco prima dell’estate 2012.

COLLAUDO IN CORSO E INFILTRAZIONI
Il passo indietro, obbligatorio, va al settembre 2010. I collaudatori del nuovo ospedale “Papa Giovanni XXIII” sono al lavoro, l’opera è in dirittura d’arrivo. Fino a quando l’Eco di Bergamo lancia la notizia: “Infiltrazioni d’acqua sotto la torre 5”. Si parla inizialmente della necessità di riparare l’impermeabilizzazione dei sotterranei, si lancia a mezz’aria l’accusa per una vasca di laminazione che il Comune di Bergamo deve ancora completare (con le infiltrazioni in realtà non c’entra nulla). La musica cambia nel giro di pochi giorni, quando l’allora direttore generale degli Ospedali Riuniti Carlo Bonometti, annuncia a mezzo stampa che serve una nuova trincea drenante. Un canale, di circa mezzo chilometro, per portare via tutta l’acqua e mettere in sicurezza le torri. Sul costo e su chi dovrà pagarla si sorvola.

IL PRIMO DUBBIO MAI CHIARITO
Eppure un dubbio già allora poteva venire a chiunque, visto che la Trucca era uno storico acquitrinio e come tale andava affrontato, giusto per non ritrovarsi a collaudo in corso con l’acqua in casa. Perchè la necessità di una nuova opera che non era prevista in alcun appalto e non era tantomeno prevista nell’accordo di programma del 2001 sul nuovo ospedale? Perchè ci sono infiltrazioni ritenute tanto gravi dall’azienda ospedaliera? Delle due l’una: o la nuova opera deve rimediare a errori di costruzione e/o progettazione, oppure nel 2001 erano state sbagliate e insufficienti le previsioni delle opere necessarie per drenare l’acqua (quelle vasche e quei canali quasi del tutto realizzati dal Comune). Ma anche in questo senso, nell’autunno 2010, di spiegazioni lampanti non ne arrivano. Ed è un nodo centrale per capire eventuali responsabilità.

OPERA DA UN MILIONE DI EURO SOTTO LA STRADA
Nessun chiarimento, né allora né oggi, viene fornito sui costi della trincea, anche con il passaggio di testimone alla direzione generale dell’ospedale, da Carlo Bonometti a Carlo Nicora. Ora sappiamo che la nuova trincea costa almeno un milione di euro passando per almeno metà della sua lunghezza (600 metri in tutto) sotto un’area piuttosto delicata. La nuova trincea dovrebbe scorrere a partire da via King, poco più a Nord della nuova rotonda, passando sotto la strada d’accesso principale al nuovo ospedale, per la quale c’è il sedime ma manca l’asfaltatura, e sotto la piazza d’ingresso, già realizzata. Un lavoro delicato che richiederà quasi sicuramente di intervenire su lavori già fatti, con relativa sistemazione. Non proprio una sciocchezza.

I CONTINUI RINVII
Soprattutto, per quell’opera, già in autunno iniziano ad accumularsi ritardi sugli annunci. A dicembre si parla di lavori "a partire da gennaio 2011" (Carlo Bonometti). Poi, a metà febbraio, mentre si annuncia che il trasloco del nuovo ospedale slitta ancora alla primavera 2012, si dice anche che "la Dec deve fare la trincea", entro il 31 maggio. Non si muove nulla. Quindi a luglio l’ennesimo nuovo annuncio su “L’Eco”: iniziati i lavori, in realtà sono stati affidati, i lavori dovrebbero partire nei prossimi giorni e l’opera va realizzata entro ottobre. Nella speranza che sia l’ultima data annunciata.

LO SCONTRO IN ATTO
Anche qui un dubbio potrebbe venire ed è il preludio dello scontro in corso tra Dec/progettisti e Infrastrutture lombarde/azienda ospedaliera. La trincea viene affidata senza appalto. Eppure non era affatto prevista fino a pochi mesi fa. Perchè senza appalto? Solitamente si procede così quando c’è una contestazione chiara da muovere a chi ha costruito o a chi ha progettato. Invece succede che alla Dec non viene contestato nulla in via ufficiale, anzi si pesca anche un "gentlemen agreement" sul ritardo complessivo dei lavori (così dicono gli stessi protagonisti). E nemmeno ai progettisti viene contestato formalmente nulla, ma la trincea va fatta, continuano a sostenere l’azienda ospedaliera e Infrastrutture Lombarde.

