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Al via a settembre il primo Giro della Padania

Potrebbe esserci pi?? di un ciclista di primissimo livello a dare lustro a quello che ?? da tempo il sogno di Umberto Bossi.

Partirà da Cuneo il 6 settembre il primo Giro di Padania e terminerà dopo 5 tappe, il 10 settembre, in Veneto. E potrebbe esserci più di un ciclista di primissimo livello a dare lustro a quello che è da tempo il sogno di Umberto Bossi. “L’idea è nata in seguito alla cicloturistica Monvisio-Venezia dell’anno scorso, ma non è un progetto della Lega Nord, nonostante la maglia di leader sarà verde – dice all’Adnkronos il sottosegretario al Ministero degli Interni, Michelino Davico, ideatore della breve corsa a tappe – dato che la gestione della parte agonistica sarà affidata alla ‘S.C. Alfredo Binda che ha già curato il mondiale di Varese e da sempre organizza ‘Le tre valli varesine. Il percorso toccherà sei regioni: Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Trentino – precisa – e abbiamo già contatti con diverse squadre appartenenti al ProTour come Liquigas, Astana e Lampre- continua – anche se per ora non abbiamo certezze, nonostante Basso, Garzelli e Kreuziger potrebbero parteciparvi. Settembre è un mese importante per il ciclismo in quanto è in questo periodo di tempo che si affina la forma fisica in vista del mondiale su strada che si tiene ogni ottobre. “La corsa sarà un buon terreno d’allenamento per completare la preparazione in vista dell’evento iridato – fa sapere Michelino Davico – e prenderà il posto di antiche e importanti corse italiane che con gli anni sono scomparse». Il mondiale, che quest’anno si disputerà a Copenaghen, sarà piuttosto pianeggiante. Proprio per questo «il percorso non sarà troppo duro – continua – ma nei prossimi anni potrebbero anche essere inserite le grandi montagne che hanno fatto la storia del Giro d’Italia”. A livello logistico “quest’anno abbiamo cercato di evitare i grandi centri del nord per due motivi principali – conclude il sottosegretario – ovvero sia per proporre al grande pubblico nuove ambientazioni, sia per evitare i problemi di gestione legati alle grandi città”. Dato il tracciato funzionale alla preparazione del mondiale ecco che potrebbe essere al via anche una selezione della nazionale italiana. “Ancora non è stata presa una decisione ma ne stiamo parlando con la federazione – dice all’Adnkronos il commissario tecnico dell’Italia, Paolo Bettini – anche perché è qualcosa di nuovo nel panorama ciclistico europeo, e potrebbe essere un buon test sia per il mondiale di quest’anno, sia per l’olimpiade di Londra del prossimo, qualora l’iniziativa continuasse». Per quanto riguarda i possibili convocati Paolo Bettini non si sbilancia. «È ancora presto per parlare di papabili convocati – conclude – anche se potrebbe essere interessante provare un gruppo di giovani di prospettiva. Ma per prima cosa dobbiamo vedere bene il percorso”.

Commenti

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  1. Scritto da ezio

    correra’ anche il Trota, stanno gia’ macchinando per farlo vincere sicuro

  2. Scritto da BASTA LEGA

    Ecco le grandi idee della lega per risolvere i problemi dei cittadini.

  3. Scritto da luciano015

    Chissà cosa si inventa il Bossi quando gli vengono gli incubi, allora.

  4. Scritto da rf

    le solite pagliacciate per gonzi…e a quanto pare devono essere ancora tanti ad accontentarsi di questa che più che propaganda per poveri di spirito è proprio fesseria istituzionalizzata. D’altronde ognuno esprime quello che può dare.

  5. Scritto da fabala'lòcc

    Mi auguro che i veri appasionati disertino questa manifestazione

  6. Scritto da passante

    Da oggi tiket e aumenti di ogni genere e loro si inventano il giro della padania.Questo significa distogliere lo sguardo dai problemi reali del Paese ITALIA. A giorni alterni affermano aiuti che il giorno dopo smentiscono spudoratamente.Dopo un buon allenamento in padania mandiamoli a ROMA avanti e indietro in bici e togliamogli le auto blu a questi dalle idee geniali.

  7. Scritto da Marino B.

    Da appassionato e ciclista praticante , ogni settimana con gli amici percorriamo almeno 400 km , e siamo tutti ultrasessantenni ,ben venga il giro delle regioni del nord e della pianura padana. x sostituire ,anche , il vecchio trofeo Baracchi , Ma smettiamola di chiamarla ; Padania.!.!. una pura invenzione geograficpolitic…………Fatta da Sgarbi…
    E questi della lega comincino a fare vera politica e non + propaganda.!!!

  8. Scritto da Bonorva

    Negli stessi giorni: tour de l’avenir,grand prix quebeq, tour de croatie, paris bruxelles, vuelta d espana, tour de britain.
    Abbiamo bisogno di questo giro, ciclisticamente parlando..
    Mi astengo, poi, da commenti politici e dal esprimere comenti sull’ennesima politicizzazione di uno sport popolare e libero.

  9. Scritto da sergio

    il giro della padania lo facciamo noi lavoratori supertassati da bossi, e a piedi, se ci tolgono lui dal governo romano ad ingrassare parenti e a spese delle nostre tasche padane.

  10. Scritto da ci mancava pure questa

    Giro della Padania, Miss Padania, Sigarette Padane… e pensare alla crisi, invece?

  11. Scritto da piripippo

    Basta con queste cretinaggini stiamo tornando al medio evo e questa gente pensa solo a stupidaggini.

  12. Scritto da Ciclista

    Comunque, se al Giro della Padania corrisponde la risistemazione della strade, come quando passa il Giro, almeno serve a qualcosa.

  13. Scritto da Grande Capo

    estiqaatsi… del Giro di Padania

  14. Scritto da ureidacan

    Un bel giro della Patania deve prevedere la tappa finale a Roma, per la distribuzione dei premi e cotillons.