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Operai su un palazzo di quattro piani e l’imbragatura ?? un optional

Ecco come si lavora "in sicurezza" nel 2011. Una lettrice scatta due foto con il telefonino ad alcuni operai in Borgo Palazzo. Cappellino in testa e nessuna imbragatura per camminare sul tetto.

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Gentile redazione,

con la presente sono a segnalarvi una situazione a mio parere alquanto pericolosa, la presenza di un ‘’cantiere’’ non sicuro in via Borgo Palazzo 39, zona piazza Sant’Anna. Allego delle foto scattate con il telefonino.
Gli incidenti sul lavoro a mio parere si possono evitare, adottando le giuste normative sulla sicurezza previste dalla Legge. Questi operai che lavorano sul tetto non hanno caschetti, non sono imbragati e non esistono ponteggi (parliamo di uno stabile di 4 piani).
Spero che la Vostra attenzione possa porre rimedio a questa situazione al limite.
Ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.

Daniela

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Commenti

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  1. Scritto da Tasslehoff Burrfoot

    @Seriano, credo che lei abbia frainteso il mio intervento, dal mio punto di vista è assolutamente legittima qualsiasi testimonianza online anonima, non a caso ritengo l’anonimato l’unico strumento in grado di garantire la libertà di espressione
    Dalla mia esperienza chi contesta l’anonimato in rete lo fa per mancanza di argomentazioni, il fatto che il motto “chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere” sia stato coniato da Adolf Hitler la dice lunga sulla stupidità di tale affermazione

  2. Scritto da alcanal

    @ 49/54 “seriano il nick lo uso per restare in un threand on line” prima di domandare firma di altri firmati tu,inquisitore de noi altri.

  3. Scritto da Manuela

    Ringrazio la signora Daniela che ha scritto e allegato le fotografie. Purtroppo anche io ho visto alcuni operai che lavorano senza sicurezza per propria volontà. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

  4. Scritto da Ma va là

    @54 Carissimo giovanotto penso di aver capito male, certamente fra una testimonianza ufficiale ed una segnalazione c’è una certa differenza, però nelle mie esperienze di vita l’omertà è quella di chi fa finta di non vedere o delegittima chi dice di aver visto qualcosa e non di chi segnala un problema. Poi qui su questi blog poca gente mette nome e cognome, neanche lei del resto. Certo che se uno che ha fatto l’amministratore passa per omertà una segnalazione anonima siamo messi male.

  5. Scritto da la verita fa male.

    Per risolvere il problema bisogna perseguire e multare coloro he non usano le attrezzature, perche in tutti i cantieri c’e’ il container ufficio pieno di caschi imbragature ecc ecc comprati dalle aziende portate in cantiere ma i lavoratori spesso non li mettono, a volte capita pure che l’azienda venga multata per il comportamento poco virtuoso di taluni. Ci vuole un guardiano che dica a tutti mettitti il casco mettiti gli occhiali mettiti i guanti ecc ecc appena ti giri, via!!!

  6. Scritto da Beppe

    @50, lavorare per mangiare, non per morire!!!

  7. Scritto da SERIANO

    @52Beppe: senti le unghie… senti quel che vuoi,
    ma la denuncia anonima resta sempre una DELAZIONE (ancorché veritiera, resta una spiata).
    Mentre la denuncia firmata é TESTIMONIANZA.
    Perdere il senso profondo di questa differenza, vuol dire aprire le porte all’OMERTA’.
    Torna così la domanda iniziale: visto che la denuncia é corretta, perché chi la esprime si vergogna a mettere il proprio nome e cognome?

  8. Scritto da incompreso

    Oltre che ai giornali, possiamo segnalare a chi di dovere.
    Penso sia un dovere civico.

  9. Scritto da !

    @ 5:bel ragionamento il suo si schifi dasola… Brava Daniela hai fatto un buon lavoro grazie!

  10. Scritto da schifata

    MA quella che ha fatto la foto l ha fatto per non pagare i lavori???DI solito funziona cosi!!!FAtti gli affari tuoi che ognuno è responsabile della sua vita!!!

  11. Scritto da schifata

    Vorrei aggiungere che la sicurezza è alla base di tutto!!!!NOn è per niente che gli stanieri sono piu a rischio,li pagano una miseria!!!!