"L’ACQUA NON C’E’ PIU’"
E’ un fatto inoltre, che tra ottobre e maggio la Dec punta a dimostrare ai committenti che le infiltrazioni sotto la torre 5 erano un problema contingente. Con accurati interventi per sistemare la guaina impermeabilizzante della torre 5, l’acqua è sparita. E capita anche che a fine maggio una ciurma di assessori, consiglieri regionali e comunali in visita alle torri, di acqua non ne vede più. Quindi l’azienda costruttrice si chiede e chiede ai Riuniti a cosa può servire la nuova trincea. Un’opera di cui anche i progettisti non vogliono sentir parlare. Tanto che gli stessi progettisti, che hanno curato ogni metro cubo del nuovo ospedale, vengono esclusi totalmente dalla partita e dalla progettazione della trincea. Anche contro di loro non si formalizza mai nessuna accusa. E il problema resta: chi dovrebbe assumersi la responsabilità di un’opera fuori dall’ordinario, da un milione di euro e senza appalto, senza che vengano contestate precise responsabilità? Forse entrambe le parti in questo momento puntano a chiudere la partita ospedale, poi si vedrà. Esporsi ora ad un confronto di carattere più "legale", sarebbe sconveniente.

NECESSARIA E IN RITARDO

Chi ha mosso le pedine di questa partita è stata Infrastrutture Lombarde, che fin dall’inizio della faccenda infiltrazioni ha dettato una linea all’azienda ospedaliera: serve la trincea. Serve un’opera in più del previsto, altrimenti il collaudo che era già in corso non sarà completato. Una necessità comunicata alla stampa nel giro di pochi giorni, che dopo dieci mesi, però, non trova ancora realizzazione. Una tabella di marcia davvero curiosa. Come scritto, non tutti sono proprio convinti che serva davvero e risulta che anche in Infrastrutture Lombarde ci sia qualche professionista che storce il naso, sull’ormai famigerata trincea drenante, tanto necessaria ai fini del collaudo da essere rinviata di mese in mese.

 

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Commenti

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  1. Scritto da Andrea

    Ah, noi al nord sì che le cose le sappiamo fare: bene e alla svelta. Mica come al sud…

  2. Scritto da infermiere

    vorrei ora sapere dall’ospedale se c’è qualcosa che non va

  3. Scritto da Cuìn

    dall’articolo sembra quasi di capire che l’acqua non è poi così tanta, quindi qualcuno parli

  4. Scritto da lettore

    Per ora sono cominciati i disagi per i cittadini ammalati,perche’ per fare la Tac ti spediscono a Zingonia…

  5. Scritto da Pluto

    Pressapoco hanno detto:siccome il terreno e’ argilloso e nel terreno argilloso non ci sono in genere delle falde, non vale la pena di fare tra la ferrovia e l’ospedale un bel muro interrato profondo 15 mt ( e lungo dall circonvallazione al passaggio livello…) per isolare le acque di monte dal fondo del nosocomio. Invece gli scavi hanno modificato l equilibrio geologico della zona e l acqua e’ andata dove doveva e voleva normalmente andare. Potrebbe anche essere che del muro isolante …

  6. Scritto da Pluto

    Dicevo che potrebbe anche essere che nel frattempo l’acqua piovana e in falda abbia trovato altra via senza allagare la base di una torre… Ma e’ una scommessa che non si può’ fare. Credo comunque fosse un problema di non facile scelta chebhanno probabilmente risolto sperando nell’italico stellone per risparmiare un po’ di soldi. Ma il diavolo c’ha messo la coda.

  7. Scritto da dagliufficiOORR

    per ora cogliete nelsegno. andate a fare un giro tra i bilanci della Regione sulle spese per gli ospedali nuovi.

