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Fisi: il Coni “azzera” Morzenti e Noris

Per l'alta corte del Coni numerosissime e gravi le irregolarità dei due bergamaschi, il presidente che ha guidato anche Bergamo infrastrutture, e il suo vice.

Franco Carraro è il Commissario che prenderà in mano la Federazione italiana sport invernali (Fisi) dopo l’azzeramento dell’assemblea elettiva che ha azzerato tutte le cariche, a partire dal presidente Giovanni Morzenti (nato a Vilminore e da 40 anni trasferito a Fossano, nel cuneese) e dal suo vice, il bergamasco Antonio Noris.
Con la decisione della Giunta Coni che ha nominato una figura importante (Carraro, banchiere e dirigente sportivo, è stato sindaco di Roma dal 1989 al 1993, presidente del Coni e della Federazione calcio) si conclude un lungo procedimento avviato un mese dopo le elezioni del 24 aprile 2010, quando emerse il caso di una delega falsa e uno sci club romano avviò il ricorso alla Procura federale.
Nelle motivazioni pubblicate dall’Alta Corte del Coni – appellabile solo alla giustizia ordinaria – sono emerse numerosissime e gravi irregolarità: da deleghe in bianco ad altre con firma falsa, tante al punto che, una volta eliminate dopo la scoperta della loro scorrettezza, non si è raggiunto il quorum nell’elezione in cui Morzenti aveva battuto di circa 2000 voti l’altro candidato, il sindaco di Selvino Carmelo Ghilardi. La Fisi è stata condannata anche al pagamento delle spese legali, che andranno a gravare sul bilancio insieme alle parcelle degli avvocati nominati da Morzenti per la difesa in questo processo.
Morzenti è stato anche membro del comitato esecutivo della Sacbo (la società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio-Bergamo), e dopo la condanna in primo grado a 4 anni e mezzo per concussione aggravata, lo scorso ottobre, ha continuato a gestire la Fisi, una delle Federazioni sportive più importanti (il bilancio è sui 18 milioni di euro), avendo sempre l’avallo di Noris e degli altri componenti dell’Ufficio di presidenza, a cui erano affidate tutte le scelte cruciali e che dopo i Mondiali di Garmisch (l’Italia vinse 6 medaglie dello sci alpino) hanno appoggiato la sua scelta di cacciare il d.t. Claudio Ravetto. Nessun passo indietro nemmeno dopo la censura della Federazione internazionale sci, che l’ha escluso dal consiglio, privando così l’Italia del diritto di voto su
tutte le questioni importanti, compresa la scelta della sede per i Mondiali 2017 in cui è candidata Cortina.
Sospeso dal ministero per lo sviluppo economico dal ruolo di commissario liquidatore della Caf (cooperativa autocisternisti fossanesi), Morzenti è stato anche alla guida di Bergamo infrastrutture nel 2001-2002 (ai tempi della giunta Veneziani, quando l’attuale sindaco Tentorio era assessore competente per le società partecipate). E come si legge nella nota integrativa al bilancio 2010 di Bergamo infrastrutture: «Il risultato di esercizio e la perdita di 3,2 milioni di euro sono da ascrivere essenzialmente all’accantonamento della riserva di circa 2 milioni di euro volta a coprire il rischio relativo all’operazione in "derivati", decisa e posta in essere dalla presidenza Morzenti». Che continua a dichiarare di aver risanato i conti della Fisi. Anche il bilancio ora sarà al vaglio nel neo commissario Franco Carraro.

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