  12. Scritto da giovanni anesa

    personalmente non mi meraviglio più nel vedere e riscontrare situazioni del genere, visto che il mio mestiere mi porta quotidianamente all’interno dei luoghi di lavoro ( cantieri edili ).
    Anzi potrei affermare il contrario, c’è da meravigliarsi quanto si vede qualcuno imbragato, purtroppo questa è la realtà che caratterizza la nostra società, bisogna cambiare cultura a partire da chi in prima persona rischia la propia vita.

  13. Scritto da giovanni anesa

    personalmente non mi meraviglio più nel vedere e riscontrare situazioni del genere, visto che il mio mestiere mi porta quotidianamente all’interno dei luoghi di lavoro ( cantieri edili ).
    Anzi potrei affermare il contrario, c’è da meravigliarsi quanto si vede qualcuno imbragato, purtroppo questa è la realtà che caratterizza la nostra società, bisogna cambiare cultura a partire da chi in prima persona rischia la propia vita.

  14. Scritto da Acqua Calda

    Ma i migliori sono quelli dei cantieri sulla strada o su bordo strada. Fanno come gli pare, intralciano il traffico, ingmbrano, arrivano e bloccano le strade senza fare segnalazioni o prendere provvedimenti per la sicurezza della strada.
    Ma tant’è.. siamo nel far west.. e i bergamaschi, popolo di muratori e pic e pala, sono i primi tra i fuorilegge.. poi giù a prendersela con gli immigrati o con i meridionali perchè non hanno cultura della legalità e del rispetto delle regole…
    beata ‘gnoransa

  15. Scritto da Tom

    Concordo con @1 per il fatto del Telefonino etc,qui in Provincia di Bg il 90 per cento degli Operai Edili lavora cosi tutti lo sanno e lo vedono praticamente ogni giorno che passa.

  16. Scritto da s

    acqua calda ecco allora vai a vivere a Napoli, nessuno ti obbliga a stare a bergamo. CI FARESTI UN PIACERE!!!!!!!!!!!!!!!!!

  17. Scritto da rob

    @5: come può scrivere “fatti gli affari tuoi?” per fortuna in pochi la pensano come lei.
    Quando si vedono cose del genere comunque è importante segnalare, meglio se all’ASL che manda i propri ispettori. La sicurezza è importante sempre e comunque.

  18. Scritto da m.m.

    Daniela
    Hai provato a chiedere informazioni sulla sicurezza all’impresario che consente tutto questo? (prova a chiedergli se senza imbragatura e caschetto si lavora più veloci e si produce di più)
    Tanti incidenti avvengono per questo, ma quelli che ordinano questo tipo di modalità non si fanno fotografare ed è più difficile sorprenderli.

  19. Scritto da rf

    Il commento della 5 è una autentica perla….

  20. Scritto da berghem

    E chi deve controllare dove è?

  21. Scritto da rf

    aggiungo che a volte si prendono appalti troppo ribassati e poi si cerca di risparmiare sulla sicurezza, cosa che non si potrebbe fare x legge, Il controllo nei cantieri dovrebbe essere a cura anche e soprattutto della stessa committenza, tramite i suoi responsabili di legge incaricati, ma a volte questi sono considerati troppo zelanti specie quando si va fuori con i tempi di realizzazione rispetto agli investimenti fatti. E’ un bell’intreccio di situazioni.

  22. Scritto da schifata

    Mi spiego meglio.é successo che ho sentito parlare persone in questo modo per non pagare gli operai.la mia leggerezza è stata di non leggere attentamente l articolo e me ne scuso.Si deve pensare che certe ditte hanno problemi di liquidità perchè i soldi non rientrano e purtroppo ti costringono a lavorare cosi!Sono solo gli artigiani che devono avere tutto in regola se no fioccano multe?hanno piu material e loro che certe ditte!@13 sai cosa interessa a certa gente come lavori nemmeno ti salutano

  23. Scritto da .

    @ 17 schifata dinuovo,la maggior parte di quelli che lavorano come Daniela ha ben documentato nel Edilizia e non solo,sono proprio gli Artigiani,e per questo comportamento non ci sono scusanti che tengano.

  24. Scritto da dan80

    @ Daniela: che mestiere fai per sentenziare che devono usare caschetti ? i caschetti servono per pericolo di caduta oggetti dall’alto (essendo sul tetto, mal che vada si ritrovano con cacca di uccello in testa) o pericolo di picchiare la testa (che dalle foto non se ne vede traccia)… . per il resto ti do ragione.anche se fosse stato meglio se avessi inviato la segnalazione all’ asl.