  8. Scritto da "Non col vento"

    Sarebbe stato più sensato ricostruire l’ospedale nell’area in cui si trova oggi (considerando la necessaria riduzione di posti letto), risparmiando territorio ed evitando di realizzare un’opera faraonica, drammaticamente energivora e già superata.
    Ma la politica ha bisogno di gestire affari come di esibire inaugurazioni, assolutamente bypartisan.

  9. Scritto da Pippo

    Un bel caos, forse sarebbe il momento di chiarire, nè

  10. Scritto da La Palisse

    Han trovato l’acqua alla Trucca. Quando l’ho sentita mi son messo a ridere poi non ho riso più. proprio perchè si sapeva che la trucca era piena d’acqua bisognava stare attenti.

  11. Scritto da Loreto Calling

    da questo servizio sembra di capire che forse l’acqua non è il vero problema. ma allora ci dite quale è? magari senza dover passare da bgnews

  12. Scritto da Gioan

    l’acqua a la Trucca. L’era colda?

  13. Scritto da Linf

    Più a fondo, più a fondo…

  14. Scritto da avatar

    Ma gli “esperti” dell’opposizione dove sono ?
    Sono anch’essi coinvolti in questa avventura degna di color che san risolvere tutto ?
    I costi chi li copre ?

  15. Scritto da la redazione

    per 21: noi pubblichiamo, ma lei non ha nemmeno il coraggio di firmarsi e per di più non ha letto l’articolo.

  16. Scritto da voglio vedere se pubblicate....

    articolo qualunquista ed approssimativo: venezia sorge sull’acqua, un ospedale può esser costruito benissimo in zona acquitrinosa basta bonificare; non è vero che per costruire opere pubbliche serve sempre una gara d’appalto; nel caso della trincea poi non è per nulla necessaria se l’appaltatore accetta di fare i lavori ulteriori senza aggravi per l’appaltante.

  17. Scritto da gioacchino

    in effetti scoprire che ci sono infiltrazioni quando il collaudo è già in corso è parecchio inquietante

  18. Scritto da maurizio

    Una tipica storia italiana. Infrastrutture Lombarde dice che serve la trincea. Sembra più che altro per motivi burocratici, il collaudo. Tuttli gli altri, il costruttore, i progesstisti, la direzione dell’ospedale dicono di no. Tutto si ferma per un anno, sicuramente in attesa di trovare un buon capro espiatorio.
    Anche se non faranno la trincea, ci saranno dei costi aggiuntivi per il ritardo.
    Tenetevi il vostro giocattolo tecnologico e dateci medici e medicine.

  19. Scritto da Andrea

    ma dai che strano…c”e l’acqua li sotto…. e adesso un altro milioncino per risolvere il problema… ma la lombardia non è la regione dei tagli agli sprechi? vero Formigoni?? a no è a porto cervo…poverino…. chi ha fatto la perizia e ha dato il via libera ai lavori? chi ha redatto il progetto? chi lo ha appaltato?? fuori i nomi e le responsabilita’…e che inizino a pagare pure loro!

  20. Scritto da stefano b.

    se i privati su quei terreni non hanno mai costruito ci saranno stati ovvi motivi. no!? sprecare i soldi non piace a nessuno ma…
    con i soldi pubblici si può fare di tutto, anche buttarli a mare, o in un acquitrino. con le parcelle che levitano a dismisura e i costi degli imprevisti che fanno rabbrividire.

  21. Scritto da Corrado

    Il nuovo complesso sarà senza dubbio funzionale sotto il profilo medico, ma sotto il profilo estetico fa veramente……..schifo. Dall’ esterno sempre un complesso di tettoie, valide per un deposito da rottamaio.

  22. Scritto da Laura

    Ma siamo sicuri che non è “semplicemente” un problema di cattiva esecuzione.
    Se il problema fosse imputabile alla tipologia dei suoli come minimo dovrebbe presentarsi su tutte le torri del lato nord (verso la ferrovia).
    Se si presenta solo in una torre, forse è perché nell’esecuzione alcuni lavori non si sono seguite le disposizioni di capitolato.