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Nuovo ospedale di Bergamo previste altre opere per 60 milioni: “Ma a cosa servono?”

Sessanta milioni per opere di completamento, annunciate in commissione e non meglio specificate: chiedono chiarezza i consiglieri regionali Sola (Idv), Martina e Barboni (Pd).

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Nel corso di una recente seduta della Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Lombardia il Direttore generale della Sanità Carlo Lucchina, ha dichiarato (testualmente) che “sull’Ospedale di Bergamo ci sono da fare delle opere di completamento, ritengo che ci vogliano circa una sessantina di milioni di questo fondo ma anche perché l’Ospedale di Bergamo sta assumendo dei connotati di complessità che a mio parere lo pone tra i primi cinque della Lombardia, quindi c’è un problema proprio di completamento di questo tipo non da poco”.
Sessanta milioni per opere di completamento, non meglio specificate: chiedono perciò chiarezza i consiglieri regionali Gabriele Sola (Idv), Maurizio Martina e Mario Barboni (Pd) e annunciano due interrogazioni in Regione, alla luce del fatto che nell’assestamento di bilancio che sarà in Aula la prossima settimana, e in particolare nel fondo di rotazione per l’edilizia sanitaria, sono stati stanziati appunto 60 milioni di euro per le opere di completamento del nuovo polo ospedaliero di Bergamo.
In particolare Sola chiede all’assessore: 1) Se la realizzazione di dette opere era stata già prevista in fase di progettazione della struttura ospedaliera; 2) se sì, in quale documento ne è fatta menzione e per quale ragione non si sia provveduto a finanziarne la realizzazione prima d’ora; se no, per quale ragione sia emersa la necessità della loro realizzazione solo adesso e chi abbia certificato l’indispensabilità dell’opera; 3) Se l’esecuzione di dette opere ritarderà ulteriormente l’inaugurazione della nuova struttura ospedaliera; 4) Quali siano i tempi previsti per la loro realizzazione; 5) Secondo quali modalità si provvederà all’affidamento dell’esecuzione di dette opere.
“La vicenda degli ex Ospedali Riuniti è ormai molto complicata – dichiarano Martina e Barboni -. L’aumento dei costi di realizzazione e i problemi di costruzione, tra cui quello delle infiltrazioni d’acqua, devono trovare una risposta chiara e le responsabilità devono essere accertate. Abbiamo appreso in commissione sanità dell’ulteriore stanziamento di risorse pubbliche, pari a più o meno sessanta milioni di euro, e questo conferma le nostre preoccupazioni e i nostri dubbi. Chiediamo all’assessore Bresciani di spiegare in commissione lo stato dell’arte, per quali specifici interventi saranno destinati i soldi del fondo di rotazione e quali sono le intenzioni dell’assessorato per garantire che il Papa Giovanni XXIII entri al più presto nella sua piena funzionalità e nella disponibilità dei bergamaschi”.
 

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Commenti

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  1. Scritto da jode

    Dove è la magistratura ?

  2. Scritto da "Non col vento"

    Una vergogna, prodotta dal più grandioso inciucio della politica bergamasca, che ha visto tutti d’accordo nel varare un’opera mastodontica, antieconomica, costruita nel luogo più inadatto sotto la responsabilità di tecnici regionali e locali scelti dalla politica.

  3. Scritto da paol

    che schifo siamo al ridicolo……………………..ma dove sono la provincia e il comune…………………….’?

  4. Scritto da giusva76@gmail.com

    x forza la struttura “galleggia” su mezzo metro di acqua quando non piove!
    mi chiedo chi ha deciso la costruzione in quel terreno “paludoso” o meglio chi era il proprietario dei terreni?

  5. Scritto da GM

    Che vergogna!!!! Voci interne danno addirittura l’apertura nel 2015 in occasione dell’Expo. Speriamo che non siano vere.