  25. Scritto da maury

    @seriano:
    Di che dovrebbe vergognarsi?

  26. Scritto da rossini ermenegildo

    siamo tutti bravi a guardare a casa degli altri, se provassimo a guardare un pò a casa nostra chissà cosa vediamo!

  27. Scritto da schifata

    @20 non esserne cosi sicuro!!!tutto mondo è paese!!

  28. Scritto da rf

    La sicurezza è un fatto di cultura e di cultura del lavoro. Nella stragrande maggioranza dei casi in Italia mancano entrambe la fanno considerare inevitabilmente un costo, ma è un errore dovuto alla tipica miopia imprenditoriale che ci caratterizza. Più che il casco è l’imbracatura ad essere necessaria quando si lavora ad altezze sopra i 2 metri (anche meno, mi capitò un caso con caduta da 1,70 m con prognosi di 45 gg). E’ come la cintura sull’auto, oggi x abitudine la si mette.

  29. Scritto da Maury

    Brava Daniela, hai fatto proprio bene!!!!!!!
    Anche io lavoro nel campo dell’edilizia e a volte sui cantieri mi capita di vedere cose da pelle d’oca, e a chi dice che il problema sono gli appalti tirati all’osso chiedo:
    Quanto costa un’imbragatura?

  30. Scritto da passante

    La legge 626 sulla sicurezza parla chiaro ma tutto si fonda sui costi.Chi commisiona i lavori(proprietario)è responsabile della sicurezza sulla sua proprietà.Calcolando che le imbracature,i ponteggi,e le protezioni personali vanno ad incidere sui costi dell’opera si arriva a monetizzare subdolamente e spregiudicatamente sulla VITA delle persone.I controlli più mirati con multe salate porterebbero a migliorare la sensibilità.ASL,e Polizia municipale(toccare il portafogli è il deterrente migliore)

  31. Scritto da SERIANO

    Gent. Daniela, hai fatto la cosa giusta a segnalare la carenza di quel cantiere: hai pure indicato al pubblico ludibrio l’esatto indirizzo. BRAVA!

    Qualcheduno ti definirebbe INFAME, io no, ti definisco PIENA DI SENSO CIVICO.

    E’ per questo che, vedendo tua pubblica denuncia, mi stupisco leggendo solo il tuo nome di battesimo, senza cognome e indirizzo.

    Dimmi un po: sei solo una fifona o hai di che vergognarti???

  32. Scritto da Il Naggio

    e perchè mai la signora dovrebbe indicare il cognome?
    l’importante è che sia stata fatta la segnalazione e basta.
    oppure lei sig. Seriano è l’impresario a cui è stato fatto il mazzo dalla municipale e vuole forse vendicarsi?

  33. Scritto da roberto

    cosa giusta segnalare queste irregolarità; ma nessuno ha il buon senso civico di denunciare anche automobilisti (anche parecchie signorine) che guidano col cellulare all’orecchio per 20 chilometri o autisti di autobus che guidano telefonando ridacchiando e sorridendo?
    ampliate il vostro senso civico, gente, se volete essere veramente civili.

  34. Scritto da daniela

    Per rispondere: ho segnalato anche alle autorità di competenza, ma al momento senza nessun riscontro. Inoltre, non ho segnalato questa situazione (che per altro sta andando avanti da giorni) per farmi i fatti degli altri, ma credo che certi infortuni si possano evitare (e non parlo di cacche di uccello perchè senza caschetto). Ho pensato per un attimo che se sopra quel tetto ci fosse mio padre, mio fratello, il mio compagno, il mio amico…

  35. Scritto da Giggi

    @19. Informati bene

  36. Scritto da il geometra

    @ dan 80 . se uno si inciampa e picchia la testa contro un camino??? forse il caschetto serve..

    questa si chiama concorrenza sleale, per lavorare prezzi bassi e tutele zzzero e intanto gli operai perdono la vita

    un coordinatore della sicurezza geometra

  37. Scritto da Antonello Simula

    Bene l’esempio di incompreso, anzichè pensare sia tutto “normale” e che tanto ci penserà qualcunaltro, oppure che la responsabilità sia di altri. Oltre il committente, l’impresa appaltante, i responsabili di cantiere, gli organi di vigilanza, ogni cittadino che vede (o fotografa) azioni che possono comportare pericoli per i lavoratori, come minimo segnala agli organi competenti, la quale possono, oltre alla formazione, inculcare la cultura sanzionando, ed evitare infortuni gravi o mortali.

  38. Scritto da daniela

    @Seriano: che Le sia chiaro che io NON MI VERGOGNO

  39. Scritto da L.B.

    Ho passato due anni da Committente di lavori ad urlare per prevenire comportamenti di cantiere al limite dell’autolesionismo con esiti tragici (e devo dire con grande sacrficio personale). Più che il ricorso a sanzioni che necessiterebbe di impiego abnorme di personale, occorrerebbe sensibilizzare gli addetti ai lavori sugli esiti occorsi e reali oltrecchè perpetui dei possibili infotuni.

  40. Scritto da Tom alto cm195

    @ 28 “seriano”:guarda che non sta bene “minacciare” le donne. Fai il bravo e comportati civilmente.

  41. Scritto da rf

    Segnalo che la 626 è stata abrogata e sostituita dalla L 81/08 anche se dal punto di vista tecnico sostanzialmente poco è cambiato. Il problema non è il costo di una cintura o di altri d.p.i., il problema è che ogni operatore deve essere formato ed istruito opportunamente con aggiornamenti periodici, il che comporta investimenti più a lungo termine per le imprese e soprattutto più efficaci proprio dal punto di vista della cultura della sicurezza per TUTTi gli operatori, come sostenevo.

  42. Scritto da giulio locatelli

    Seriano, tu invece metti nome e cognome. Ma va là, dai, che l’abbiam capito tutti che sei un fan dell’illegalità. Il male non è quello che avviene sul tetto, ma la denuncia. Ho sempre pensato che la Valle Seiana sia una fucina di geni…

  43. Scritto da Tasslehoff Burrfoot

    @il geometra: seguendo il suo ragionamento uno dovrebbe indossare il caschetto anche camminando per strada.
    Il fatto è che per gli enti preposti (e l’esercito di burocrati che lavorano per essi) la sicurezza è una becera applicazione di leggi e leggine, caschetti e imbragature, oggetti inutili in un contesto (come quello dell’edilizia) dove il miglior strumento di prevenzione è l’esperienza.
    Svelato l’arcano: appalti al ribasso –> operai non specializzati e senza esperienza –> incidenti.

  44. Scritto da concordo con seriano...

    daniela visto che metti sicuramente nei guai la ditta e gli operai avendo citato indirizzo esatto del cantiere, per una cosa che in fondo non ti riguarda ma solo per delazione…perchè non metti anche il tuo nome cognome indirizzo???

  45. Scritto da Tasslehoff Burrfoot

    @SERIANO: l’anonimato in rete è un diritto sacrosanto e l’unica misura a tutela della libertà di espressione.
    Se la signorina vuol fare una denuncia all’asl certamente avrà dato le sue generalità, ma non è certo obbligata a farlo qui su un forum pubblico.

  46. Scritto da Tasslehoff Burrfoot

    @passante, visto che parla di controlli mirati e multe le faccio presente che sono proprio le imprese edili di piccole dimensioni a essere continuamente vessate dai controlli.
    Vi siete mai chiesti come mai non ci siano mai controlli senza registrare ridicole e microscopiche irregolarità?
    La realtà è che gli enti preposti se trovano un cantiere in ordine inventano irregolarità ad-hoc per autofinanziarsi, ad ogni controllo corrispondono sempre almeno 500-1000 euro di multa per delle cose ridicole.

  47. Scritto da luigi

    BEH UNO CHE SI FA CHIAMARE SERIANO CRITICA UNA DANIELA
    siamo arrivati ciao ragazzi i balconi sono meno fuori

  48. Scritto da SERIANO

    Al di la dei commenti allusivi, di cui me ne faccio … un baffo

    Insisto:
    BENE HA FATTO A SEGNALARE L’INADEMPENZA.
    NIENTE DA VERGOGNARSI.
    QUINDI: MALE FA NEL TENERE OCCULTO IL SUO INTERO NOME!

    Quel cantiere non é l’opera della mafia vendicatrice, ma al massimo un cantiere da sanzionare; sono dei muratori fortemente (?) inadempienti, non sono criminali incalliti.
    Allora perché tanto timore?
    Mi puoi offendere come vuoi, ma la domanda resta: PERCHE’ MANCA LA RECIPROCITA’?
    Perché???

  49. Scritto da rf

    In effetti il modo di applicare le leggi sulla sicurezza è burocratico, purtroppo, perché burocratica è la mentalità italiana. Di fatto la sicurezza è un fatto essenzialmente tecnico e richiede analisi e sintesi tecniche serie, che costano e alla fine si preferisce far preparare carta straccia da servizi Prevenzione e Protezione organizzati alla bell’e meglio e a bassi costi, per assecondare lsolo gli aspetti tici e fregarsene del merito tecnico. Diciamole tutte…

  50. Scritto da leo cat

    Ricordo che, nonostante qualche preziosa diminuzione nel 2010, gli incidenti mortali sul lavoro portano al fatto che ogni giorno, tre lavoratori escono al mattino e non tornano la sera. Certo, nessuno pensa che quel giorno toccherà proprio a lui, eppure … Denunciare in ogni sede comportamenti irregolari e potenzialmente pericolosi per sè e per gli altri è effettivamente un dovere civico. Grazie Daniela.

  51. Scritto da SERIANO

    rispondo a @40 giulio/ 43Tasslehoff/42concordo/45 luigi:
    vedo di chiarire il mio pensiero così si va avanti:
    il nick lo uso per rispondere in un thread on-line;
    se faccio una segnalazione/denuncia, che sia all’autorità o a un organo di stampa, metto il nome e cognome perché é DOVEROSO e perché se faccio una segnalazione ci ho ben pensato prima e quindi HO L’ORGOGLIO DELLE MIE OPINIONI.
    E su questo non temo smentite, avendo fatto il consigliere comunale d’opposizione due mandati.

  52. Scritto da aldo buso

    Ma lasciateli lavorare …
    Qui si fa a a gara a chi si lamenta di più o chi meglio denigra il prossimo, magari con un bel corredo di foto !!!
    Ma per favore …. Menoi chiacchere e più lavoro !!!

  53. Scritto da Ciro Treboni

    chi ha lavorato e non é scemo sa che l’operaio rende di più se lavora in sicurezza piuttosto che se oltre a lavorare deve prestare maggior attenzione a non farsi male. chi non capisce pensa che spendere meno per il rispetto delle normative di sicurezza in termini di equipaggiamento, manutenzioni, tempo perso dagli operai per imbragature , caschi ecc … faccia guadagnare. E’ così che succede quello che è successo alla Thissen, a Viareggio e in molti altri posti.

  54. Scritto da gf

    strano che non avesse la birra in mano, la sigaretta in bocca ed il telefono tra orecchio e spalla!!! Ma ci stupiamo ancora??? Siamo in Italia…la terra dove ognuno è libero di fare quello che gli pare tanto i parlamentari i soldoni da tutti noi, gente comune, li prende lo stesso!!!

  55. Scritto da Beppe

    @49 Seriano, mi sembra di udire le tue unghie consumarsi sui vetri ……..
    Il fatto che ci sia una denuncia anonima non sposta di una virgola il problema: in quel cantiere la sicurezza è un optional!!!
    Siccome in Italia mediamente ci sono 3 infortuni mortali al giorno, ben vengano queste denunce, ANONIME O NO!!!!
    E’ sempre vero il vecchio detto cinese “Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito”…….

  56. Scritto da Chiara

    non è tanto la questione dei parlamentari, che qui non credo c’entrino qualcosa, ma tanto il fatto che poi, quando qualcuno ci lascia le penne, gridano allo scandalo e vogliono pure il risarcimento!

  57. Scritto da incompreso

    Ho visto la medesima situazione in via Carducci tempo fa: gente senza imbragatura che lavorava su un cornicione, salendo e scendendo dalla piattaforma di un braccio meccanico. Ho parlato col responsabile dei lavori, che seguiva dal basso, che mi ha detto “ma tanto stanno su per poco, sono esperti”. Ero di strada: sono passato a segnalare la cosa alla Polizia Municipale. Quando dopo un paio d’ore sono passato di nuovo di lì, lavoravano imbragati, con casco e guanti, dentro la piattaforma.